Recensione: Lontano da te di Tess Sharpe

 

Trama:

Sophie ha solo diciassette anni quando la sua inseparabile amica Mina viene uccisa proprio davanti a lei. E a peggiorare la situazione ci si mettono i genitori, la polizia, gli amici. A causa del suo passato di dipendenza, sono tutti convinti che abbia trascinato Mina in un bosco, a notte fonda, solo per uno scambio di droga poi finito male. Ma la verità è tutt’altra.
A Sophie non resta allora che iniziare una solitaria caccia al killer che, però, rischia di diventare pericolosa. E di portare a galla il grande segreto che le due ragazze condividevano: un segreto bello e fragile come una bolla di sapone attraversata da un raggio di sole…

Un libro splendido, che mescola atmosfere thriller a emozioni intense e momenti struggenti, con un finale straziante e commovente fino alle lacrime.

Recensione:

Non comincia qui.
Sarebbe quasi banale: due ragazze terrorizzate nel bel mezzo del nulla, rannicchiate l’una contro l’altra, gli occhi sgranati rivolti alla pistola nelle sue mani.
Ma non comincia qui.
Comincia la prima volta che ho rischiato di morire.

Questa è la storia di due amiche inseparabili: Sophie e Mina. Durante una terribile notte le due ragazze vengono sorprese da un uomo con il passamontagna e Mina viene uccisa davanti agli occhi della sua migliore amica.
Successivamente la polizia trova nella giacca di Sophie della droga ed essendo una ex tossica viene subito accusata di esserci ricascata. La polizia pensa che le due ragazze fossero lì, a Booker’s Point, per la droga di Sophie e i suoi genitori non le credono quando giura di essere pulita. Sophie prova a spiegare anche che fu Mina a voler fare quella deviazione e che l’uomo, prima di sparare, disse “Ti avevo avvertita” ma nessuno crede alla sua versione e viene rinchiusa in un centro di recupero piena di dolore e di rabbia.

Macy sta dicendo quello che ho sempre pensato in questi mesi di isolamento. Perché l’assassino mi ha risparmiata? Perché mi ha infilato le pillole in tasca? Come faceva a conoscermi così bene da darmi le pillole giuste?

La prima volta che Sophie ha rischiato di morire è stato durante un incidente in macchina con Mina e suo fratello Trevor. Sophie è sopravvissuta per un pelo e ha riscontrato diverse ferite, alcune delle quali irrecuperabili. Per questo motivo con il tempo ha iniziato ad abusare dei farmaci perché senza il costante dolore, tornava a sentirsi quasi normale.

Con le pillole riesco a muovermi senza impazzire. Ma se smetto di prenderle, la schiena mi tortura e la gamba continua a cedere. Il minimo movimento mi dilania la colonna vertebrale con lampi feroci che mi lasciano senza fiato e mi rigano le guance di lacrime. Il dolore, a pieno regime per la prima volta dall’incidente, si somma ai sintomi dell’astinenza. È atroce. Non mi alzo più dal letto. Fa troppo male.
È tutta colpa di Macy. Se solo mi desse le mie dannate pillole, me la caverei. Potrei muovermi. Non soffrirei così. Sarei di nuovo a posto.
Voglio solo tornare come prima.

Quando finalmente esce dal centro di recupero, il suo obbiettivo è uno solo: scoprire chi ha ucciso Mina.

Macy aveva ragione: sto per andare a rimestare nella merda. Non ho la minima idea del motivo per cui qualcuno volesse uccidere Mina. E questo significa che devo essere pronta a tutto. A chiunque.

La storia di Sophie è tragica, piena di mistero e molto commovente. “Lontano da te” è un romanzo che mischia sapientemente mistero, amore e narrativa.

L’autrice ricostruisce il passato di Sophie, la sua vita con Mina e Trevor, la sua dipendenza e il suo impegno nel restare pulita con continui sbalzi nel tempo che rendono la lettura ancora più avvincente perché ogni capitolo è un pezzo di puzzle che porta a scoprire nuove informazioni su un personaggio così complesso e su un così inspiegabile omicidio.

Sophie è distrutta dalla perdita di Mina e si sente in colpa per non aver potuto fare di più e se già viveva male la sua condizione, il non aver potuto difenderla gliela fa pesare ancora di più.

E’ colpa mia. Per non averla fermata. Per non avere fatto più domande. Per aver lasciato che si comportasse come se ciò che sapeva fosse qualcosa da tenere segreto. Per averla seguita, come sempre. Per non essere stata più veloce. Per essere stata la storpia che sono, incapace di correre, di lottare e di fare quello che serviva per proteggerla.

Durante le sue “personali indagini”, c’è solo una persona che le sta accanto: Rachel.

«Le tue lettere» dico. «Sono state… Non hai idea di quanto abbiano significato per me. Essere lì dentro…»
Le parole scritte da Rachel sono state la mia salvezza. Erano come lei: sbadate e brillanti, piene di dettagli. Sua madre l’ha sempre fatta studiare da privatista, e questa è probabilmente l’unica ragione per cui non ci siamo mai incontrate prima di quella notte. Rachel è il tipo di persona che non passa inosservata.
Mi sono subito fidata di lei. Una fiducia istantanea, istintiva. Forse perché è stata lei a trovarmi. Perché lei era là, a differenza degli altri. Ed era proprio ciò di cui avevo bisogno, quando tutto il resto mi era stato tolto.
Ma non è tutto.
C’è una determinazione, in Rachel, che non ho mai trovato altrove. Crede in se stessa, in quello che vuole, nelle sue convinzioni. Mi piacerebbe assomigliarle. Essere sicura di me, fidarmi di me, volermi bene.
Rachel è rimasta al mio fianco quando non era obbligata a farlo. Quando tutti quelli che mi conoscevano da sempre mi hanno voltato le spalle. E ai miei occhi questo non ha prezzo.

Una figura importantissima per la nostra protagonista, un personaggio secondo solo a Mina.

Anche Mina è un personaggio complesso: è un fantasma che traspare da ogni pagina, una presenza fissa agli occhi del lettore e nel cuore di Sophie. Mi è piaciuto molto come l’autrice non l’abbia dipinta come una personaggio perfetto ma abbia saputo descriverla proprio dagli occhi di Sophie senza filtri e finto buonismo.
Tutto ciò ha reso le due protagoniste vere e reali, piene di sfaccettature che le rendono uniche.

“Lontano da te” è una storia di distruzione e amore. E’ anche un thriller che tiene alta la tensione per tutto il libro fino alla sconvolgente verità.

Se avete voglia di un thriller commovente e appassionante, in cui non manca la suspence, “Lontano da te” deve essere vostro.