“La sconosciuta” di Mary Kubica – Recensione e Intervista

Trama:

Un incontro casuale. Un atto di gentilezza. Un’intricata rete di menzogne. Heidi vede la ragazzina su un binario alla stazione, immobile sotto la poggia torrenziale, mentre stringe tra le braccia un neonato. La ragazzina sale su un treno e se ne va. Heidi non riesce a togliersi quella scena dalla testa…

Heidi Wood è sempre stata una donna dal cuore d’oro, ma la sua famiglia inorridisce quando un giorno torna a casa con Willow e la sua neonata di soli quattro mesi: trasandata e senza casa, la ragazzina potrebbe essere una criminale, o anche peggio. Tuttavia Heidi invita Willow e la bimba a restare…

A poco a poco, mentre Willow comincia a riprendersi, vengono alla luce inquietanti dettagli sul suo passato e così, quello che è iniziato semplicemente come un gesto gentile precipita sempre più velocemente verso l’abisso…

 

Recensione:

 ~Chris
“Come fai a essere sicura che non ci ucciderà tutti?” domando invece, e penso che è una buona domanda. Già ci vedo al notiziario del mattino: Famiglia massacrata in un condominio di Lincoln Park.
E lei è lì, la ragazza, in piedi sulla soglia dello studio, che ci guarda. Gli occhi, di un azzurro capriccioso, ma stanchi e arrossati, i capelli che le pendono intorno al viso, la bocca che si rifiuta di sorridere. Un livido appollaiato sulla fronte, quasi a implicare che quanto Heidi ha detto è vero. “Potrei chiedermi la stessa cosa di voi” mormora.

 

Heidi Wood vive con il marito Chris e la figlia dodicenne Zoe a Chicago. E’ una donna che per lavoro è sempre in contatto con le necessità degli immigrati, aiutandoli a integrarsi nella società.
Nonostante ciò, quando una mattina vede una ragazzina sporca e vestita di stracci cullare una neonata sotto la pioggia scrosciante e non riesce più a smettere di pensare a loro. I giorni passano, la sua vita prosegue con tranquillità ma quando rivede la giovane per la terza volta si ritrova ferma sotto la pioggia a osservarla con il desiderio di aiutarla.

~Heidi
Non ce la faccio. Sono immobilizzata lì, con il cuore in gola. Il pianto della bambina, acuto e infelice e al di là di ogni consolazione, mi scuote i nervi. Osservo la ragazza, il suo frenetico cullare, le parole che le escono ormai esauste mentre allunga la tazza. “Per favore, aiutatemi.”
Lo sta facendo, mi dico. Sta chiedendo aiuto.

Quello che inizia con un semplice scambio di battute, sfocia in un pranzo insieme e successivamente Heidi porta a casa con sè Willow e la sua piccola bambina, Ruby.
Il marito e la figlia sono sconcertati, ma se Zoe si chiude nel mutismo adolescenziale, il marito Chris tenta di farle cambiare idea sapendo di perdere in partenza.

Non posso dire di più per non rovinarvi la lettura ma l’ingresso di Willow sconvolgerà l’equilibrata e rispettabile vita in cui Heidi si nasconde e scopriremo che spesso le apparenze ingannano anche l’occhio del lettore.

La sconosciuta” è un thriller psicologico che tiene il lettore incollato alle pagine con un ritmo coinvolgente e serrato. Ha uno stile molto descrittivo senza risultare fastidioso, anzi, trasporta il lettore nelle vicende dei protagonisti, in ciò che loro pensano e vedono.. come se fosse un film.

La narrazione è in prima persona alternata tra i tre personaggi principali: Heidi, Chris e Willow.
La caratterizzazione delle due protagoniste è molto sottile: mentre la storia scorre, davanti agli occhi del lettore si compone un puzzle, i cui pezzi vengono a galla a ogni capitolo; dal passato di Willow, alla vita quotidiana di Chris – un uomo che si renderà conto troppo tardi di costa sta succendendo nella sua casa – alla complessità di Heidi.

Heidi, in particolare, è una donna che inizialmente sembra generosa – quasi insicura, ma anche una mamma che tenta di essere presente al cento per cento per la figlia Zoe. Allo stesso tempo, nasconde dentro di sè una voragine di sofferenza che la consuma silenziosamente giorno per giorno e si aggrapperà con tutte le sue forze alla piccola Ruby..

L’autrice costruisce un intreccio tra passato e presente che coinvolge il lettore fino alle rivelazioni finali, quando ogni nostra ipotesi viene ribaltata e i protagonisti si rivelano per ciò che sono davvero.

Mentire, in questi giorni, è talmente facile. Mi viene naturale, automatico, finchè non so più cos’è la realtà e cosa finzione.

La sconosciuta” è un thriller mozzafiato che consiglio a tutti gli amanti del genere! In attesa del prossimo romanzo di questa talentuosa autrice, godetevi questa lettura!

 


 

INTERVISTA A MARY KUBICA @ BookCity Milano 2015

Ha sempre amato scrivere? Tra le sue letture passate c’è un libro che l’ha particolarmente segnata?

“Ho sempre amato scrivere. Sono nata come una lettrice per poi diventare scrittrice, anche se ho iniziato a dieci anni.
Il mio libro preferito è “The Things They Carried” di Tim O’Brien, che è molto lontano dal mio solito genere.” 

Quanto della sua personalità traspare attraverso i suoi personaggi?

“Ad Heidi mi accomuna l’amore per gli animali, il suo ruolo nella vita e quello di madre; e anche la sua scelta di reciclare. Diciamo che ci sono parti di me, un po’ “a spizzichi e bocconi“.”

E’ impegnata nella stesura di un nuovo romanzo?

“Si, si intitolerà “Don’t you cry” e uscirà in lingua originale a Maggio 2016 e si presume in italia a fine 2016 o inizi 2017. Ci sono due storie che si svolgono in contemporanea: da una parte scompare una donna a Chicago, dall’altra compare una donna misteriosa a chilometri di distanza da lì.”

E, per concludere, una mia domanda di rito: perchè dovremmo leggere i suoi libri? Cosa spinge i suoi fan a correre in libreria per “La sconosciuta“?

“Mi piace molto incontrare le persone, è un ruolo di questo lavoro che amo molto! Ci sono molti elementi che possono attrarre i lettori, anche di differenti età. Qui si parla di un thriller con una parte emotiva quindi non c’è un tipico susseguirsi di azioni, è adatto un po’ a tutti.”