In libreria: 1 Marzo

1 MARZO

“La lettera che non ti ho mai scritto. Il romanzo di «C’è posta per te»” di Barbara Cappi

Anna è la sarta di “C’è posta per te“. È una donna silenziosa, riservata, estremamente dedita al suo lavoro. Una donna che sa stare dietro le quinte. Mentre mette a posto gli abiti degli ospiti che sperano di riconciliarsi con qualcuno o di ritrovare un familiare di cui da anni non hanno più notizie, lei partecipa alle loro storie, le vive e si appassiona. Quel programma televisivo è tutta la sua esistenza. Per il resto, ha ben poco: abita in un appartamento popolare all’estrema periferia di Roma e la sua unica compagnia è quella di un gatto nero, Attilio, che trascorre le sue giornate acciambellato sulla poltrona del salotto. Ma la realtà è che ad Anna piace vivere quelle “vite degli altri” per non affrontare la propria. Nel suo passato, infatti, c’è un segreto che non ha voluto mai rivelare a nessuno, una sofferenza che affonda le radici in un’infanzia prigioniera di una mentalità troppo chiusa, in un amore sbagliato e in un addio straziante che ha gettato un’ombra incancellabile su tutto, chiudendole per sempre il cuore. “La lettera che non ti ho mai scritto” è il primo romanzo nato da “C’è posta per te“.

Maria De Filippi ha selezionato le storie più significative, più toccanti di questi quindici anni. E Barbara Cappi, autrice del programma, le ha cucite in un vero e proprio romanzo, in una storia coinvolgente ed emozionante, capace, proprio come il programma, di toccare le nostre corde più profonde, quelle che ci fanno immancabilmente commuovere.

LETTARA POSTA

Pagine 199
Euro 17,00

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“Il giudice delle donne” di Maria Rosa Cutrufelli

«PERSONALMENTE SONO CONTRARIO AL SUFFRAGIO FEMMINILE, MA GIURIDICAMENTE DEVO ESSERE FAVOREVOLE.» GIUDICE DELLA CORTE D’APPELLO (ANCONA, 1906)

Teresa non è una bambina come le altre: nasconde un segreto e per questo ha scelto di chiudersi in un mutismo che la isola e, al tempo stesso, la protegge.

Alessandra, al contrario, è una giovane maestra esuberante. Fa parte di quella folta schiera di donne che, all’inizio del Novecento, si spinse nei paesini più sperduti a insegnare l’alfabeto. Un lavoro da pioniere. Difficile, faticoso. Reso ancor più duro dalla diffidenza verso quelle giovani donne che lasciavano il rifugio della famiglia per avventurarsi, da sole, in un territorio estraneo.

Anche Alessandra è sola, per la prima volta nella sua vita. Ma le piace insegnare e sfida con coraggio i pregiudizi e le contraddizioni di una società divisa tra idee antiche e prospettive nuove.

Nuovo è pure il mestiere di Adelmo, che cerca di farsi strada nel mondo appena nato del giornalismo moderno. Una sfida esaltante per un giovanotto ambizioso e di talento.

E le occasioni non mancano, in questa Italia ancora tutta da inventare. Una nazione che ostenta, a Milano, la prima Esposizione Internazionale e, nel frattempo, si dissangua con le grandi migrazioni verso le Americhe. Anche il padre di Teresa è emigrato e di lui non si sa più nulla. La madre invece è morta da poco, in circostanze non chiare, ed è forse l’improvvisa solitudine affettiva a spingere Teresa verso Alessandra, quando la maestra affitta una stanza nella casa dove la bambina abita assieme al nonno.

Siamo nelle Marche, in una delle zone più povere della penisola. La maestra e la bambina sono nate qui. Una ad Ancona, l’altra a Montemarciano. Un piccolo paese sconosciuto, che di lì a poco tuttavia conquisterà, insieme alla vicina Senigallia, le prime pagine dei quotidiani nazionali. Il nuovo secolo infatti è arrivato anche nella provincia italiana e, assieme alle automobili e all’elettricità, porta sogni strani. Come il suffragio universale. Esteso alle donne, addirittura.

Così accade che dieci maestre, proprio a Senigallia e a Montemarciano, decidano di chiedere l’iscrizione alle liste elettorali.

È ​ il 1906 e il fatto suscita scandalo e stupore in tutta Italia. Tanto più che un giudice di Ancona, presidente della locale Corte di Appello, dà ragione alle maestre e consente la loro iscrizione nelle liste elettorali. Il giudice si chiama Lodovico Mortara. E’ un grande costituzionalista e più tardi diventerà ministro della giustizia, prima di essere ‘congedato’ dal regime fascista (ha il ‘difetto’ di essere ebreo).

Le vicende di Teresa, di Alessandra e del giornalista Adelmo s’intrecciano con le vittorie e le sconfitte delle dieci maestre che, grazie al ‘giudice-coraggio’, divennero le prime ‘elettrici’ d’Italia e d’Europa, anche se per breve tempo. Un episodio storico ingiustamente dimenticato. Perché la battaglia iniziata dalle dieci maestre e da Lodovico Mortara segna l’inizio della nostra (ancora oggi difficile) modernità.

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Pagine 264
Euro 18,00

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“La piccola biblioteca con le ali” di David Whitehouse

SULLA SCIA DI STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI, UN ROMANZO SULLA MAGIA DEI ROMANZI, SUL BISOGNO SENZA ETÀ DI FUGGIRE CON LA FANTASIA, SUL SIGNIFICATO PIÙ PROFONDO DELLA FAMIGLIA.

Bobby non crede che le cose che succedono nei libri possano capitare anche nella vita. Sarà che i pochi romanzi presenti in casa sua sono stati nascosti dal padre in soffitta; o che è passato un bel po’ di tempo da quando gli raccontava le favole.

Da quando sua madre è sparita, lui non fa che archiviarne le tracce rimaste. Catalogare e contare: è questo che gli riesce meglio. Fino al giorno in cui incontra Rosa – una ragazzina sola, “diversa” e collezionista come lui – e sua madre, Val, che fa le pulizie in una biblioteca ambulante. È grazie a loro che, in un’estate indimenticabile, Bobby scopre la magia dei romanzi. E a bordo della biblioteca, in quello scrigno di storie, Bobby Rosa e Val fuggiranno un giorno, in cerca di salvezza e di una vita migliore. Uniti come una famiglia vera, protagonisti di un’avventura che saranno loro a vivere, giorno per giorno, come in un romanzo di cui non potranno conoscere il finale fino all’ultima pagina.

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Pagine 312
Euro 18,90

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“Non fidarti di Peter Pan” di John Verdon

Quello che non ti uccide ti rende più forte. Ma a quale prezzo?

Dave Gurney, pluridecorato poliziotto del NYPD ora in pensione, non rinuncia di tanto in tanto a interessarsi a qualche caso apparentemente senza soluzione – provocando le ire della moglie, che lo vorrebbe impegnato in attività meno rischiose. Ma ci sono tentazioni a cui è impossibile resistere, e per Gurney il pericolo è una di queste. Stavolta, è alle prese con l’omicidio di Carl Spalter, candidato al posto di governatore dello stato di New York, freddato mentre pronunciava il discorso funebre al funerale della madre. Omicidio per cui è stata ingiustamente condannata sua moglie – una sentenza che appare chiaramente pilotata. Ma il caso è tutt’altro che chiuso e, come scoprirà ben presto Gurney, la posta in gioco tutt’altro che bassa: perché là fuori c’è il vero colpevole, qualcuno che, protetto dall’anonimato, è deciso a colpire ancora. E Gurney arriverà molto presto a seguirne le tracce, scoprendo un nemico diabolicamente intelligente, che viene da molto lontano, e ha un insolito soprannome: Peter Pan. Un assassino talmente scaltro che per il poliziotto l’unico modo per fermarlo sarà diventare il suo prossimo bersaglio.
Come sempre nei thriller di John Verdon il lettore è in ottime mani: tra colpi di scena e ribaltamenti della trama, sorprese e momenti di tensione pura, Non fidarti di Peter Pan è un’unica, vertiginosa corsa verso lo spiazzante finale. Una corsa che vi lascerà senza fiato, non importa quanto siate allenati.

«È sempre un piacere osservare una mente raffinata alle prese con un puzzle da risolvere, che è quello che succede sempre nei thriller di John Verdon. Piacere puro.» The New York Times

«L’ex poliziotto Dave Gurney è l’eroe del secolo.» David Baldacci

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Pagine 513
Euro 22,00

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“BI: L’amore non ha una sola faccia” di Sara Brandi

“Ciao, sono Sara Brandi, quella ragazza un po’ schiva di Tutti insieme all’improvviso, avete presente? La sorella di Paolo e Samuele, la figlia di Annamaria e Filippo, ma soprattutto la nipote di Walter. Dico ‘ma soprattutto’ perché solo quando Walter è entrato nelle nostre vite ho capito una cosa per me fondamentale: che in casa Brandi una vena di follia c’è e io non sono quella messa peggio!

Comunque, il motivo per cui sono qui è che ho deciso di regalarvi un po’ di questa follia o stranezza o stravaganza o ‘brandite acuta’, chiamatela come volete.

Bi. L’amore non ha una sola faccia è il romanzo che cerco di scrivere da anni e che grazie a un incontro speciale sono finalmente riuscita a terminare e pubblicare. Con ‘incontro speciale’ intendo Federica, ve la ricordate? La persona che non solo mi ha cambiato la vita ma che mi ha aiutata a capire chi sono.

All’inizio è stato un gran casino, lei mi piaceva da matti ma la paura mi paralizzava. Nella storia che leggerete ho cercato di raccontare cosa significa provare questa paura: non è la mia storia, ma è il mio romanzo, anzi, è il romanzo che avrei sempre voluto scrivere e quindi volente o nolente ci troverete molte parti di me.” Per sedici travolgenti puntate in prima serata, la teenager Sara Brandi ha espresso e coltivato il sogno di pubblicare il suo libro: questo. La storia che ha deciso di narrare contenuta in questa pubblicazione ha alcuni punti in comune con la “vera” Sara della fiction (interpretata da Teresa Romagnoli), ma è totalmente inedita. Racconta di una ragazza che cerca di capire quali sono le sue pulsioni più profonde e sincere e combatte, anche con se stessa, per una vita che sia vita vera e su misura delle sue passioni.”

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Pagine 138
Euro 17,00

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“Mia madre e altre catastrofi” di Francesco Abate

È «maoista» ma va in chiesa, è devota al marito ma non rinuncia al collettivo femminista. Per merenda ti propina la solita rosetta con margarina e zucchero, ed è convinta che due colpi di battipanni ben assestati sul sedere non possano che temprarti il carattere. Insegna in una scuola di periferia e fa il bagno al mare anche in dicembre. Se le chiedi perché, ti risponde: lo so io. Se le racconti una cosa, ti risponde: lo so già. È la mamma di Francesco. Nato come una serie social a episodi, questo libro mette in scena una giocosa, inarrestabile dialettica tra madre e figlio che, tra una risata e l’altra, ci commuove.

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Pagine 168
Euro 16,00

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“Una prateria pericolosa” di Andrew Grey

Serie Storie della prateria. Libro 6.

Dopo aver lasciato il corpo dei Marines, Gordon Fisher vive in solitudine e senza soldi. Quando un gruppo di ecoterroristi gli promette una grossa somma di denaro in cambio della liberazione di alcuni animali maltrattati, lui acconsente. Purtroppo gli animali in questione sono i grandi felini di Wally Schumacher e uno di loro aggredisce Gordon, ferendolo.

Ancora sofferente per la fine della sua relazione, Mario Laria trova l’ex marine e lo riporta al ranch di Dakota sotto la minaccia di un’arma, solo per ritrovarsi il cuore colmo di angoscia quando scopre che l’uomo vive in auto.

Fra le cure di Dakota, il desiderio di Wally di liberarsi di lui e l’interesse di Mario, Gordon decide di rimanere. Ma nuvole nere all’orizzonte minacciano di spazzare via la sua nuova speranza. Nessuno sa che il passato di Gordon lo tiene sveglio la notte, e i militari vogliono delle risposte che lui non è in grado di dare.

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Pagine 169
Euro 5,25 (Dollari 6,99)

Copertina: L.C. Chase
Traduttore: Ernesto Pavan


Serie “Storie della prateria”:

1- Una prateria divisa

2- Guai nella prateria

3- Una prateria sconvolta

4- Una prateria straniera

5- Una prateria per sé

6- Una prateria pericolosa

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Lo specchio del tempo di Silvia Devitofrancesco

«Avvertivo strane sensazioni. Avevo paura di ciò che sarebbe potuto accadere e avevo paura per me.»

Due donne diverse dai destini intrecciati, l’una lo specchio dell’altra. Un manoscritto le farà incontrare mettendo così a confronto due epoche diverse e due donne simili, vittime di un padre padrone, ancorate a un amore romantico, capaci di lottare per la vita. Due storie legate dallo specchio del tempo, dove il passato incontra il presente e in cui due donne lontane eppure vicine, lottano per rivendicare il diritto di scegliere il proprio destino e il loro sogno d’amore.

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Pagine 157
Euro 1,99 Ebook – Ebook 10,36 Cartaceo