Recensione: La mia piccolina di Piper Vaughn e M.J. O’Shea

Trama:

Papà” non era un titolo che Rue Morraway desiderasse, ma non aveva neppure mai pensato di fare sesso con una donna. Adesso è il padre involontario di una neonata di nome Alice. Tra il suo lavoro come barista e la scuola per parrucchieri, Rue non ha il tempo per la bambina, ma non vuole darla via. Quello di cui ha bisogno è una babysitter e sta finendo le opzioni possibili. È sul punto di lasciare la scuola per badare lui stesso ad Alice, quando gli viene in mente il suo solitario vicino, Erik.

Erik Van Nuys è uno scrittore di libri di fantascienza con un sacco di problemi d’ansia. Non ama la gente in generale e ancora meno ama i bambini. Lo stesso, con i suoi assegni per i diritti in calo, ha bisogno di un entrata extra. Malvolentieri, si cala nel ruolo del tato e ancora meno volentieri, si trova a innamorarsi di Alice e del suo spumeggiante genitore.

Rue ed Erik sono tanto diversi quanto possono esserlo due persone e Alice è la più inusuale delle bimbe, ma Rue non è mai stato tanto felice quanto lo è con lei ed Erik al suo fianco. Almeno, fino a quando non riceve un’offerta che gli farebbe raggiungere tutti i suoi sogni e non si trova di fronte a una scelta: il futuro che ha sempre sognato o la famiglia che non aveva mai creduto di desiderare?

 
Recensione:

❤️❤️❤️❤️❤️

‘Quindi è così che ci si sente quando si desidera qualcuno.’ Non avevo mai pensato che avrei potuto sentirmi così, neppure in un milione di anni. Prima di Rue non mi era importato né di uno né dell’altro sesso. Se gli ultimi ventisette anni mi avevano insegnato qualcosa, era che per me, semplicemente, non andava bene nessuno.

 

Rue Morraway è un omosessuale a cui piace divertirsi, lavora come cameriere in un locale gay per guadagnare mentre frequenta la scuola professionale per diventare parrucchiere. Un giorno decide di fare un “esperimento” con Natalie per avere conferma di essere realmente gay (anche se al lettore sembrerà una cosa stupida dato che lo è palesemente!) e tre mesi dopo scopre che è rimasta incinta. La madre non vuole questo bambino e Rue non esita a prendere in mano la situazione e accettare il suo ruolo di padre.

Erik è uno scrittore di fantasy, ha problemi d’ansia, di controllo e odia i cambiamenti. Purtroppo dopo un avviso di sfratto deve trasferirsi e riuscirà, con l’aiuto di una mamma lontana ma presente, a trovare un nuovo appartamento.

E’ cosi che Rue dopo sei mesi si ritrova con la sua Alice in casa e, non volendola portare in quei sporchi e costosi asili nido della zona, si ritrova a chiedere aiuto a Erik, il suo nuovo vicino di casa.

E’ bellissimo e molto dolce come il loro rapporto nasce e cresce, accompagnati dalla figura amichevole del migliore amico di Rue: Dusty.

Erik è una persona molto insicura, non ha mai avuto rapporti di nessun tipo, non gli piace essere toccato e non capisce quanto è stato solo finchè non compaiono nella sua vita Dusty, Alice e Rue, soprattutto quest’ultimo.

La narrazione è divisa tra Rue e Erik, concedendoci così i loro punti di vista e una visione a 360° degli avvenimenti, dei loro dubbi e sentimenti.

Un romanzo davvero scritto bene, divertente e molto dolce! Assolutamente da leggere!