Recensione: Lost & Found di Brigit Young

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Buongiorno, soufflé al cioccolato! 

Oggi vi parlo di un romanzo dolce e divertente,

una storia di cui non potrete fare a meno!

“Lost & Found” è uscito da poco in libreria,

scopriamo di cosa parla.. 

Trama

In seguito a un incidente d’auto avvenuto quand’era bambina, Tilly zoppica e ha forti dolori se si affatica troppo, mentre il padre, alla guida al momento dell’incidente, non ha mai superato il senso di colpa e vive nell’angoscia. Tilly è timidissima, a scuola non ha amici, ed è appassionata di fotografia: ha tre apparecchi fotografici con i quali immortala tutto, senza posa, in una sorta di fissazione maniacale per l’analisi dell’ambiente scolastico. In questo trova la sua rivincita sociale, diventando l’investigatore della scuola: analizzando migliaia di immagini alla settimana, riesce a ritrovare tutto quello che si è perso, guadagnandosi il soprannome di Lost and found. Quando un suo compagno piuttosto carino le chiede di ritrovare nientemeno che il padre scomparso, comincia per Tilly un’avventura che la farà avvicinare per la prima volta a un coetaneo, ma la metterà anche di fronte a un dilemma etico: fino a che punto ci si può intromettere nella vita degli altri in nome della ricerca della verità?

Recensione

“Foto” significa luce. E “grafia” significa scrittura o disegno. Dunque “fotografia” significa disegno di luce. A pensarci bene, è molto interessante. Perché noi pensiamo alla fotografia come a uno strumento usato dai nostri genitori per ricordarsi di quando eravamo piccoli, ma in realtà è una scienza e un’arte della luce, e di come la luce si riflette nel mondo.

Tillie è una giovane studentessa alle prese con la magia delle fotografie. In seguito a un incidente stradale che le ha provocato dei gravi danni alla spina dorsale, si è ritrovata sin da piccola a dover fare i conti con una gamba malandata e costanti sedute di fisioterapia.
L’amore per la fotografia è nato grazie al nonno che le ha regalato la sua prima macchina fotografica con la speranza che non si sentisse esclusa dalle attività della famiglia e della vita in generale. La prima foto è stata un’esperienza unica che Tillie si ricorda ancora con chiarezza e da quel momento la sua passione è cresciuta a dismisura.

Tillie aveva passato il primo e il secondo anno nascosta dietro l’obbiettivo della sua macchina fotografica.
[..] Tillie si era calata in quel ruolo, sforzandosi di ridurre al minimo l’interazione sociale – una strana ragazza, forse, se uno ci avesse pensato, ma nessuno perdeva tempo a pensarci, e così Tillie era semplicemente anonima.

La macchina fotografica che Tillie si porta sempre dietro è diventata un’appendice di cui non può fare a meno e passa le sue giornate a fotografare ogni angolo della scuola. Grazie a queste foto molto spesso riesce a ritrovare oggetti dimenticati e perduti, passando dal completo anonimato al soprannome di “Ufficio Oggetti Smarriti” (Lost & Found). 

La vera avventura di Tillie inizia quando Jake, un suo compagno di scuola, le chiede aiuto per trovare il padre scomparso. Le ipotesi sono tante e variegate: è stato rapito? Contatta sua madre solo per pochi minuti perché è controllato? Sta fuggendo da uomini del governo? Lavora per la Cia?
Il padre è il migliore amico di Jake e per questo non si capacita di ciò che è successo; è sicuro che sia scomparso per un motivo preciso, ma quale? E come fare per ritrovarlo?

Così Tillie dopo le mille insistenze di Jake, esce dal suo guscio e si lancia in una avventura investigativa che porterà grandi cambiamenti e novità nella sua vita.

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Lost & Found” è un romanzo che mi ha attirata subito e ci ho visto giusto! 

Tillie è la protagonista indiscussa del romanzo. Il suo personaggio subisce un cambiamento graduale e delicato che fa emozionare e sorridere perché da adolescente che usa la macchina fotografica per schermarsi dal mondo diventa una ragazza che sfrutta la fotografia per un puro piacere personale.

Inoltre Tillie non si sente normale, la gamba zoppa, la sua timidezza sono le sbarre dietro le quali si sente imprigionata e i genitori non l’aiutano a sentirsi più sicura perché la madre vive nell’apprensione e il padre, che ha provocato inconsapevolmente l’incidente, è posseduto da sensi di colpa e impotenza di fronte alla vista della figlia.

L’arrivo di Jake nella sua vita cambia le carte in tavola perché, grazie alla sua vitalità e alla sua amicizia, Tillie esce dal suo guscio, capisce che la sua vita non è finita dopo quell’incidente e che il suo futuro è pieno di possibilità e speranze.

Forse un giorno avrebbe davvero fatto la detective. Forse avrebbe addirittura lavorato per la Cia. Come fotografa. Forse sarebbe diventata telereporter e avrebbe girato il mondo documentando guerre.

La domanda finale della trama è: fino a che punto ci si può intromettere nella vita degli altri in nome della ricerca della verità?
Scoprirete che non è una risposta facile ma io sono dalla parte di Tilly sempre e comunque! 

“Lost & Found” è il libro perfetto per iniziare l’anno nuovo pieni di speranza e positività. Tillie è una ventata di aria fresca: dolce, delicata e intensa.

Feltrinelli Up non mi delude mai! Quando lo leggerete, fatemi sapere cosa ne pensate e forza a tutte le Tillie che sono dentro di noi!