Review party: Il Marciume di Siri Pettersen

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Buongiorno popolo di Ymslanda, 

prosegue l’avventura di Hirka e Rime alla ricerca della verità e della salvezza

e io ve ne parlo oggi insieme alle mie colleghe blogger

per uno splendido review party! 

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Trama

Hirka è prigioniera di un mondo morente, divisa tra cacciatori di teste, nati dalle carogne e la nostalgia di Rime: per rivedere il suo amico sacrificherebbe ogni cosa. Nel nostro ambiente urbano è un bersaglio facile. Ma la lotta per la sopravvivenza non è nulla rispetto a ciò che accadrà quando prenderà coscienza della propria identità. La fonte del marciume ha agognato la libertà per mille anni. Una libertà che soltanto Hirka può dare.

Recensione

5/5 _ Eccellente

E’ molto difficile riuscire a riassumere le trame di Siri Pettersen perché costruisce delle storie intricate, davvero complesse, composte di mille strati e sfaccettature.
Quindi, insomma, abbiate pietà di questa povera blogger!

Alla fine di “La figlia di Odino” abbiamo visto che Urd è morto dilaniato dal marciume, Rime è diventato Portatore del Corvo e Hirka ha dovuto abbandonare Ymslanda nella speranza che la sua partenza potesse richiudere il cerchio dei corvi e impedire che il marciume si diffonda.

“Centocinquantaquattro giorni. Da quando aveva lasciato Ymslanda, Mannfalla. E Rime.” 

Una piccola parte di Hirka sperava di tornare nel suo paese natale, di trovare un casa e una famiglia che la potesse finalmente accogliere e farla sentire accettata ma l’arrivo sulla Terra non è affatto come ha pensato.

“Era la fine. Era venuta credendo di appartenere a quel luogo. Perché era un’umana, una di loro. Ma era esattamente come a Ymslanda. Le davano ugualmente la caccia. Era altrettanto estranea. E questa donna adesso sedeva giù, al caffè, e stava raccontando a padre Brody che lei non poteva vivere lì, e che la polizia sarebbe venuta a prenderla. E poi avrebbero addormentato anche lei. Come un animale nocivo.”

Alternata alle vicende di Hirka, c’è il destino di Rime che si dipana tra le pagine: in una posizione di potere che non voleva assolutamente assumere, suo malgrado Rime è soffocato dalle responsabilità, dalla rabbia per ciò che è successo, dalla disillusione per la perdita del Veggente e dal dolore per la partenza di Hirka.

Con un ritmo serrato e ogni pezzo sapientemente collocato, Rime ci rivela una verità scomoda ma che porta speranza nel suo e nel nostro animo.

Gli Orbi erano tornati. E lei era partita inutilmente. Per sempre.
Rime digrignò i denti e piantò la spada nel ghiaccio, che si spezzò. Il suono si diffuse su tutta la superficie e dell’acqua sgorgò dallo squarcio che divideva in due il ghiaccio. Due lastre. Due pensieri.
Dolore, perché lei non c’era più.
Ma anche speranza, per quanto debole. Speranza, perché ciò dimostrava che le porte erano ancora aperte. I cerchi dei corvi erano vivi.”

Nel frattempo sulla Terra, quando Hirka riesce a trovare un luogo che assomiglia alle sale del veggente, una Chiesa, trova padre Brody ad accoglierla. Il prete la tiene protetta ma il tempo sta per scadere e la gente inizia a porsi troppe domande su quella strana ragazza dai capelli rossi che viene da un paese lontano che nessuno conosce.

Una notte Hirka prende il suo fagotto, il corvo Kuro che sembra affaticato e malato e scappa via ma quando avverte di essere inseguita da qualcuno si rifugia in una serra poco lontana e lì succede l’incredibile. (non posso svelarvi di più perché dovete godervi la super sorpresa!)

Da quel momento la verità tanto agognata avrà un sapore freddo e amaro che sconvolgerà i protagonisti e anche il lettore stesso.

Come nel primo libro, Siri Pettersen usa una narrazione in terza persona intervallando diversi punti di vista; una scelta che influisce a rendere la storia ancora più intricata e coinvolgente.

“Il Marciume” è il degno sequel di un libro che mi ha fatto innamorare della serie “The Raven Rings”. Lasciatevi conquistare anche voi e quando avrete concluso la lettura, scrivetemi e ci consoleremo a vicenda perché il finale ci lascerà in trepidante e sofferente attesa del terzo e ultimo capitolo di questa meravigliosa saga.