Recensione: One di Sarah Crossan

Buongiorno lettori,

torno in carreggiata con la recensione di un romanzo tanto particolare quanto bello!

Trama:

Grace e Tippi sono gemelle, gemelle siamesi, e la loro vita sta per cambiare. Dopo aver ricevuto per anni l’istruzione scolastica a casa, dovranno avventurarsi nel mondo là fuori, un mondo fatto di sguardi, mormorii e commenti. Troveranno qualcosa di più, a scuola? Potranno trovare veri amici? E l’amore? Quello che né Grace né Tippi possono sapere è che le aspetta qualcosa di ben più grande e grave del compatimento e dello scherno dei compagni. Dovranno fare una scelta straziante, prendere una decisione che potrebbe separarle e cambiare la loro vita come mai avrebbero potuto immaginare…

Recensione:

❤️❤️❤️❤️❤️

“Voi due ridete parecchio,”
dice Caroline. “È incoraggiante.
Anche nella vostra condizione, vi godete la vita.”

Ma non so
che cos’altro dovrei fare con la vita
se non godermela.

Dovrei forse gettarla via?

Non ci penso proprio.
Invece, rido.

One” è un libro che mi ha sorpreso tantissimo. Se vi dico “gemelle siamesi” viene naturale pensare a un romanzo “strano”, a della narrativa sui generis o “no, non fa per me”, ma non c’è niente di più sbagliato.

Una volta superata la sorpresa iniziale, ho scoperto che “One” è un romanzo davvero bellissimo e vorrei provare a spiegarvi perché.

Le protagoniste di questa storia sono due e una allo stesso tempo: Grace e Tippi sono gemelle siamesi. Ciò vuol dire che, nel loro caso, hanno due teste, quattro braccia, due cuori ma un unico intestino e due sole gambe. Le loro prospettive di vita erano molto basse alla nascita, eppure sono arrivate all’adolescenza e in loro tutto è miracoloso.

Per le due giovani ragazze i “guai” iniziano quando lo stato decide di togliere loro le sovvenzioni e si ritrovano costrette a frequentare una scuola, privata e altolocata, ma pur sempre una scuola. Ovunque vadano, Grace e Tippi attirano l’attenzione e ormai sono avvezze a insulti, borbottii e sgomento; per questo motivo possiamo immaginare la tensione che precede il primo giorno di scuola alla Hornbeacon.

La normalità è il Sacro Graal,
e solo quelli che ne sono esclusi
ne apprezzano il valore.

E’ ciò che ho sempre desiderato,
e baratterei la mia vita
bizzarra, originale, straordinaria o sorprendente
con una vita normale
in qualsiasi momento.

Alla Hornbeacon fanno amicizia con Jon e Yasmeen, gli unici che le trattano come due ragazze normali e nasce una bellissima amicizia. Così tra lezioni, nuovi amici, un primo amore e le solite visite mediche, sembra che la loro vita scorra tranquilla e che gli unici problemi siano quelli di ogni adolescente medio ma la realtà tornerà ben presto a tormentarle cambiando irrimediabilmente il loro mondo.

Sarah Crossan ci porta all’interno di una storia unica con uno stile altrettanto unico: come potete vedere dagli estratti, “One” è un romanzo scritto come una lunga canzone ed è stata una piacevole sorpresa perché riesce ad attrarre il lettore in una danza che non stanca mai.

È scorrevole e coinvolgente e con questo escamotage si scrolla di dosso le basi stilistiche della narrativa conquistando il lettore grazie alla voce narrante di Grace e permettendogli di immaginare e vivere ogni attimo come qualcosa di sospeso, fragile e mutabile.

Tippi è all’apparenza la sorella più forte e intrepida che attacca prima di essere attaccata. Grace, invece, è più pacata, silenziosa e accomodante; trova difficile aprirsi con la loro psicologa e tende a tenersi tutto dentro, riflettere e rimuginare.
Non esiste Grace senza Tippi e non esiste Tippi senza Grace.

È affascinante come le due protagoniste vivono la loro situazione: non pensano sia una condanna.
Certo, a volte è scomodo e Grace non può fare a meno di desiderare un amore che non può avere, eppure questo è tutto ciò che conoscono – sono due metà di una persona, sono due e una. 

Eppure
mi vengono in mente
cento cose
peggiori che
vivere al fianco di Tippi,
che vivere in questo corpo
ed essere quella che sono sempre stata.

Mi vengono in mente mille cose peggiori.

Un milione.

Nel caso qualcuno me lo chiedesse.

[..] Al telegiornale si sentono notizie di
bambini abusati, siccità, carestie e genocidi,
e mai una volta che ho pensato
che mi piacerebbe scambiare la mia vita
con quella di una persona
che vive tragedie del genere.

Perché avere una gemella
come Tippi
non è
la cosa
peggiore
del mondo.

“One” è un inno all’amore e alla vita. Consiglio dal profondo del cuore la lettura di questo romanzo così intenso, commovente e delicato che non ha nulla da invidiare ai successi bellissimi e più “commerciali” come “Colpa delle stelle”.