In libreria: 29 agosto

29 AGOSTO

Sotto il sole di mezzanotte di Keigo Higashino

Tra giochi proibiti, violenza e intrighi morbosi, un avvincente rompicapo dal maestro del thriller giapponese. 
Doveva essere un giorno di riposo per l’ispettore Sasagaki, invece è l’inizio di un caso inestricabile che finirà per ossessionarlo per molto, molto tempo. 

Il corpo di Yosuke Kirihara, stimato proprietario di un banco di pegni, viene rinvenuto in un edificio abbandonato. Sdraiato su un divano, i capelli composti, l’abito elegante, come addormentato, non fosse per quella chiazza di sangue in mezzo al torace. I sospetti ricadono di volta in volta sui familiari, poi sui clienti del negozio, infine su una presunta amante, ma più il cerchio si stringe più la polizia brancola nel buio: non ci sono prove schiaccianti e gli indiziati hanno alibi che si sostengono a vicenda. E, come una maledizione, tutti coloro che hanno a che fare con il caso Kirihara finiscono per morire in strane circostanze. Tutti tranne il figlio della vittima, Ryo, un ragazzo cupo e impenetrabile che vive arricchendosi con traffici illegali, e la figlia dell’amante di Kirihara, Yukiho, studentessa brillante e di una bellezza mozzafiato. 
Il caso viene archiviato e gli anni passano. Si dice che la pazienza sia la virtù dei forti, ma vent’anni sono davvero troppi, specialmente quando si tratta di un efferato omicidio. Mentre i due giovani sembrano essersi rifatti una vita, il caso Kirihara continua ad ossessionare l’ispettore Sasagaki, che molti anni dopo cercherà di riaprire le indagini. Riuscirà a sciogliere il mistero che lo tormenta e a incastrare un colpevole che gli sfugge da decenni?

Pagine –
Euro 20,00

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Alle periferie dell’impero di Alberto Alarico Vignati

UN ESORDIO POTENTE, UNO STREET NOVEL CHE LASCERÀ IL SEGNO
Una storia di formazione tratteggiata con lucidità e ironia graffiante da una penna giovane e potente, capace di dare voce alla voglia di riscatto della Generazione Z.
 

I genitori di Joseph sono africani, ma lui, diciannovenne nato a Corsico, periferia sud-ovest di Milano, in Africa non c’è mai stato. È cresciuto lì, tra le case popolari di Piazza Europa – dove i pomeriggi trascorrono tutti uguali tra spacciatori, camionette dell’esercito e vasche al centro commerciale – e nella vita ha poche certezze: il rap e i suoi due migliori amici, Argenti e Zorba.
Joseph però è diverso dai suoi amici sfaccendati: a lui piace la biologia ed è iscritto all’ultimo anno del liceo scientifico, dove stanno per iniziare gli esami di maturità, l’ultimo scoglio da superare prima della libertà di cercare un futuro altrove.
Ma proprio alla vigilia degli esami le cose si complicano: Giuseppe, un quindicenne cui Joseph dà ripetizioni, gli chiede di aiutarlo a scappare di casa, per sfuggire a una situazione familiare a dir poco pericolosa.

Pagine 224
Euro 12,00

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Quando il cielo era il mare e le nuvole balene di Guido Conti

Un romanzo di formazione e vocazione, intenso, che affonda le sue radici in quel realismo magico emiliano che, fin dall’esordio, ha nutrito e dato corpo e anima alla narrativa di Guido Conti.

Bruno ha un nonno che gli racconta le favole, come quella che la pianura padana era il fondo del mare e le balene volavano in cielo dove oggi corrono le nuvole. Bruno non ci crede e il nonno lo porta a raccogliere le conchiglie fossili che si trovano lungo un torrente. Comincia così, fra favola e realtà, la storia di Bruno. E in quella casa lungo l’argine del Po il ragazzo cresce guardando il mondo con occhi incantati per tutto quello che gli accade attorno, grazie anche alla nonna Ida, una che sogna le malattie, vede i morti e fa medicamenti con le erbe. 
Poi un giorno, in mezzo ai campi, appare un uomo che arriva a piedi con una valigia: è l’Americano, il padre assente, l’eroe ambiguo che segnerà per sempre la sua adolescenza. 
Bruno vive tra stupori e fascinazioni, immerso in una natura spesso crudele, dove gli animali sono messaggeri di gioie e disgrazie. Diventa grande attraversando le lotte contadine, il fascismo, l’arrivo della guerra e degli americani, i bombardamenti sul Po. Nel dopoguerra Bruno, diventato grande, tornerà a cercare i ricordi di un’infanzia vissuta intensamente tra sogni e immaginazioni, e incontrerà una donna, Betty, affascinante e seducente, che lo metterà di fronte a tante verità difficili da accettare.

Pagine –
Euro 17,00

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Ora dimmi di te – Lettera a Matilda di Andrea Camilleri

Cosa rimarrà di noi nella memoria di chi ci ha voluto bene? Come verrà raccontata la nostra vita ai nipoti che verranno?
Andrea Camilleri sta scrivendo quando la pronipotina Matilda si intrufola a giocare sotto il tavolo, e lui pensa che non vuole che siano altri – quando lei sarà grande – a raccontarle di lui.
 

Così nasce questa lettera, che ripercorre una vita intera con l’intelligenza del cuore: illuminando i momenti secondo il ruolo che hanno avuto nel rendere Camilleri lo scrittore e l’uomo che tutti amiamo. 
Uno spettacolo teatrale alla presenza del gerarca Pavolini e una strage di mafia a Porto Empedocle, una straordinaria lezione di regia all’Accademia Silvio D’Amico e le parole di un vecchio attore dopo le prove, l’incontro con la moglie Rosetta e quello con Elvira Sellerio… 
Con humour e limpidezza, queste pagine ripercorrono la storia italiana del Novecento attraverso quella di un uomo innamorato della vita e dei suoi personaggi. Ogni episodio è un modo per parlare di ciò che rende l’esistenza degna di essere vissuta: le radici, l’amore, gli amici, la politica, la letteratura. Con il coraggio di raccontare gli errori e le disillusioni, con la commozione di un bisnonno che può solo immaginare il futuro e consegnare – a Matilda e a noi – la lanterna preziosa del dubbio.

Pagine 112
Euro 14,00