“Puoi fidarti di me” di Leisa Rayven

Trama: 

La forza dell’amore vince sempre. Tranne quando manda in pezzi tutto. Cassie e Ethan si sono conosciuti, poco più che ventenni, all’Accademia d’Arte di New York: elettrizzanti ed esplosivi sulla scena, complicati e riservati dietro le quinte. Travolti da un’attrazione che li ha avvicinati sin dal primo istante. Si sono amati. Si sono spezzati il cuore.
È passato qualche anno e Ethan di nuovo ha mandato al l’aria tutto: ora deve convincere Cassie di essere cambiato, di essere finalmente l’uomo che lei merita. Cassie, però, non ha dimenticato, e alle sue orecchie le promesse di Ethan suonano come minacce.
Lui per convincerla è disposto a tutto: le offre uno sguardo sulla sua parte più nascosta, permettendole di leggere i suoi diari scritti all’epoca del college. Ma come può Cassie concedergli un’altra possibilità sapendo che potrebbe distruggerla di nuovo?
Come se non bastasse, i due si ritrovano a recitare insieme in uno spettacolo romantico e sensuale, che mette a dura prova i loro istinti più inconfessabili, annullando ogni razionalità. Il copione sembra ripetersi: se Romeo e Giulietta li ha fatti avvicinare, questa nuova pièce rischia di distruggerli una volta per tutte.
Shakespeare una volta ha scritto: “Mai è stato liscio i l corso del vero amore”. Sembra proprio che quella frase sia stata pensata per Ethan e Cassie…

 

Recensione:

“E’ questo il nostro futuro: stare insieme. Scrivere la nostra storia d’amore fuori dagli schemi, un atto dopo l’altro.”

 

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In Giappone esiste una tecnica chiamata ‘kintsugi’, che consiste nel riparare preziosi vasi di ceramica con l’oro. Le crepe restano visibili, ma proprio per questo il risultato è ancora più bello.
E’ un concetto che mi ha sempre affascinato. Troppo spesso nascondiamo le nostre cicatrici, come se persino la minima incrinatura rivelasse una debolezza. Identifichiamo le cicatrici con gli errori, e gli errori con la vergogna. E la perfezione diventa impossibile.

La filosofia del kintsugi sostiene l’esatto opposto: “Dalla tragedia può nascere la bellezza. Guardate le meravigliose crepe prodotte dall’esperienza.

Immobile nell’ingresso di casa mia, con gli occhi fissi sulla porta a cui l’uomo che amavo ha appena bussato, mi viene in mente che, per quanto il kintsugi sia un principio nobile, c’è un dato di fatto immodificabile: una cosa rotta resta una cosa rotta, e nessuna tecnica potrà rimetterne insieme i cocci fino a farla tornare intatta.

Così inizia “Puoi fidarti di me“. Abbiamo lasciato una Cassie nel presente sconvolta e impaurita dalle parole di Ethan, dal suo presunto cambiamento, dai suoi buoni propositi ed è proprio dalle ultime pagine di “Cancella il giorno che mi hai incontrato” che la storia riparte.

Sei anni prima, dopo quella prima notte insieme, Ethan è distante e Cassie non riesce a fare breccia nella sua armatura. Quando finalmente si rende conto delle proprie mancanze tenta di essere un fidanzato migliore per lei, ma è tutta una finzione e ben presto la maschera si disintegra. Convinto di fare solo il bene di Cassie, la lascia prima delle vacanze di Natale. 

Mi è capitato spesso di sentire qualcuno dire: “Ho il cuore spezzato”, eppure finora non avevo mai compreso il vero significato dell’espressione. Com’è possibile che un sentimento, qualcosa che non ha né massa né forma se non quella che noi gli diamo, sia capace di avvilupparsi intorno al cuore come un serpente e stringerlo finché ogni valvola e ogni ventricolo non fanno male? Finché persino il sangue non si trasforma in un groviglio di filo spinato? E’ assurdo.
Eppure è proprio così che mi sento.

Cassie passa dalla disperazione più pura al rancore, i mesi trascorrono tra lo studio e gli sguardi furtivi scambiati con Ethan. Nonostante tutto, non riescono a stare lontani l’uno dall’altra e la passione che scorre tra i due è più potente che mai.
La scintilla si riaccende in un attimo e Cassie è convinta di riuscire a gestire la loro storia basandola sul sesso, ma si renderà conto ben presto che non può fare a meno di mettere in gioco anche il suo cuore. Ethan, d’altro canto, le chiede una seconda possibilità e Cassie decide di concedergliela. 

Come possiamo immaginare, non sarà nemmeno questa la volta buona e Ethan rovinerà tutto di nuovo, lasciandola e cadendo in una spirale di autodistruzione.

Nel frattempo nel presente i ruoli si sono invertiti: Cassie è barricata in una fortezza e Ethan è il mare che si infrange contro le sue mura, implacabile, deteriminato e innamorato.

Mi prende la mano. Vuole che mi fidi di lui, lo sento.
Mi piacerebbe, però ho l’impressione che il mio cuore sia diventato troppo piccolo per lui. Il giorno in cui se n’è andato, si è sgonfiato come un palloncino, si è svuotato, e con il tempo si è atrofizzato. Adesso Ethan mi chiede di ritrovare un po’ di spazio per lui, e non ho idea di come poterlo accontentare.

La loro è una storia d’amore come poche: passionale, potente, unica, devastante quanto meravigliosa e sta solo a loro due impegnarsi per riuscire a farla funzionare.

 

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“Lo senti?” bisbiglia. “E’ questo che ci spinge a ritrovarci sempre, nonostante tutto ciò che abbiamo passato. E’ per questo che dovevo cambiare, ed è per questo che tu non puoi andartene, anche se sei ferita. E’ il modo in cui ci perdiamo l’uno nell’altra, il modo in cui il battito del mio cuore si confonde con il tuo. Ogni volta che siamo insieme seguiamo un ritmo perfetto. E’ questa la nostra essenza. Il sesso non c’entra.
Cassie, voglio stare con te per sempre. E se faremo l’amore in mille posizioni diverse, ogni giorno per il resto della nostra vita, sarà fantastico. Ma lo sarà anche se trascorreremo tutto il tempo a parlare, con addosso delle armature di ferro e avvolti nel filo spinato. Io voglio TE. Adesso, tra una settimana, tra un anno, tra dieci. Appena sarai pronta. Non cambierò mai idea. Che tu sia nuda o vestita non ha importanza.”

 

In una parola? WOW. Avevo un po’ paura che non fosse all’altezza del primo libro, ma “Puoi fidarti di me” non mi ha deluso affatto.
Mi piace tantissimo lo stile dell’autrice e si capisce quanto la scelta dei vari capitoli, alternati tra presente e passato, sia studiata ad hoc.

La caratterizzazione è ottima: l’Ethan del passato è un personaggio oscuro e tormentato che si contrappone al ragazzo del presente che ha saputo guardare a se stesso e decidere coscientemente di guarire; Cassie è un fiore fragile, i ricordi sono lame che la tengono inchiodata al suolo e combatte contro se stessa, contro il muro che si è costruita attorno dopo l’abbandono di Ethan.

L’autrice non lascia nulla al caso e dedica tutto il romanzo alla crescita dei due persanaggi. Sono due persone che hanno affrontato tanto e hanno deciso di cambiare la propria vita al meglio; una scelta all’apparenza facile ma che comporta tanto coraggio e determinazione e tutta la loro fatica traspare dalle pagine. La storia è un continuo botta e risposta tra presente e passato, tra dolore e gioia, tra amore e passione. 

E’ un romanzo che mi ha coinvolta nel profondo: ansia, paura, amore, passione, sorrisi e lacrime; un caleidoscopio di emozioni che dalle pagine volano nel cuore e nella mente del lettore.

“Se davvero le persone fossero libri, Ethan sarebbe un bestseller. Un romanzo sexy, intelligente e che ti tiene incollato alla pagina, anche se ti fa piangere e disperare.”

Oh si, Cassie, hai proprio ragione.

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“Puoi amare qualcuno senza provare alcuna passione o, viceversa, provare passione per qualcuno che non ami. E’ quando le due cose coesistono che scatta la magia. E’ quel leggero brivido che ti attraversa appena senti pronunciare il nome della persona che ami. E’ quando pensi al suo sorriso e non riesci a restare serio. Sono quei brevi istanti preziosi in cui vorresti fosse con te, perchè nulla ha senso se non potete condividerlo. Più che la passione e l’amore, è l’alchimia tra due persone a far sì che diventino una sola. Siete stati molto fortunati, non sempre finisce bene. Si può incontrare la persona capace di cambiarti la vita e poi, per una ragione o per l’altra, perderla. Il problema è che non potrai mai più dimenticarla.
Voi avete combattuto per la vostra felicità. Godetevela, ve la meritate.”

Non c’è altro da dire: Leisa Rayven ha creato quest’alchimia con me – sono certa anche con tantissimi altri lettori- e sono fortunata di poterla rivivere ogni volta che voglio anche grazie a Fabbri Editori.

 

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