“L’invenzione della vita” di Karin Tuil

1 SETTEMBRE

Con le menzogne si pu andare anche molto lontano. Ma non si pu tornare indietro.(proverbio Yiddish)

Lambizione la pi forte delle droghe, e la pi distruttiva. Sam Tahar ne ha fatto la sua religione: ed riuscito a diventare uno degli avvocati pi famosi di New York, a vivere nel lusso e sposare una donna ricchissima. Insomma, potrebbe finalmente dirsi arrivato. Eppure c qualcosa di stonato in questa sua disperata, affannosa ricerca del successo. Perch Sam, per arrivare fin l, ha scelto di cancellare qualcosa di s. Ad esempio, le sue origini arabe, e il suo vero nome, Samir; ma anche il suo amore, ventanni prima, a Parigi, per Nina, lunica vera donna della sua vita; e, infine, la sua stessa identit, perch il Sam di oggi non altro che la copia fatta ad arte di qualcun altro. Un altro Sam: Samuel Baron, amico fraterno negli anni parigini, aspirante scrittore figlio di intellettuali ebrei, cui Samir ha rubato lidentit per riuscire nei suoi sogni di successo. Nina, Samuel, Samir: erano tutti e tre amici un tempo. Finch Nina, tra i due, anni fa scelse Samuel, spezzando cos il cuore di Samir e spingendolo a covare desideri di rivalsa per una vita intera. Quando i tre, per caso, si incontreranno di nuovo, tutto esploder le verit, le menzogne, le apparenze in un cortocircuito stridente tra vite vere e vite inventate.

Karine Tuil riuscita a dipingere un grande affresco dei nostri tempi, in un grande romanzo dal passo classico, la commedia umana di una societ sempre pi spaventata e sempre pi bugiarda, in cui non c limite allambizione, alla voglia di apparire, e al potere della menzogna.

Pagine 360
Euro 20,00