Intervista a C. Cardeno – Autore per Dreamspinner Press e Triskell Edizioni

Ti ringrazio ancora per aver accettato quest’intervista. Sono davvero onorata, amo molto i tuoi libri e ringrazierò sempre le amiche che mi hanno permesso di conoscere questo genere. 

I tuoi libri per alcune persone sono quasi “surreali”, ma è bello leggere di un amore così sconvolgente e totalizzante. Ringrazio la Dreamspinner Press per averci concesso le pubblicazioni in Italia di “Dove lui finisce ed io comincio”, “A prima vista”, “Ritorno a casa” e, uscito da poco, “Lui mi completa” della serie Home.

CC: Grazie per le parole gentili. Sono davvero, davvero entusiasta che i miei libri vengano tradotti in italiano ed è un onore che abbiano trovato questa accoglienza da parte tua.

 

Come è nata la tua passione per la scrittura?

CC: Per molto tempo la mia testa è stata piena di storie. Sono sempre stato un lettore vorace e ho sempre amato i film. Un giorno, dopo aver visto l’ennesimo film in cui un personaggio gay veniva picchiato o moriva, o aveva una famiglia orribile e viveva una vita miserabile, ho deciso che ne avevo abbastanza. Volevo scrivere libri che descrivessero vite e relazioni edificanti e positive. Il primo libro che ho scritto è stato Dove lui finisce e io inizio e mi è piaciuto così tanto che non ho più smesso.

 

Che emozioni hai provato quando uno dei tuoi personaggi ha iniziato a muoversi tra le pagine del romanzo?

CC: I personaggi vivono nella mia testa prima di vivere sulle pagine dei miei libri. Mentre scrivo, li assorbo e vivo con loro. Li ascolto quando guido o sono nella doccia o durante le riunioni noiose. Imparo a conoscerli. A quel punto riesco a mettere le loro storie sulla pagina, ma hanno sempre una casa nella mia testa.

 

Quando il tuo primo libro è stato pubblicato, come hanno reagito le persone vicine a te? Hai avuto delle difficoltà?

CC: Le persone che conosco non sanno che scrivo. Anche se mi piacerebbe riuscire a scrivere a tempo pieno, finanziariamente non è fattibile. Per questo ho bisogno di conservare il mio posto di lavoro e i miei libri non si conciliano con esso, quindi solo un piccolo gruppo di persone sa che scrivo.

 

Come vivi il tuo successo in America? Hai intenzione di fare un tour promozionale che prevede l’Italia? Molti  fans ne sarebbero davvero felici!

CC: Per assicurarmi che le mia carriera di scrittore non abbia conseguenze negative sulla mia carriera professionale, è molto importante per me mantenere una separazione tra la mia vita di autore e quella personale. Questo significa che non farò tour promozionali, ma sono sempre raggiungibile via e-mail (cardenoc@gmail.com) o twitter (@cardenoc) o Facebook (Cardeno C. Author).

 

Troviamo spesso donne etero che scrivono di rapporti omosessuali. Tu hai mai pensato di scrivere di un rapporto etero? Se la risposta è no, il motivo è perché non è nelle tue corde o perché anche tu inorridisci davanti alla visione di un corpo femminile nudo, come Zach quando trova i tecnici che guardano un porno (dal libro “Lui mi completa”)?

CC: Ho un tempo limitato per scrivere e il mio obiettivo è di raccontare relazioni gay felici, salutari e positive. Voglio mostrare persone che affrontano i problemi che la vita presenta loro e che riescono a risolverli ed essere più forti per questo. Non avendo tutto il tempo che vorrei per scrivere quelle storie, non ho mai pensato di scrivere altri generi.

 

La caratteristica dei tuoi libri che più mi affascina è l’amore dei protagonisti. Sono così innamorati, non riescono a stare lontani l’uno dall’altro, sono completi solo quando sono insieme e il pensiero che due persone possano accettarsi in maniera così unica e totale è una cosa davvero meravigliosa. Il tuo modo di descrivere  questo sentimento coincide con la tua idea dell’amore nella vita reale?

CC: Non credo si possa dire che l’amore “dovrebbe essere” in un certo modo. Tutto ciò che fa star bene una persona e la fa sentire completa, tutto ciò che la rende felice è la cosa giusta per questa persona. Conosco persone in relazioni di tutti i tipi. Quello che rende qualcuno felice è diverso da quello che rende felice qualcun altro e va bene così. La cosa importante è rendersi conto di ciò che ci fa felici e perseguirlo nella nostra vita.

 

Secondo te perché un gran numero di persone eterosessuali legge e apprezza questo genere di libri?

CC: Credo che l’amore sia amore e che le persone vogliano leggere storie romantiche e personaggi che si struggono di desiderio l’uno per l’altro e trovano il loro lieto fine.

 

C’è un personaggio a cui sei particolarmente legato? E uno che ti ha ostacolato durante la stesura del libro?

CC: Non credo che riuscirei a scrivere un personaggio che non vuole che la sua storia sia scritta. Uno dei miei ultimi libri (non ancora tradotti in italiano) si intitola Something in the Way He Needs. Il protagonista di questo libro, Asher, è molto diverso dagli altri che ho scritto e non è stato un uomo facile da raccontare. Anche se la sua storia è stata difficile da scrivere, ne sono molto orgoglioso. Credo che ci permetta di osservare uomini che non sono perfetti, ma sono perfetti l’uno per l’altro.

Riguardo ai personaggi a cui sono legato, credo che Zach di Lui mi completa abbia un posto speciale nella mia mente: si sistema lì e lancia commenti sarcastici e parolacce. Mi piace la sua compagnia.

 

Quanto c’è di te stesso nei personaggi che hai creato?

CC: Credo ci debba essere qualcosa di me nei miei personaggi, dopo tutto sono io che li scrivo. Mentre amici e familiari mi ispirano continuamente, non mi metto però a scrivere di me stesso. Non mi sono mai ritratto coscientemente in un libro e le poche persone che mi conoscono e hanno letto i miei libri non mi hanno mai detto che uno dei miei personaggi mi assomiglia.

 

Nel libro “He complets me” (In Italia “Lui mi completa”), Aaron organizza una manifestazione durante la votazione per la Prop 8 in Califormia. Anche tu hai organizzato o hai preso parte a delle manifestazioni simili?

CC: Faccio il volontario nelle organizzazioni per i diritti gay dove vivo e sì, parte di quelle attività comprende manifestazioni e incontri con leader politici, organizzazioni di beneficenza e programmi educativi. Sono molto orgoglioso di questo e dei risultati che si riescono a raggiungere.

 

Com’è il tuo rapporto con la lettura? Sei un appassionato di questo genere? Quali sono, nel caso, gli autori che ti hanno ispirato?

CC: Amo leggere. Dato che scrivere è il mio secondo lavoro, ha assorbito il mio tempo libero, quindi ho dovuto ridurre la lettura. Scelgo però di leggere libri in questo genere. Uno degli autori che preferisco è Mary Calmes.

 

Ultima domanda, se non sono indiscreta: hai trovato la persona che ti completa, di cui non puoi più fare a meno?

CC: Con il rischio di dire qualcosa di non romantico, credo che l’unica persona con cui non possiamo fare a meno di vivere siamo noi stessi. Dobbiamo imparare a conoscerci e a piacerci. Alla fine della giornata, quando andiamo a dormire, siamo l’unica persona che rimane nella nostra testa, quindi è meglio se amiamo quella persona. Detto questo, sono fortunato di avere persone nella mia vita che amo e voglio proteggere con tutto il cuore.

 

Non immagini che onore sia stato per me poterti intervistare, ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato e per essere stato così disponibile.

CC: Grazie mille a te per l’intervista. Sono felice di poter condividere i miei libri con i lettori italiani.

 

Grazie anche alla coordinatrice delle traduzioni per Dreamspinner Italia che ha tradotto l’intera intervista.

CC: Certo! Grazie alla meravigliosa Emanuela per aver tradotto l’intervista e avermi dato la possibilità di comunicare con i lettori italiani. (nota della coordinatrice: è stato un piacere)