In libreria: 27 novembre

27 NOVEMBRE

Killing Eve – Codename Villanelle di Luke Jennings

Lei è l’assassina perfetta. Un’orfana russa salvata dalla pena di morte alla quale era stata condannata per essersi brutalmente vendicata contro i killer che avevano ucciso suo padre. Addestrata a essere spietata, le è stata data una nuova vita, una nuova identità. I mandanti che la pagano (profumatamente) si fanno chiamare i Dodici. Lei non sa nulla di loro, risponde solo a Konstantin, l’uomo che di volta in volta le affida le missioni.

Lei è Villanelle. Una sociopatica vera, bellissima e irresistibile. Ossessionata dalla moda. Attaccata al lusso che il suo mestiere violento le offre. Senza coscienza. Senza senso di colpa.

Eve Polastri è la donna che le dà la caccia. La prima a capire che la serie di efferati omicidi che sta sconvolgendo l’Europa non è opera di un uomo. Eve è la brillante ma annoiata addetta alla sicurezza dell’MI5, con l’incarico di offrire protezione speciale a soggetti in visita nel Regno Unito, che per un errore perde il posto.

Ma fermare un’assassina spietata può diventare più che un lavoro.

Può diventare una faccenda personale.

Un’ossessione.

Killing Eve – Codename Villanelle è un romanzo rivoluzionario che sfida gli stereotipi dei thriller affidando a due donne ruoli solitamente maschili, due donne tenaci, ostinate, a prova di bomba, ma al tempo stesso piene di contraddizioni e fragilità. Una storia cruenta e carica di tensione che riesce a toccare, con grande eleganza, i toni della commedia e dello humour nero. Da questo romanzo è stata tratta la serie tv omonima, che gli Stati Uniti hanno già consacrato come una delle più innovative e riuscite degli ultimi tempi.

Pagine 180
Euro 18,00

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Uccidi per primo – La storia segreta degli omicidi mirati di Israele di Ronen Bergman

«Se qualcuno viene per ucciderti, alzati e uccidilo per primo» recita una frase del Talmud, il testo fondamentale dell’ebraismo. E fin dalla sua nascita, nel 1948, Israele pare aver fatto di questo insegnamento la propria parola d’ordine, forse a causa del trauma della Shoah e della sensazione, condivisa dai suoi leader e cittadini, che il paese e l’intero popolo ebraico siano in costante pericolo di annientamento. Per tutelare la propria sicurezza, Israele ritiene quindi che la prevenzione e la deterrenza siano le armi vincenti, tanto che molto spesso i suoi capi politici hanno scelto di ricorrere agli omicidi mirati di potenziali nemici, affidandone l’incarico a quello che, probabilmente, è il più formidabile apparato di intelligence al mondo.

Proprio nei meandri dei servizi segreti israeliani si è addentrato l’analista militare Ronen Bergman, che per anni ha cercato di penetrare la pesante cortina di riservatezza che avvolge l’attività del Mossad (la temutissima agenzia di raccolta informazioni), dell’IDF (le forze di difesa) e dello Shin Bet (il servizio di sicurezza interna). Scontrandosi a ogni passo con la rigida censura militare e con un’ovvia omertà, Bergman ha realizzato centinaia di interviste e raccolto materiale davvero scottante. Grazie alle sue fonti – uomini di Stato quali Shimon Peres, Ehud Barak, Ariel Sharon e Benjamin Netanyahu, capi di agenzie di intelligence, ma anche molti agenti operativi che hanno chiesto l’anonimato -, ha potuto ricostruire nel dettaglio le tante operazioni volte a contrastare il terrorismo suicida dell’intifada palestinese o a eliminare personaggi di spicco di organizzazioni terroristiche antisraeliane come Hamas, Hezbollah o il Movimento per il Jihad islamico in Palestina.

Come in un’autentica spy story, fra intercettazioni, travestimenti e agguati mortali di spietata temerarietà, costati la vita anche a cittadini innocenti, Uccidi per primo racconta le fasi cruciali e le sofisticatissime tecniche di una campagna di esecuzioni extragiudiziali (senza tacere i brucianti interrogativi etici che essa pone) la cui escalation ha plasmato il volto attuale di Israele, del Medio Oriente e del mondo intero.

Il delitto di Agora – Una nuvola rossa di Antonio Pennacchi

“Io questo libro non lo volevo fare. Non avevo nessunissima intenzione di impicciarmi in questa storia.” E invece, il romanzo alla fine su carta ci è arrivato lo stesso. Ma cos’aveva di particolare “questa storia” per disturbare tanto l’autore premio Strega Antonio Pennacchi, e allo stesso tempo per convincerlo a impicciarsi?

Tutto inizia ad Agora, un paesaccio sull’Agro Pontino, che una notte di fine febbraio diventa il teatro di un cruentissimo delitto: Loredana ed Emanuele, giovani fidanzati, vengono ritrovati uccisi da centottantaquattro coltellate. A scoprire i cadaveri sono il padre e il fratellino della ragazza, insieme a Giacinto, un amico delle vittime, ovviamente le prime tre persone informate sui fatti che la polizia interroga. Presto però arriva il turno di parenti, amici e semplici conoscenti, un caleidoscopio di voci che l’autore di Canale Mussolini rincorre e restituisce con la consueta maestria, un coro disarticolato da cui piano piano emergono discrepanze di orari, comportamenti incongruenti, alibi poco attendibili, tutte cose che mal si combinano con l’urgenza tipica dell’essere umano di trovare sempre e comunque un colpevole… anche a costo di accanirsi su probabili innocenti.

Ispirandosi a fatti realmente accaduti ma rielaborandoli con le armi della scrittura e dell’invenzione letteraria, Antonio Pennacchi tesse un romanzo giallo inconsueto e imprevedibile, una vicenda originale, universale e paradigmatica insieme, un dramma esistenziale sulla spasmodica ricerca della Verità.

Pagine 216
Euro 18,00

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Vuoto di Maurizio De Giovanni

Anche le vite all’apparenza più piene possono nascondere un vuoto incolmabile. Ed è in questo vuoto che devono affacciarsi i Bastardi. Un’insegnante di liceo scompare nel nulla e i Bastardi di Pizzofalcone, che a dispetto dei tanti nemici interni al corpo di polizia sono ormai una delle migliori squadre investigative della città, hanno il compito di ritrovarla. O almeno di ritrovare il suo corpo. Nella completa assenza di indizi, Lojacono e i suoi colleghi saranno costretti a indagare negli angoli oscuri di esistenze che sembrano del tutto normali, portando alla luce, infine, le ragioni di un odio mortale.

Inseguendo un sogno di Andrew Grey

Brian Paulson è nato con la camicia e ha sempre vissuto una vita di lusso e agiatezze. Che la famiglia lo abbia trascurato per inseguire la ricchezza e la felicità non gli sembra che un piccolo prezzo da pagare per ciò che lui ritiene la cosa più importante: il denaro.

Per Cade McAllister niente è mai stato facile. Per mantenere se stesso, la madre e il fratello con difficoltà di apprendimento è costretto a fare due lavori. Non hanno molto, ma per Cade l’affetto dei suoi cari e il potersi prendere cura di loro è più importante dei beni materiali. Non può permettersi di perdere quel poco che ha, e il giorno in cui viene derubato in un parco è grato per l’intervento di Brian.

Quando tutti i beni di Brian vengono congelati dopo la morte del nonno, Cade ha la possibilità di sdebitarsi. Gli offre un posto dove stare e lo aiuta a trovare un lavoro, e i due uomini si avvicinano l’uno all’altro mentre scoprono i lati positivi e negativi dei due mondi da cui provengono. E proprio mentre Brian comincia a rendersi conto che nella vita ci sono cose che i soldi non possono comprare, una clausola del testamento del nonno rischia di mandare in fumo la loro relazione.

Pagine 158
Euro 5,00 Ebook

Traduzione: Emanuela Cardarelli