Review party & Recensione: La figlia modello di Karin Slaughter

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Buongiorno amanti del thriller,

oggi vi presento il review party dedicato alla regina del crime:

Karin Slaughter!

Trama

Sono passati ventotto anni da quando una brutale aggressione ha sconvolto l’adolescenza di Charlotte Quinn. Quel giorno sua madre è stata uccisa, il padre, un noto avvocato difensore, non si è mai ripreso del tutto dalla tragedia, e a poco a poco i segreti legati a quella terribile notte nel bosco hanno distrutto la famiglia.

Da allora lei e sua sorella si sono allontanate sempre di più. Samantha si è trasferita a New York, si è sposata ed è diventata un avvocato di successo che si occupa di brevetti; lei invece è rimasta a Pikeville, la tranquilla cittadina di provincia in cui è nata e cresciuta, e da brava figlia modello lavora nello studio legale del padre.

Poi un gesto di inspiegabile violenza sconvolge la monotonia di Pikeville: una ragazza ha aperto il fuoco nel corridoio della scuola, uccidendo il preside e ferendo una compagna.

Per Charlie è come precipitare in un incubo. E non solo perché il primo testimone ad arrivare sulla scena del crimine è lei. Ciò che è accaduto l’ha colpita profondamente, spingendola a convincere il padre a occuparsi del caso. Ma l’ha anche riportata indietro nel tempo, a quel passato cui si illudeva di essere sfuggita.

Perché ciò che lei e sua sorella hanno nascosto per quasi trent’anni si rifiuta di rimanere sepolto…

Recensione

❤️❤️❤️❤️❤️

La figlia modello” inizia con un terribile evento: due delinquenti della piccola città di Pikeville entrano in casa di Charlotte e Samantha Quinn per uccidere il loro padre Rusty, un avvocato difensore con una lunga lista di nemici alle spalle.

A causa del lavoro di Rusty, Charlie e Sam hanno dovuto sopportare angherie, bullismo, la propria casa andata a fuoco e ora due sconosciuti che si presentano alla porta della cadente fattoria in cui si sono dovute trasferire. Due sconosciuti con il passamontagna che uccideranno la loro madre davanti ai loro occhi e poi tenteranno di uccidere in tutti i modi le due giovani sorelle.

«No!» Charlotte cadde a terra. «Non essere morta, mamma. Ti prego. Ti voglio bene. Ti voglio tanto bene.»
Samantha guardò verso il soffitto. C’erano delle linee rosse che si incrociavano sull’intonaco come stelle volanti. Le lacrime le scivolavano lungo il viso, inzuppando il colletto dell’unica maglietta che si era salvata dall’incendio. Lasciò che il dolore le attraversasse il corpo, poi lo allontanò da sé a forza. Gamma era morta. Erano sole in casa con il suo assassino, e l’uomo dello sceriffo non sarebbe mai arrivato.
‘Giurami che ti prenderai sempre cura di Charlie.’
Sam sollevò di peso sua sorella sulla sedia. Premette la bocca contro l’orecchio di Charlie e le disse: «Quando puoi, corri». Parlò così piano che la voce si perse nella gola. «Non voltarti indietro. Corri e basta.»

Ventotto anni dopo, Sam è lontana da Pikeville e porterà per sempre con sé le conseguenze di quel tragico giorno. Charlie è rimasta accanto al padre diventando un avvocato difensore per piccoli reati, è sposata con il vice procuratore e il suo matrimonio è alla deriva. Per questo motivo si trova una mattina alla scuola di Pikeville ed è testimone di una sparatoia terribile: una ragazzina apre il fuoco in un corridoio uccidendo il preside Heller e una bambina di otto anni. 

Nell’attimo in cui Charlie aveva sentito i primi spari dall’aula di Huck, l’esperienza più tragica della sua vita le era ripiombata addosso, colpendola con violenza. Nella sua mente si ripetevano in continuazione le stesse parole: Continua a correre, non guardarti indietro, nel bosco, a casa della signorina Heller, nel corridoio della scuola, verso gli spari. Ma era troppo tardi. Charlie arrivava sempre troppo tardi. 

Un tragico evento che obbligherà le due sorelle a ritrovarsi ancora una volta a Pikeville e ad affrontare insieme i fantasmi che si portano dentro e che le hanno separate per quasi trent’anni.

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Karin Slaughter disegna un affresco potente e ammaliante di un paese del Sud con tutti i suoi pregi e difetti. Con la sua grande maestria, questa autrice riesce a coinvolgere il lettore nei luoghi, nelle vicende e nelle terribili azioni che descrive; più volte mi è sembrato di ritrovarmi all’interno di un film tanto sono perfette le descrizioni. Sembra che ogni frase sia stata creata ad arte per mantenere la tensione per tutte le pagine. Senza neanche accorgermene, in pochissimo tempo, ero a metà libro! 

I personaggi sono un’altra sua grandissima forza: Gamma, Charlie, Sam e poi l’assassina Kelly Wilson sono personaggi reali, pieni di sfaccettature e diventano nelle mani dell’autrice delle pedine perfette da muovere a loro insaputa. 

Gamma è una madre atipica, intelligentissima e per questo motivo un po’ asociale, esterna a tutte le dinamiche tipiche di una piccola cittadina come Pikeville. Charlie e Sam porteranno per sempre su di loro le conseguenze di quel tragico giorno e ad ogni pagina scopriremo di più sul loro carattere, sui loro traumi e su ciò che le ha separate lungo quei ventotto anni di sbalzo temporale.

«Giurami che ti prenderai sempre cura di Charlie.
Stiamo passando un brutto periodo, piccola mia. Non voglio mentirti e dire che le cose andranno meglio. Charlie ha bisogno di sapere che può contare su di te. Devi metterle il testimone in mano con sicurezza, sempre, ovunque lei sia. La devi trovare. Non aspettarti che sia lei a trovare te.»

Karin Slaughter riesce a creare tensione e mistero anche intorno a due casi di omicidio in cui conosciamo già vittime e carnefici. Inutile dire come una tale scelta di storia e struttura sia adatta solo a uno scrittore che sa quello che fa.

Karin Slaughter è chiamata la regina incontrastata del crime per una ragione e anche questa volta non ci ha deluso.

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