Recensione: Le tre bambine di Jane Corry

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Buongiorno lettori,

torno emergendo dalla nebbia per parlarvi di un thriller che mi ha conquistata. 

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In questo periodo ho proprio voglia di queste letture e vi anticipo che vi parlerò ancora di questo genere molto presto!

Ora veniamo a noi, “Le tre bambine” mi è piaciuto tantissimo e se volete saperne di più ecco la trama e la mia recensione, come sempre, senza spoiler! 

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Trama

Tre bambine, quindici anni fa. Il legame di due sorelle spezzato per sempre. Una vita intera di bugie.

Vetrate artistiche. È una delle passioni di Alison – una delle cose che sa fare meglio e che ama insegnare agli studenti dei suoi corsi d’arte in un college di Londra. Corsi con cui riesce a malapena a sbarcare il lunario. Forse per questo, quando un giorno vede l’annuncio di un lavoro come insegnante d’arte in una prigione maschile, spinta da un richiamo che neanche lei capisce fino in fondo, decide di candidarsi e, quando le offrono il posto, accetta. Molto presto, però, comincia a ricevere strani messaggi, i messaggi di qualcuno che sembra osservare ogni sua mossa…
Urlare, scappare. È quello che vorrebbe fare Kitty in ogni momento della sua giornata, ma i danni al cervello che ha riportato in un incidente di molti anni fa glielo impediscono. Vive in un istituto, costretta su una sedia a rotelle, non sa che cosa le sia successo, cosa l’abbia portata fin lì. Ma i pensieri, dentro il suo cervello bloccato, sono chiarissimi, e adesso che anche la memoria sta tornando certe immagini riaffiorano più potenti che mai… C’è qualcuno là fuori che conosce il segreto di Alison, e anche quello di Kitty. Qualcuno che sa che nulla delle loro vite è davvero come sembra. Qualcuno che conosce il legame tra loro. Un legame vecchio di molti anni, che nulla potrà mai spezzare. Perché c’è qualcosa di cui solo loro due sono a conoscenza, il demone che entrambe, ora, dovranno affrontare.
Dall’autrice bestseller de La nuova moglie, un thriller che vi terrà incollati alle pagine, che esplora le terribili ambiguità dei legami, e la potenza rovinosa delle bugie.

Recensione

5/5 _ Eccellente

È vero: quando si tratta di sorelle, il confine tra amore e odio può non essere ben definito. Nessuno ci è più vicino di chi è nato dallo stesso ventre, cresciuto nello stesso ambiente sin dal primo giorno. Anche se si è diversi, si è sempre e comunque uniti. Per questo fa così male quando un fratello o una sorella ci tratta con disprezzo. È come se una parte di noi ci si rivoltasse contro.

Jane Corry ci trascina nella storia di Alison e Kitty Baker, sorelle distrutte e divise da una tragedia accaduta quindici anni prima.

Alison ora è un’insegnante di arte, l’unico rapporto che mantiene è quello con sua madre e con il dolore. Alison è una donna che vive la quotidianità, intervallando le sue giornate tra le preoccupazioni economiche e il bisogno di liberare il proprio dolore attraverso tagli che lo facciano sgorgare fuori insieme al sangue.

Oggi è il turno del polso destro. Mi tengo lontana dall’arteria, ma incido più a fondo di ieri. Sussulto quando il bordo frastagliato mi taglia la pelle: un brivido oscuro mi scuote, seguito dal dolore. Ho bisogno di entrambi.
Ma è inutile, non basta. Come sempre.
Sono i tagli che abbiamo dentro a fare male davvero. Bruciano, tormentano, si gonfiano e sanguinano. E mentre il dolore e l’angoscia invadono la mente, diventano molto più pericolosi di una ferita visibile.

Dall’altra parte c’è Kitty, rinchiusa in un’istituto specializzato insieme a ragazzi con problematiche simili alle sue: l’incidente le ha provocato dei danni al cervello irreparabili e, oltre a non ricordare il proprio passato, non riesce a camminare né a parlare. I suoi ricordi sono confusi e frammentari, sa solo che l’unica persona che va a trovarla è la Mamma del Venerdì, sempre puntuale, e Viso Flaccido, un uomo che le incute un terrore inspiegabile e che manda in black out la sua mente.

Le lezioni servivano ad aiutarla. Fingeva di imparare l’alfabeto da capo, anche se lo conosceva già. A dire il vero, era divertente assegnare alle lettere dei nuovi significati. “M” stava per la memoria che se n’era andata. Guarda nell’armadio, scherzava Kitty a volte, forse è lì dentro. Ma nessuno rideva, perché nessuno riusciva a capirla.
“I” stava per l’incidente che aveva avuto. Che tipo di incidente?, chiedeva di continuo al personale.
Nessuno le rispondeva. “Poverina,” dicevano invece “riesce solo a farfugliare.”
Se soltanto avessero saputo cosa le passava per la testa!

A volte affiorano immagini, suoni e odori che la destabilizzano ma sono così fugaci da non lasciare traccia e Kitty torna alla sua vita di tutti i giorni.. Alison, d’altra parte, alle prese con uno stipendio troppo basso si decide a candidarsi per tenere un corso di arte presso un carcere di minima sicurezza. Quello che è stato inizialmente presentato come un luogo sicuro e più o meno amichevole, è ben altro e Alison si trova immersa in un mondo ostile dove dietro la maschera del lupo cattivo si nasconde l’agnello e viceversa.

Mentre le due sorelle sono alle prese con la propria vita, anche dopo la tragedia agli antipodi, c’è qualcuno che sta smuovendo qualcosa, il passato bussa alla porta delle due bambine e questa volta non le lascerà andare facilmente.

Jane Corry ha costruito una storia intricata, in cui i segreti sono così legati tra loro e ben amalgamati alla realtà che sarà difficile districarsi tra di essi. Il suo stile così diretto e ben strutturato permettono di passare da una donna adulta con un animo spezzato a un’altra donna intrappolata nel suo corpo e nel buio dei suoi ricordi.

I personaggi di Alison e Kitty, infatti, sono il punto forte del romanzo. La storia è tragica, coinvolgente e piena di mistero ma tutto ruota attorno al rapporto tra queste due sorelle e “la terza bambina”. L’autrice, in modo sapiente e fuori dagli schemi, ha saputo dare vita a personaggi veri, sfaccettati e pieni di contraddizioni: ho provato compassione per Alison e risentimento per Kitty, poi compassione per la situazione fisica di Kitty unita ancora al risentimento verso il suo comportamento così egoistico e infantile, e poi ancora biasimo per Alison che ha costruito una vita di segreti. Ma come posso giustificare una e compatire l’altra? Tutti i personaggi di questa storia hanno colpe a cui devono rispondere che fanno riflettere.
Un turbinio di sentimenti contrastanti che hanno fatto sì che non ci fosse una sola vittima in questa storia e men che meno un unico carnefice.

Jane Corry ha creato un thriller psicologico che vi conquisterà pagina dopo pagina, segreto dopo segreto; un romanzo in cui nulla può essere dato per scontato.