Recensione: La bottega dei cuori golosi di Jenny Colgan

Trama:

Un dolce storia d’amore e di riscoperta di sé ambientata in un posto magico come un piccolo negozio di caramelle, nascosto in mezzo alla campagna inglese. Il nuovo romanzo di una delle star della chick lit, Jenny Colgan, già autrice di Appuntamento al Cupcake Café. Questo libro si è aggiudicato il Melissa Nathan Award 2012 per la miglior commedia romantica.

Meglio cercare l’ennesimo impiego precario a Londra, o ereditare un negozio di caramelle in uno sperduto paesino di campagna? Rosie, 31 anni, ragazza di città fino al midollo, sembrerebbe non avere dubbi. E se accetta di trasferirsi per qualche giorno nel Derbyshire è solo per prendersi cura della vecchia zia Lilian: trovarle una buona casa di riposo e decidere cosa fare della bottega che l’anziana parente gestisce da una vita. Eppure, quel luogo dimenticato da Starbucks ha in serbo per la ragazza sorprese e incontri inaspettati. Golosa impenitente, Rosie resterà affascinata dal negozio un po’ rétro, dietro i cui grandi vasi pieni di bonbon e liquerizie si nasconde ben più di un segreto. E scoprirà che, nonostante l’aria burbera e la lingua tagliente, Lilian ha molto da insegnarle. Per esempio, che a ogni grande amore è indissolubilmente legato un sapore speciale, e che forse per Rosie è giunto il momento di trovare il suo.


Recensione:

❤️❤️❤️❤️❤️

La gente pensa che l’amore dovrebbe essere come una caramella effervescente: sorprendente, eccitante e rinfrescante. O come il cioccolato fondente: misterioso, adulto e amaro. O come il guscio di uno Smarties che aspetta di essere rotto. Oppure friabile come il caramello; duro come il croccante alle arachidi; doloroso come un frammento appuntito di toffee.
Secondo me, invece, l’amore è come una mou. Dolce e profumato, sempre gradito. È il colore dorato di un sole al tramonto, il calore di un abbraccio stretto, la fusione di due anime in una, un sapore che rimane anche quando tutto il resto è svanito. Quando lo assaggi, non lo dimentichi più.
E non ho altro da dire in proposito.

Ci troviamo nella cittadina di Lipton, un paesino della campagna, non molto distante da Londra.
Rosie, infermiera ausiliaria, ha ricevuto da sua madre Angie (che vive in Australia) lo scomodo compito di badare alla prozia anziana, Lilian, e cercare di vendere il vecchio negozio di dolci di famiglia per poter assicurare alla prozia una casa di riposo bella e accogliente.
Rosie lascia il lavoro e il fidanzato Gordon a Londra e parte di malavoglia.

Infatti, arrivata a Lipton capisce che la prozia, molto anziana, ha bisogno di cure nonostante non lo voglia ammettere.
Lilian è una persona molto amareggiata e scontrosa e reagisce male quando Rosie le comunica di voler riaprire il negozio di dolci per poter vendere l’attività già avviata.

“Si vede che non capisci niente”sentenziò Lilian. “E’ tutto finito, ormai. I bambini di oggi non vogliono più questa roba. Non vogliono le gostopper, vogliono le tavolette di cioccolato formato famiglia che trovi al supermercato. Vogliono litri di Coca-Cola, quantità industriali di hot dog e nachos, o come cavolo si chiamano. I dolci sono noiosi e antiquati. Ormai non interessano più a nessuno.”

Rosie però non si arrende e, dopo diverse difficoltà di ambientazione e nuove conoscenze, capisce di amare Lipton.

A Londra si accorgeva a malapena delle foglie che cadevano dagli alberelli rachitici nelle gabbie di ferro dei parchi, malati e sbiaditi per colpa delle polveri sottili e dei gas di scarico. Laggiù era come se il mondo intero fosse stato ridipinto. Il verde e il blu scuro delle colline erano scomparsi, lasciando il posto al marrone dei campi arati; le enormi querce in fondo al sentiero degli Isitt stavano perdendo le foglie arancioni e rosse che si accumulavano ai lato della strada. E si stava alzando il vento del Nord, che sospingeva lembi di nuvole dietro le montagne. L’aria si era fatta più pungente e si sentiva l’odore dei camini.

Nel frattempo arriva a trovarla il suo fidanzato da Londra e vederlo dopo settimane di lontananza le fa capire di aver perso otto anni della sua vita in un rapporto in cui nessuno dei due è abbastanza per l’altro. È così che Gordon torna a Londra e Rosie capisce di essere davanti a un nuovo inizio.

Edison succhiava il lecca-lecca con aria pensosa. “Sono contento che sei venuta a Lipton.”disse a bruciapelo. Rosie rimase di stucco. Aveva perso il fidanzato, la casa e un buon lavoro. Eppure pensava la stessa cosa. “Anch’io” rispose, stringendogli di nuovo la mano.

In parallelo alla storia di Rosie, la Colgan ci fornisce brevi sprazzi della vita di Lilian: una vita segnata dalla guerra, che le ha portato via un fratello e l’unico vero amore della sua vita.

Quel telegramma segnò uno spartiacque nella vita di Lilian. Da allora in poi, le parve assurdo essersi preoccupata e aver addirittura sofferto per quello che una ragazza pensava di lei. Come poteva aver avuto importanza, anche solo per un istante? Non si sarebbe mai curata di quello che pensavano gli altri. Perché, quando capivi com’era davvero la vita e il dolore che poteva causare, allora tutte le meschinità svanivano nel nulla e nessuno poteva più dirti cosa fare. Perché chiunque poteva andarsene così, da un momento all’altro. Indipendentemente da quanto fosse buono, bravo, gentile, coraggioso.

Dopo la morte del fratello, l’unico conforto lo trova in Henry, un ragazzo del villaggio di cui è sempre stata innamorata.

E, a poco a poco, in quelle ore rubate, con Henry che ogni tanto crollava dal sonno dopo una lunga e calda giornata di lavoro, Lilian cominciò a domandarsi, mentre fissava il collo bruciato dal sole e i ricci ribelli, come avesse fatto a trovarlo così irritante; come avesse fatto a non pensare che fosse l’uomo più dolce e straordinario del mondo. E, a poco a poco, si fece più audace e cominciò ad appoggiare la testa sulla sua spalla e a lasciare che lui le prendesse la mano mentre se ne stavano distesi sull’erba a parlare. E, a poco a poco, i loro sogni e il loro progetti di vita inziarono a includere entrambi e a intrecciarsi come i rami di due piante che crescono vicine.

Purtroppo non finì bene la loro storia: scelte sbagliate e una guerra a dividerli ma solo fisicamente. Infatti, anche alla fine del libro abbiamo la conferma che si sono sempre amati, fino alla fine.

L, ti amerò per sempre.

È davvero un fattore affascinante la scelta di inserire questi paragrafi dedicati alla storia della prozia che vanno di pari passo con le vicende di Rosie. Sono significativi per capire il personaggio, poiché Rosie essendo voce narrante ci fornisce più caratteristiche di se stessa: i suoi pensieri, le sue paure e le sue felicità; inoltre, con questi paragrafi l’autrice ha saputo caratterizzare un personaggio che in altri modi sarebbe stato sicuramente  reso meno intensamente.

Ultima caratteristica, molto carina, sono degli estratti presenti all’inizio di ogni capitolo: sono paragrafi del libro sui dolci scritto da Lilian ed è un fattore che rende ogni capitolo frizzante e unico!

“Lasciatemelo dire una volta per tutte: quel detto ‘la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita’ è un’enorme sciocchezza. Le confezioni, infatti, contengono un pratico pittogramma che illustra in modo chiaro il gusto di ciascun cioccolatino. E poi una scatola di cioccolatini è sempre apprezzata.
In realtà, la vita è come un sacchetto di confetti assortiti: li, davvero, non sai mai quello che ti capita (e magari molti non ti piaceranno neppure!)”

La scrittura è fluida e tiene viva l’attenzione, la storia è carina ( ricorda un po’ il film “Cholat” in alcune parti) ma la sua originalità, secondo me, sta nella scelta della struttura della storia e dei personaggi e in quel finale dolce amaro, in quell’insegnamento che ha segnato Lilian: inseguire i propri sogni e i propri sentimenti, senza lasciarsi bloccare dalla paura e  dall’orgoglio.

“Se vuoi un uomo, devi andare a prendertelo.”
“Ma è lui che dovrebbe venire a prendermi” obiettò Rosie, armeggiando con le caramelle, profondamente combattuta.
“Gli uomini dovrebbero fare un sacco di cose” disse zia Lilian. “Ma non è detto che ce la facciano, impediti come sono.”

Tutto questo da vita a un libro dolce, romantico e anche amaro – come il cioccolato fondente!

Se tutti questi estratti non vi hanno fatto venir voglia di leggerlo, ve lo dico io! Leggete questo libro meraviglioso!