Recensione: Tieni il mio cuore per mano di Jay McLean

.

Trama:

La giovinezza di Josh è finita in fretta: diventato padre a 17 anni, cacciato di casa, lasciato solo con il piccolo Tommy dalla mamma del bambino, troppo bambina lei stessa per prendersi cura del piccolo, Josh ha dovuto accantonare la leggerezza e i suoi progetti per il futuro. Becca di progetti non ne ha mai avuti e l’unica cosa che desidera dalla vita è riuscire a parare i colpi che ancora le sono riservati. Non si lascia toccare da nessuno e la sua diffidenza cronica la rende strana agli occhi di tutti. Di tutti tranne che a quelli del piccolo Tommy e di Josh, per i quali è soltanto, e soprattutto, “speciale”. Tra i tre il legame, loro malgrado, si fa sempre più forte.

~

Recensione:

❤❤❤❤

Becca ha disintegrato la mia armatura e mi ha conquistato.
Ogni parte di me.

.

La vita di Josh subisce una brusca frenata a diciassette anni quando la sua ragazza, Natalie, gli confessa di essere rimasta incinta. I due, seppur giovanissimi, decidono di tenere il bambino e Josh – nel frattempo ripudiato dai genitori – va a vivere nel seminterrato di Natalie.
Inizialmente tutto sembra andare per il meglio, ma dopo la nascita del bambino qualcosa si rompe: per una ragazza così giovane i pianti, l’assenza di sonno, l’allattamento, i pannolini sono più di quanto riesca a gestire e decide di lasciare Josh e il suo bambino.

I giorni in cui giocavamo alla piccola famiglia senza mai litigare e tutto era perfetto erano finiti.
Andati per sempre.
E poi, quando Tommy compì un mese, se ne andò anche lei.
[..] La chiamai al telefono.
Non rispose.
Cercai la sua auto.
Non c’era.
Poi vidi il biglietto sul comodino accanto alla foto incorniciata della mia famiglia.
-Mi dispiace, Josh. Non ce la facevo più.-

.

Dopo la partenza di Natalie, per Josh inizia un periodo terribile: rifiutato dai propri genitori, cacciato dalla casa di Natalie, a lui e il piccolo Tommy resta solo l’eterno amico Hunter, che però può poco alla sua età con una famiglia disastrata.

Molti mi chiedono come faccio ad allevare un figlio da solo senza provare amarezza verso la vita. La risposta è semplice: mi sveglio ogni mattina.
Tutto qui.
Non ci sono formule segrete, parole di saggezza o d’incoraggiamento.
Mi sveglio.
Respiro aria nuova.
E m’innamoro ancora di più del bambino che ho generato.

La salvezza arriva tramite una gentile signora, Chazarae, che lo aiuta dando loro un tetto sopra la testa e supporto economico. Con il tempo Josh trova un lavoretto che gli permette di restare a galla e successivamente incontra il giovane fratellastro del padre, Robby, con la moglie Kim.
I due, lontani dal comportarsi come il resto della famiglia, quando scoprono di Tommy offrono a Josh il loro aiuto sia in termini di amicizia e appoggio.

E così, nei due anni seguenti non mi sentii troppo solo, perlomeno avevo trovato aiuto, emotivo ed economico, e il peso della vita non mi schiacciava più.
Finchè non arrivò lei.

Quando, infatti, alla porta di Chazarae si presenta la sua giovane nipote, Josh ne rimane subito colpito ma, allo stesso tempo, capisce che Becca nasconde un passato molto doloroso e il loro rapporto procede tramite piccoli passi e sguardi furtivi.

Tra Josh e Becca, grazie anche alla tenera complicità di Tommy, nasce un legame fatto di amicizia, confidenze, risate e amore. Ma come tutti noi sappiamo, finchè non lo abbandoniamo il passato è sempre lì come un mostro che aspetta solo un tuo passo falso per azzannarti e portarti via con sè verso luoghi oscuri.

.

Jay McLean, ancora una volta, mi ha davvero scombussolata.

Inizialmente mi sono identificata tantissimo in Josh: ero distrutta, sconvolta per l’egoismo della sua famiglia e di quella di Natalie; sofferente per un giovane ragazzo che si ritrova a essere padre ma non considererà mai suo figlio un “errore“.

E si, ancora una volta, la McLean disegna dei personaggi reali, coinvolgenti, che vorresti abbracciare e coccolare: più volte sarei voluta “entrare nella storia” e abbracciare Josh per dirgli che non era solo – o tirare uno scappellotto a Becca, lo ammetto.

D’altronde, l’autrice, non so se volutamente o no, ha messo di gran lunga in primo piano il protagonista Josh e Becca leggermente dietro di lui, seppur resti sempre la protagonista.

Josh è un ragazzo che ha cambiato la sua intera vita per il proprio bambino senza mai voltarsi indietro. Vive con ciò che ha, pensa all’educazione di Tommy e cerca di essere un padre migliore possibile. Pensa costantemente a Natalie, sparita ormai da tre anni: cosa farebbe se dovesse tornare? Perchè li ha lasciati? Come può non aver mai chiesto notizie di loro?
Becca, invece, quando arriva a casa di sua nonna è silenziosa; non vuole essere toccata, non parla e resta sempre chiusa in camera. E’ un mistero anche per il lettore stesso, che scopre poche cose in più rispetto a Josh.
L’amicizia del piccolo Tommy le farà tornare il sorriso, la voglia di vivere, di libertà e vita; a tutto questo si aggiunge quel ragazzo così bello, simpatico e dolce che le fa battere il cuore.

Una cosa alla fine li accomuna: quella bestia maledetta che è il passato.
Da una parte c’è Josh che quando avverte che i sentimenti per Becca diventano sempre più reali e presenti nel loro rapporto rimane impietrito dalla paura.

“Per te Natalie è come un cancro. E’ il chiodo fisso che ti affligge e ti ossessiona a tal punto da impedirti di andare avanti, costruire relazioni, innamorarti. E un giorno il tuo cancro potrebbe manifestarsi come quello di Chloe. Ma non deve impedirti di costruire la vita che vuoi vivere. Ci sono cose che sfuggono al nostro controllo e altre che invece possiamo controllare. Spetta soltanto a te decidere quello che vuoi fare con Natalie.”

Dall’altra c’è Becca: un personaggio che non sono riuscita a inquadrare del tutto. Scopriremo verso la fine del romanzo un passato doloroso e così tragico da perdonarle le sue paure, la sua timidezza, i suoi silenzi e la sua “debolezza”.

“E’ il mio passato a ridurmi in questo stato. E non lo sopporto” sussurra, lasciandosi sfuggire un singhiozzo. “Hai visto il mio lato peggiore, per te non ho più segreti. Ma non voglio che il mio passato influenzi il mio futuro.. e il mio futuro sei tu, Josh. E’ tutto quello che posso darti, e so che non è abbastanza.”
Il suo petto si alza e si abbassa contro la mia guancia e all’improvviso mi rendo conto che ha bisogno di me come io di lei.

.

L’autrice ha questa grandissima capacità di trasmettere le emozioni in maniera unica: durante la lettura sentivo una stretta in gola, una tensione sempre maggiore. Riesce a creare un legame empatico tra il lettore e i protagonisti.

Tieni per mano il mio cuore” è un romanzo delicato, un po’ oscuro e al tempo stesso sconvolgente come un pugno nello stomaco.

Mi è piaciuto moltissimo ma aspetto il prossimo – “Coast” in lingua originale – per capire alcune cose rimaste in sospeso e farmi conquistare definitivamente da questa duologia firmata da una grandissima scrittrice.

.