Releasy party & Recensione: The Midnight Sea di Kat Ross

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Buon release day, lettori!

Oggi esce un romanzo STUPENDO e BELLISSIMO e…

ogni possibile aggettivo positivo!

THE MIDNIGHT SEA di KAT ROSS, che ha scalato le classifiche internazionali!

Trama

Sono la luce contro l’oscurità.
L’acciaio contro la negromanzia dei Druj.
E usano demoni per cacciare altri demoni…

Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella.

Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi.

Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

Recensione

❤️❤️❤️❤️❤️

Nazafareen fa parte dell’isolato clan dei Four-Legs: una tribù che si tiene lontana dal centro dell’Impero, persone avvezze a ogni pericolo che le montagne nascondono, persone dure, orgogliose e combattive.
Durante il viaggio verso i pascoli primaverili, Nazafareen e Ashraf stanno arracando infreddolite e affaticate. Quando, però, il cucciolo di Ashraf si divincola e scappa, la giovane sorellina di Nazafareen lo rincorre e si perde tra le rocce. Quando finalmente Nazafareen trova il cucciolo, vede a pochi passi anche la sorella ma una brutta sensazione la pervade e in pochi attimi capisce che sua sorella è stata presa da uno spettro.

Qualunque cosa avesse preso Ashraf, avrebbe fatto lo stesso con mio zio e poi con me, infine sarebbe tornata all’accampamento e ci avrebbe presi tutti, uno per uno. Sussurrai una preghiera senza parole e cercai a tentoni il col­tello, mezzo sepolto nella neve.
«Druj», sibilò mio zio.
Druj.
Non ne avevo mai visto uno, ma avevo sentito parlare di loro quando le braci negli accampamenti si andavano spegnendo. Di come venissero dal nord in un’ondata senza fine, cose non-morte con spade di ferro e ombre il cui tocco significava la fine. Di come alcuni, quelli chiamati spettri, indossassero i corpi degli uomini, facendo diventare i loro occhi neri come i crepacci più profondi…

Purtroppo non c’è più speranza di salvare la piccola Ashraf e Nazafareen si sentirà in colpa per molto tempo. Quando arrivano i Water Dog al suo villaggio, capisce che è l’opportunità di vendicarsi e si offre volontaria per sostenere la prova e diventare una Water Dog.
Scopriamo che Nazafareen ha un dono raro e viene subito reclutata e portata a Tel Khalujah dover per tre anni impara le tecniche di combattimento e la storia dell’Impero.

Non avevo mai visto i Water Dog, prima. Tutto ciò che sapevo su di loro era che servivano il Re e che cacciavano i Druj: spettri, lich, revenant. Come quello che aveva ucciso mia sorella un anno prima. Avvertii un moto di amarezza. Siete arrivati troppo tardi, avrei voluto urlargli contro. Siete arrivati troppo tardi per fare del bene.

Il suo addestramento scorre veloce e si unisce a lei anche la giovane Tijah e la sua rispettiva daeva Myrri.
I Water Dog, scopriremo, sono legati per tutta la vita a un daeva, un Druj “domato” e controllato dal proprio compagno Water Dog tramite un bracciale magico che li unisce fisicamente ed emotivamente. In questo modo il Water Dog ha pieno controllo dell’immenso potere del suo daeva, ha capacità di guarigione molto più veloci e può attingere proprio al potere del daeva aumentando la sua forza.

I mostri erano reali e gli adulti aveva­no fallito nel tentativo di salvarci da essi. Solo i Water Dog po­tevano farlo.

Finalmente, dopo diversi anni, Nazafareen viene legata a un daeva di nome Darius ed è sconvolta dall’intensità delle sensazioni che prova scoprendo che il suo legame con lui è molto più potente degli altri.

«Voi siete i Water Dog, i più sacri di tutti i cani», disse. «Senza acqua non c’è vita, eppure l’acqua ha il potere di distruggere come di creare. Pos­sano le vostre impurità essere lavate via.» Il magus versò lenta­mente il contenuto di una ciotola d’argento sulle nostre teste. «Possa il Sacro Padre guidare le vostre azioni», intonò. «Possa il legame concesso oggi essere vero e puro. Possiate sempre servire la causa della luce e brillare nell’oscurità.»
[..] «Combatterete come una sola persona, vivrete come una sola persona», disse il magus. «Sarete i portatori della volontà del Sacro Padre, così come orientata dal vostro Re e dal vostro sa­trapo. Buone parole, buoni pensieri, buone azioni. Per il Profe­ta e per il Sacro Padre, voi siete legati.»

I Druj, capitanati dalla malvagia Regina Neblis, furono cacciati dall’Impero e esiliati a nord, ma ora più che mai è chiaro che si stanno preparando a qualche tipo di attacco perché gli avvistamenti oltre i confini sono sempre più numerosi.

Entriamo così ancora più nel vivo del romanzo perché oltre alle strane sensazioni che Nazafareen avverte per Darius, lei e i suoi compagni Water Dog dovranno affrontare molti viaggi e battaglie: prima un villaggio viene devastato, poi dalla prigione più controllata – la fortezza di Gorgon-e Gaz – fuggono dei daeva antichissimi e, ancora, durante il veloce inseguimento scoprono che sono diretti verso il Barbican, luogo isolato in cui i magi creano i bracciali del legame uomo-daeva e dove è custodita la Sacra Fiamma.

«Il mondo è un campo di battaglia e noi ne siamo i guerrieri, Water Dog. Non nella prossima vita, ma qui. Ora. Riporteremo indietro quei rinnegati. Vivi, se pos­siamo; morti, se dobbiamo. Ma li riporteremo indietro. Se fal­liamo, non dovremo subire solo il giudizio del Re. Ma anche quello del Sacro Padre.» Ilyas fece il segno della fiamma.
Buoni pensieri, buone parole, buone azioni.

Tra battaglie e scontri sanguinari, nasce anche un amore proibito e crolleranno tutte le certezze di Nazafareen.

Gridai il nome di mia sorella, lasciando che il mio odio per i Druj desse forza al mio corpo stanco. Facevo sempre affidamento su Darius. Combattevamo in coppia, guardando l’uno le spalle dell’altra. Non importava quanto si mettessero male le cose, sapevo che il mio daeva mi avrebbe salvata. Non quel giorno. Ma ero ancora una Water Dog. La luce contro l’oscurità. E ancora ci credevo, nonostante le menzogne dei magi. Ero nata per uccidere i Druj. Se non per il Re e per il Satrapo Jaagos, allora per me stessa. Per la giustizia.
Quel discorsetto che mi ero fatta quasi funzionò.

The Midnight Sea” mi ha conquistato dopo poche pagine. Con un ritmo serrato e coinvolgente, Kat Ross ha creato una storia piena di azione in un mondo fantastico e affascinante.

La narrazione è in prima persona: Nazafareen accompagna il lettore nel suo mondo prima con il clan Four-Legs e poi all’interno di Tel Khalujah, dove viene addestrata per diventare un Water Dog.

È estremamente affascinante il mondo che l’autrice ha creato: si parla di persiani, macedoni, demoni e altre creature malvagie. Il mondo di Nazafareen è fondato sugli elementi della natura e la sua religione venera il Sacro Fuoco, di fronte al quale i Druj e tutti gli essere malvagi vengono respinti.

Il legame tra Water Dog e daeva è un altro aspetto molto particolare che mi è piaciuto molto: non si parla di telepatia ma di sensazioni emotive e un collegamento fisico tra i due legati. Un rapporto che difficilmente si può spiegare a parole.

Quindi fece scattare il bracciale intorno al mio polso e lo serrò con una piccola chiave dorata. Potrei aver gridato. Proba­bilmente lo feci. Perché non ero più sola. Delle dighe si erano alzate nella mia mente, rilasciando un torrente di emozioni aliene. Vicino a me, Darius stava prendendo respiri rapidi, come se la medesima cosa stesse accadendo a lui. Lo sentivo a malapena. Il panico mi attraversò, seguito da un senso di perdita che mi scavò un buco nel cuore. Non sapevo se fosse il mio o il suo, o tutti e due che si nutrissero l’uno dell’altro. E avvertii il suo potere, una profonda e vorticante pozza di potere, stretto nel mio pugno.
La caratterizzazione è il secondo punto di forza: i personaggi principali vengono ben delineati attraverso descrizioni e parole e azioni che li rendono reali all’occhio del lettore, che a sua volta proverà sicuramente simpatia verso alcuni e odio verso altri.

Nazafareen è la protagonista indiscussa e l’ho amata sin da subito: è forte, orgogliosa e coraggiosa. Non si lascia piegare facilmente ed è semplicemente meravigliosa. Sbaglia, chiede scusa e si rialza; combatte per ciò in cui crede con forza e determinazione. È buona e compassionevole e non è cieca di fronte agli inganni del regno.

Darius, il suo daeva, è un personaggio misterioso eppure pieno di bellissime sfaccettature. Scopriamo un po’ del suo carattere pagina dopo pagina e non vedo l’ora di conoscerlo sempre meglio.

Sotto la sua maschera fredda, Darius era molto divertente, in un modo piuttosto cupo. Un uomo complesso, che sapeva essere indifferente, persino brusco, un momento e gentile quello suc­cessivo.

Ilyas, Tijah, Myrri, Victor, Eksander.. tutti personaggi con un ruolo chiave in una storia davvero mozzafiato.

Non so più come spiegarvi la forza di questo romanzo: ambientazione, storia, personaggi, battaglie all’ultimo sangue, un amore proibito e tanta avventura.

The Midnight Sea” vi conquisterà. Entrate nel tunnel con me e non ne uscirete più!

Il mio respiro si interruppe mentre Darius mi accarezzava il volto con la mano destra.
«Anche se fossi libero, sceglierei te», sussurrò.