Recensione e intervista: Le straordinarie bilocazioni di Lily Bells di Valentina Ferri

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Buongiorno lettori,

anche quest’anno è volato!

Oggi vi parlo del mio ultimo incontro letterario dell’anno: 

ho conosciuto Valentina Ferri e abbiamo parlato del suo ultimo romanzo, 

“Le straordinarie bilocazioni di Lily Bells”!

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Trama

Lily Bells è una quarantenne single che ama le mises sadomaso, i gatti, i dipinti di Bosch e le biografie delle sante. I suoi vicini la considerano una svitata, ma Lily è una donna libera e ironica e per questo se ne infischia. Anche se in effetti qualcosa di strano c’è: la visionaria Lily Bells è convinta di avere il superpotere della bilocazione, ovvero di essere in due luoghi contemporaneamente. Sarà perché ha fatto il pieno di tè, biscotti e cioccolata?
I suoi compagni di avventure sono il nano della spazzatura Little Raphael, ex vedette volante in un circo portoghese, Mister Harry Fox con la faccia da volpe, la signorina Cloe Panthy che sorride come una pantera, Mrs Ellen Oinky e il suo posteriore da maiale, Mrs Madeleine Hawk e il fratello Jude che somiglia tanto a un falchetto.
Ma un bel giorno, mentre una Lily visita il museo e l’altra Lily organizza merende per bambini immaginari, la nostra eroina in carne e ossa trova un cadavere in un pozzo: scoperta dagli assassini, viene reclusa nelle cantine di un palazzo antico mentre loro si preparano a spiccare il volo a bordo di un biplano a motore. Riuscirà la nostra eccentrica Lily a dare un lieto fine alla sua storia?

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Intervista

“Questo libro racconta di un personaggio di età indefinita a dispetto della definizione di quarantenne che onestamente non è – può esserlo come no, però non ha età; è un personaggio bizzarro che vive da sola. In seguito alla lettura della storia di una monaca del ‘600, che esiste davvero, scopre del fenomeno dell’ubiquità: la suora mentre andava in bilocazione nel Sud America ha convertito i campesinos nella Spagna del ‘600.
Lily rimane così affascinata da questa storia che si convince che forse magari qualche bilocazione la può fare pure lei. Poiché questa monaca era consigliera di Filippo IV di Spagna, Lily si domanda com’era il suo aspetto e decide di guardare un libro sui quadri di Velásquez.

Da questo momento la sua mente fantasiosa, sempre in movimento, prende il via. Lily è anche un personaggio molto ottimista, allegra, tutt’altro che sempliciotta a dispetto del fatto che è un personaggio leggero ma non è superficiale. Ispirata da questi quadri probabilmente sogna ed entra in essi, oppure si ispira a ciò che legge per compiere queste bilocazioni che sono abbastanza divertenti e avventurose.

Gli amici del vicinato sono personaggi altrettanto strambi; lei ama molto i gatti, ha una natura un po’ da gatto: boriosa, un po’ ficcanaso, ghiotta e pigra e tutti i personaggi che gravitano attorno a lei hanno una natura un po’ animalesca. E a un certo punto proprio perché è curiosa si imbatte in un omicidio –  non è un giallo – e quindi finisce segregata nelle cantine di un palazzo antico ma con l’aiuto di questi strambi personaggi verrà liberata..

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La cosa che desideravo fare in questo libro era raccontare di un personaggio un po’ diverso da quelli dei libri che ho scritto in precedenza. Questo personaggio è venuto in modo lieve, mi è piaciuto farmi accompagnare da lei tra le pagine e probabilmente credo che ci sarà un seguito alle sue strane avventure. Questa volta sono bilocazioni, la prossima volta chissà.

Poi c’è anche tutta una parte un po’ surreale: ci sono i quadri di Bosch – uno dei pittori più amati dai surrealisti – quindi è un po anche surreale, anche il suo umorismo lo è. Avevo voglia di scrivere un libro che divertisse anche me mentre lo stavo scrivendo. Rimanendo tra l’altro tra le quattro mura di una stanza perché poi la sfida è volare via, poter compiere delle bilocazioni, andarsene stando fermi.

Quando ti è venuta l’idea di questo personaggio?

“Il libro è già di qualche anno fa: è stato pubblicato quest’anno ma finito tre anni fa e venivo da romanzi piuttosto impegnativi come temi.
È arrivato così dal desiderio di scrivere una cosa non autobiografica, una sorta di favola a modo mio. È nato per il bisogno di leggerezza, di divertirmi perché mi faceva ridere anche mentre lo scrivevo. Quindi prima non c’era e adesso c’è questa Lily Bells e sono contenta.

Come mai hai scelto di inserire anche l’arte all’interno della vita di Lily?

Innanzitutto perché è molto visionario. Lei è visionaria e i suoi sogni lo sono. Sono partita da questo personaggio delle bilocazioni, poi Lily si è imbattuta in un libro dei quadri di Velásquez, un pittore del ‘600. Alla fine lei fa una specie di gioco che sembra una cretinata, il gioco delle associazioni e anche quando scrivi si procede in questo modo; anche in poesia succede così: c’è un nucleo dal quale germinano altre cose, altre immagini quindi i quadri sono arrivati di conseguenza. Credo che per me e per Lily Bells la pittura,la lettura, la bellezza in generale dell’arte siano dei potenti antidoti alla depressione, alla solitudine.

Ho scritto “Le straordinarie bilocazioni di Lily Bells” in  un momento difficile, è nato dal desiderio di creare qualcosa di positivo per cui c’era una parte di me che era proprio lì che diceva “dai, tirati fuori, racconta, ridi e fregatene di quello che pensano gli altri“. Lily si sgrava di ciò che pensano gli altri, non gliene importa niente del pensiero altrui se le sue scelte la fanno stare bene.

Come mai hai scelto di inserire una piccola componente di giallo? Perché sconvolgere la vita di Lily con un evento così reale ed esterno?

“Perché se no forse non sarebbe stato poi reale, perché i cattivi ci sono. Anche in un mondo così surreale, dove sembra tutto bello, non lo è. Non è volutamente un giallo perché non sono una giallista.”

Io ho avuto l’impressione che la contrapposizione tra Lily e i cattivi mettesse in evidenza il contrasto tra il surreale della sua vita e la realtà dell’esistenza di persone malvagie.

“Si, poi questa Mrs. Hawk è venuto fuori subito come personaggio. Non sapevo che avrebbe ucciso però alla fine è successo quindi dati dei personaggi.. più o meno si comporteranno in un certo modo.”

È vero che è una favola, è vero che lo hai scritto per donare leggerezza, ma il surrealismo ti serve per parlare di qualcosa di allegorico?

“In realtà si, perchè tutte le volte che lei guarda i quadri, sogna di fare delle bilocazioni ci sono degli spunti nei quadri che parlano al suo inconscio. Qui in effetti ogni particolare è che i sogni di Lily Bells nascono da ciò che legge e da ciò che vede, come noi.
Non c’è niente di causale nel suo personaggio.”

Recensione

4/5_Ottimo

La nostra chiacchierata è proseguita discutendo di femminismo, dei libri che ci hanno cambiato la vita e di tante altre cose. Valentina Ferri è una persona molto intelligente, profonda e piena di emozioni che riesce a trasmettere tramite la parola e il testo scritto.

Le straordinarie bilocazioni di Lily Bells” è un romanzo breve scritto su due piani: da una parte i monologhi di Lily stessa e la voce narrante dall’altra.

È un romanzo all’apparenza leggero e divertente ma che racchiude dentro di sè un piccolo grande mondo. Visionario, spensierato e surreale, il mondo di Lily Bells vi conquisterà e allo stesso tempo vi lascerà un po’ sottosopra.

Spero che vogliate dare una possibilità a questa piccola chicca pubblicata da L’iguana: Lily Bells con tutte le sue particolarità vi aspetta e spero di leggere presto altre sue avventure!