Recensione: Absence – Il gioco dei quattro di Chiara Panzuti

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Buongiorno lettori, 

oggi vi presento la succosa novità della collana LainYa di Fazi!

Ecco a voi cosa ne penso di “Absence – Il gioco dei quattro” di Chiara Panzuti.

Trama

Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre?
La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento.
Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13’07’’S 78° 30’35’’W, le coordinate per tornare a vedere.
Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.

Le prime pagine: QUI

Recensione

❤️❤️❤️❤️

Faith è alle prese con l’ennesimo trascloco di casa Meyers, una madre incinta della sua nuova sorellina e un padre assente. Faith è positiva, pensa che questa possa essere la volta buona ed è pronta ad affrontare tutte le novità che trasferirsi in una nuova città comportano.

Per la prima volta pensai di farcela: l’adattamento, l’accento, la nuova scuola, i compagni, le persone con cui stringere amicizia. Per la prima volta pensai che quella città potesse davvero essere un nuovo inizio. 

Eppure tutti i suoi buoni propositi vanno in fumo quando di punto in bianco Faith sparisce. Diventa invisibile, le sue cose spariscono improvvisamente e sua madre non si ricorda più di lei.

Una situazione terribile e scioccante che coinvolge anche altri tre ragazzi londinesi: Christabel, Jared e Scott.

Quando si scontra con Jared, i due insieme iniziano a comprendere che qualcuno ha voluto giocare loro un terribile scherzo, che indietro non si torna e l’unica cosa che resta da fare è seguire le coordinate che un uomo misterioso ha fornito loro insieme a degli accessori per permettere di vedersi l’un l’altro.
Il loro viaggio li conduce in Ecuador e lì si uniranno a Scott e Christabel. Durante i loro viaggi saranno assaliti da altri ragazzi e così riescono a scoprire parte del disegno generale, del gioco in cui sono stati lettarlmente buttati: l’Illusionista è colui che ha creato tutto questo e ci sono tre squadre che si contendono la vittoria finale. Gli Alpha e i Beta sono agguerriti, conoscono i dettagli del gioco e hanno un accesso facilitato a tutto il procedimento; inoltre sono violenti e senza scrupoli.
I nostri protagonisti, invece, sono i Gamma: gli sfavoriti, i deboli e gli ignoranti.

Per i quattro ragazzi sarà un gioco terribile per la salvezza della loro memoria, per tornare visibili agli occhi del mondo e, soprattutto, di se stessi. Un viaggio fisico e mentale che permetterà loro di scoprire luoghi meravigliosi e le sfaccettature nascoste del proprio io.

L’invisibilità costava una certa fatica, quasi fosse una colpa.
Il mondo ti ignora? Paghi doppio.
E io pagavo. Non c’era altro da fare, se non volare all’altro capo del mondo e pregare che esistesse davvero una soluzione a quel rompicapo.

L’ottimo esordio di Chiara Panzuti scommetto conquisterà i molti amanti del genere: una ventata di aria fresca tutta italiana a cui auguro tanta fortuna.

Lo stile dell’autrice è lineare e semplice; la narrazione in prima persona e i molti dialoghi danno un ritmo sostenuto che coinvolge il lettore nell’insidiosa trama, piena di quesiti, azione e misteri.

I personaggi penso che siano la forza di questo romanzo: sono quattro ragazzi forti che si ritrovano a dover gestire una situazione terribile. Essere invisibili agli occhi del mondo e scomparire anche dai ricordi della tua famiglia dev’essere davvero agghiacciante e non sarebbe facile per nessuno di noi affrontare le relative conseguenze.

Faith è colei che analizza tutto, osserva e fotografa ogni attimo per memorizzarlo e non lasciarlo più andare; per non dimenticare, mai.

Jared è all’apparenza un ragazzo molto forte che, come tutti, nasconde la sua fragilità dietro un’aria di sfida e coraggio.

Faticavo a tradurre uno come Jared. La sua parte umana si era rivelata una perfetta compagna di guai, ma col suo lato più contorto non sapevo comunicare. Lottava da solo contro mostri a me sconosciuti, e non si trattava unicamente delle persone che ci avevano ridotti così.
La sua era frustrazione, desiderio di riscatto, o semplice vendetta. Verso chi o che cosa non mi era dato saperlo.

Christabel è la pessimista del gruppo: è forte, agguerrita, non si lascia dominare da nessuno eppure è colei che pensa sempre al peggio, è disfattista e fissata con la sfortuna che la perseguita.

“Te l’ho detto. È la iella. Probabilmente moriremo.”
[..] “Ci serve un piano”, decise Jared mentre la gente scendeva.
“Andrà male in ogni caso”, lo anticipò Christabel.

Scott, invece, è l’esatto opposto di Christabel e per questo motivo.. ne vedremo delle belle! Scott è solare, non si arrende mai, pensa sempre con grande positività e determinazione che li aiuteranno in diversi momenti.

Confidavo nell’ottimismo, quello vero, che ti trascina fuori dal fango.
Volevo che l’ottimismo salvasse anche me. Avvertivo i morsi dell’angoscia, avvertivo l’oppressione di non esserci, ma non volevo soccombere. Mi sarei spostato ancora e ancora, fino a trovare la mia estate.
Perché non ero fatto per rimpiangere il passato, né per sopravvivere. Oh no, io volevo vivere. Fino in fondo.

Absence – Il gioco dei quattro” è un romanzo intrigante e avvincente che inaugura l’inizio della serie e non vedo l’ora di legggere i prossimi!