Recensione: Ti amo per caso di Brittainy C. Cherry

 

Trama:

Mi avevano messa in guardia su Tristan Cole. «Stai lontana da lui», mi diceva la gente. «È crudele». «È freddo». È semplice giudicare un uomo dal suo passato. Troppo facile guardare Tristan e vedere un mostro. Ma io non potevo farlo. Ho riconosciuto il male che si portava dentro, perché era simile a quello che viveva in me. Eravamo due persone svuotate. Entrambi alla ricerca di qualcosa di diverso. Qualcosa di più. E insieme abbiamo deciso di provare a mettere insieme i frammenti del nostro passato. Poi, forse, potremo finalmente ricordarci di respirare.

«Lei mi spogliò e fece l’amore con il suo passato. Sono scivolato dentro di lei e ho fatto l’amore con i miei fantasmi. Non era giusto, ma in qualche modo aveva senso. La sua anima è piena di cicatrici, la mia è stata bruciata. Ma quando eravamo insieme, il male faceva un po’ meno male. Quando eravamo insieme, il passato non era così doloroso da accettare. Quando eravamo insieme, non mi sentivo più solo»

 

Recensione:

❤️❤️❤️❤️❤️

Conosci il luogo a metà tra gli incubi e i sogni? Il posto in cui domani non arriva mai e ieri non fa più male? Il posto in cui il tuo cuore batte in sincronia con il mio? Il posto in cui il tempo non esiste, e respirare è più facile?
E’ lì che voglio vivere con te. TC

 

Questa è la storia di Elizabeth e Tristan, due persone legate da un destino crudele, dalla sofferenza di perdite devastanti come la morte del marito per Elizabeth e la morta della moglie e del figlio per Tristan.

Elizabeth riesce a sopravvivere grazie alla presenza della piccola Emma: l’amore per sua figlia è la colla che tiene insieme i pezzi del suo cuore devastato.
Tristan, al contrario, è distrutto, alla deriva, irascibile e completamente solo; l’unica presenza che lo tiene ancora legato alla vita è il suo cane. E’ per questo motivo che quando Elizabeth investe accidentalmente il cane Zeus, si ritroverà un uomo tanto arrabbiato quanto distrutto dal dolore dell’animale.

Se tutti si sono sempre tenuti lontano da Tristan per la sua asprezza, maleducazione e il suo irritante comportamento, Elizabeth ha visto che dietro quella maschera si nasconde un uomo che soffre, lo ha visto piangere sollevato per la guarigione di Zeus e ormai non può tornare indietro.

Mi dicevano tutti che era privo di emozioni e ci credevo. Avevo visto l’asprezza dentro di lui. Però avevo anche visto un altro lato di lui che molti ignoravano. Lo avevo visto crollare quando aveva appreso che Zeus stava bene. L’avevo visto aprirsi lentamente sulla perdita della moglie e del figlio. Avevo visto un lato gentile, fragile di Tristan, che sembrava sfuggire a molti.
[..] “In città hanno tutti paura di me. Ti faccio paura, Elizabeth?”, sussurrò, con il respiro che mi sfiorava le labbra.
“No”.
“Perché no?”
“Perché ti vedo”.
Per un breve istante la freddezza del suo sguardo si addolcì, come se fosse confuso da quelle tre parole. Io però lo vedevo. Vedevo al di là dell’odio nel suo sguardo e notavo il dolore nella fronte corrucciata. Vedevo le sue fragilità che, in qualche modo, corrispondevano alle mie.

Elizabeth e Tristan si scoprono l’un l’altra: due anime perdute e distrutte che continuano a respirare anche se con un cuore danneggiato.

Il loro rapporto con il tempo muta e cresce: affrontano il proprio dolore prima attraverso la passione e poi scoprendo che sono ancora capaci di amare dopo tante assurde perdite.

Ognuno di noi meritava di avere almeno un amico al quale poter confidare segreti e paure. Sensi di colpa e felicità. Ognuno di noi si meritava una persona che lo guardasse e dicesse: “Vai bene così. Sei perfetto, con tutte le tue ferite”.
Pensavo che Tristan lo meritasse più di altri. Nei suoi occhi c’era una tale tristezza, un tale dolore da non farmi desiderare altro che gettargli le braccia al collo e dirgli che andava bene così, che era comunque perfetto.
Non volevo essere sua amica perché mi faceva pena, però. No. Volevo la sua amicizia perché, diversamente dalla maggior parte delle persone, lui vedeva oltre la mia falsa allegria e a volte mi guardava come se volesse dirmi: “Vai bene così, Elizabeth. Vai bene.. con tutte le tue ferite”.

 

Ti amo per caso” è un romanzo intenso, non c’è aggettivo migliore che lo possa rappresentare. E’ intenso, bellissimo, commovente, talvolta persino divertente e molto romantico. E’ tutto questo e molto altro ancora. 

Brittainy C. Cherry scava nei suoi personaggi e con il suo stile così delicato e ammaliante ci trasporta in una spirale di dolore e rinascita. La sua narrazione è così coinvolgente e delicata che sembra di danzare, di essere trascinati da una pagina all’altra e più volte mi sono commossa.

“Ti si insinuano dentro e ti scagliano all’indietro”, sussurrò come un’anima abbandonata che si congeda con un bacio dalle persone che ama. “Quei piccoli ricordi”.
[..] Inspirai, solo per non crollare. “A volte credo che quei piccoli ricordi siano persino più devastanti di quelli grandi. Riesco ancora a pensare al suo compleanno o al giorno della sua morte, ma ricordare le piccole cose come il modo in cui tagliava l’erba, o in cui leggeva solo i fumetti sul giornale, o l’unica sigaretta che fumava l’ultimo dell’anno..”
“O il modo in cui si allacciava le scarpe, o saltava le pozzanghere, o mi sfiorava il palmo della mano con il dito indice, disegnandoci sempre un cuore..”
“Anche tu hai perso qualcuno?”
“Mi moglie”.
Oh.
“E mio figlio”, sussurrò abbassando la voce.

La storia d’amore tra i due protagonisti è bellissima e concede al lettore la speranza che dopo una simile perdita ci sia anche una rinascita.

Questo romanzo non è un semplice “new adult”, non è possibile categorizzarlo in questo senso. E’ un romanzo d’amore, è la storia di un uomo e una donna sconvolti da un dolore che nessuno dovrebbe mai provare. E’ la storia di due anime che tornano a vivere.

Come facevano due persone così distrutte a ricucirsi a vicenda?

Lasciatevi trascinare dalla storia di Elizabeth e Tristan e lo scoprirete.