In libreria: 2 aprile

2 APRILE

La paziente silenziosa di Alex Michaelides

Alicia Berenson sembra avere una vita perfetta: è un’artista di successo, ha sposato un noto fotografo di moda e abita in uno dei quartieri piú esclusivi di Londra. Poi, una sera, quando suo marito Gabriel torna a casa dal lavoro, Alicia gli spara cinque volte in faccia freddandolo. Da quel momento, detenuta in un ospedale psichiatrico, Alicia si chiude in un mutismo impenetrabile, rifiutandosi di fornire qualsiasi spiegazione. Oltre ai tabloid e ai telegiornali, a interessarsi alla «paziente silenziosa» è anche Theo Faber, psicologo criminale sicuro di poterla aiutare a svelare il mistero di quella notte. E mentre a poco a poco la donna ricomincia a parlare, il disegno che affiora trascina il medico in un gioco subdolo e manipolatorio.

«Quando la dichiararono in arresto restò in silenzio, rifiutando di negare la sua colpa o confessarla. Alicia non parlò mai piú. Il suo silenzio incrollabile trasformò una banale tragedia domestica in qualcosa di ben altra portata: un giallo, un enigma che conquistò i titoli dei giornali e catturò l’immaginario pubblico per mesi e mesi».

«Che abilità. Molto, molto consigliato».
The Times 

«Un thriller formidabile e carico di suspense».
Lee Child

Pagine 340
Euro 18,00

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Ninna nanna di Ed McBain

Sono le due e mezza del primo dell’anno, quando un terribile delitto scuote alle fondamenta l’87° Distretto. Rientrando a casa da una festa, una delle coppie piú abbienti di Isoal trova la figlioletta di pochi mesi morta nella culla: è stata soffocata con un cuscino. Lí accanto giace la baby-sitter, con un coltello conficcato nel petto. Secondo il referto dell’autopsia, il suo corpo presenta tracce di un recente rapporto sessuale. I primi sospetti ricadono sull’ex fidanzato della ragazza, che però sembra scomparso nel nulla. In realtà ha abbandonato l’università e si è rifugiato da un’amante piú vecchia, ma giura di non essere stato lui a uccidere Annie e la piccola. E mentre Carella e Meyer fanno carte false per scovare il colpevole, l’agente Kling si ritrova sotto il fuoco incrociato di una faida tra bande rivali, determinate a sconvolgere la metropoli.

«Affilato, trascinante e pieno di suspense»: secondo Stephen KingNinna nanna è il miglior romanzo di Ed McBain.

«I romanzi dell’87° Distretto – brevi, violenti e geniali – dimostrano che la polizia non è costituita da un solo capo detective circondato da tirapiedi. Quella di McBain è una squadra di uomini e donne che lavorano duro per arrivare alla fine del turno, al cuore di ogni caso, conservando intatti senso dell’umorismo e umanità».
The New York Times

Pagine 400
Euro 16,00

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Almarina di Valeria Parrella

Può una prigione rendere libero chi vi entra? Elisabetta insegna matematica nel carcere minorile di Nisida. Ogni mattina la sbarra si alza, la borsa finisce in un armadietto chiuso a chiave insieme a tutti i pensieri e inizia un tempo sospeso, un’isola nell’isola dove le colpe possono finalmente sciogliersi e sparire. Almarina è un’allieva nuova, ce la mette tutta ma i conti non le tornano: in quell’aula, se alzi gli occhi vedi l’orizzonte ma dalla porta non ti lasciano uscire. La libertà di due solitudini raccontata da una voce calda, intima, politica, capace di schiudere la testa e il cuore.

Esiste un’isola nel Mediterraneo dove i ragazzi non scendono mai a mare. Ormeggiata come un vascello, Nisida è un carcere sull’acqua, ed è lí che Elisabetta Maiorano insegna matematica a un gruppo di giovani detenuti. Ha cinquant’anni, vive sola, e ogni giorno una guardia le apre il cancello chiudendo Napoli alle spalle: in quella piccola aula senza sbarre lei prova a imbastire il futuro. Ma in classe un giorno arriva Almarina, allora la luce cambia e illumina un nuovo orizzonte. Il labirinto inestricabile della burocrazia, i lutti inaspettati, le notti insonni, rivelano l’altra loro possibilità: essere un punto di partenza. Nella speranza che un giorno, quando questi ragazzi avranno scontato la loro pena, ci siano nuove pagine da riempire, bianche «come il bucato steso alle terrazze». Questo romanzo limpido e intenso forse è una piccola storia d’amore, forse una grande lezione sulla possibilità di non fermarsi. Di espiare, dimenticare, ricominciare. «Vederli andare via è la cosa piú difficile, perché: dove andranno. Sono ancora cosí piccoli, e torneranno da dove sono venuti, e dove sono venuti è il motivo per cui stanno qui».

Pagine 125
Euro 17,00

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La fine della fine della terra di Jonathan Franzen

La fine del mondo? Jonathan Franzen non cede alla tentazione di nascondersi dietro giudizi universali e profezie maya. Perché, afferma, lo scrittore è come un pompiere «il cui compito è tuffarsi in mezzo alle fiamme della vergogna mentre tutti gli altri scappano». Dal cambiamento climatico ai social network, da Trump al birdwatching, dalla New York dei primi anni Ottanta agli eventi traumatici dell’11 settembre 2001, dall’Africa orientale all’Antartide: Franzen si confronta con la complessità del presente a colpi di riflessioni acute e spietata ironia, disposto a mettere in discussione tutto – compreso se stesso – per interpretare la realtà. E magari provare a cambiarla.

Che differenza c’è fra un tweet dell’«attuale presidente degli Stati Uniti» e un saggio come quelli cui da sempre Jonathan Franzen si dedica fra l’uno e l’altro dei suoi romanzi? Si tratta in entrambi i casi di «micronarrazioni personali e soggettive», eppure puntano in direzioni diametralmente opposte. Se i 280 caratteri con cui Trump bombarda a ogni piè sospinto i suoi follower mirano a semplificare la realtà nel modo piú brutale possibile, il saggio letterario produce, o dovrebbe produrre, l’effetto contrario: esplorare, comprendere e illustrare la complessità. È il risultato che, grazie alla sua magistrale scrittura, Franzen ottiene in ognuno dei sedici testi raccolti in questo libro. Testi che, pur toccando una molteplicità di argomenti, sono legati da un evidente filo rosso. Chiunque abbia letto Le correzioniLibertà o Purity ritroverà in queste pagine la vivace intelligenza dell’autore, la sua volontà di mettersi continuamente in discussione, il suo ostinato desiderio non solo di capire il mondo che lo circonda, ma di cambiarlo per il meglio, anche quando tutto parrebbe indicare che quel mondo stia correndo verso l’apocalisse. E cosí, col suo stile sempre pacato e meditato, col suo approccio sempre schivo e trattenuto, Franzen finisce per spingersi «alla fine della fine della terra», ad esempio stringendo amicizia con uno degli scrittori americani piú radicali e intrattabili degli ultimi decenni, William Vollmann, di cui in queste pagine viene fornito un indimenticabile ritratto, oppure piazzandosi sul ponte di una nave diretta verso l’Antartide, «esposto al vento pungente e agli spruzzi salmastri, lo sguardo fisso nella nebbia o nella luce abbagliante», nella speranza di intravedere un pinguino imperatore. Perché, come recita il titolo di uno dei piú accorati fra questi saggi, «gli uccelli sono importanti». Gli uccelli infatti, che si tratti di un colibrí che attraversa in volo il Golfo del Messico, di un falco pellegrino che si tuffa in picchiata a trecentosessanta chilometri all’ora o di un albatro che si libra solitario a centinaia di miglia da qualunque altro membro della sua specie, fanno «quello che tutti vorremmo saper fare, ma che ci riesce solo in sogno». Un po’ come la letteratura.

«In questa raccolta c’è quell’equilibrio perfetto tra forma, contenuto e voce di cui solo un grande scrittore è capace».
«The Guardian»

Pagine 210
Euro 18,50

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L’ultima notte di Catherine O’Connell

Sei amiche, tre segreti, un omicidio, nel thriller più atteso dell’anno

Non è troppo tardi per raccontare la storia. Non è mai troppo tardi per svelare la verità.

Sono le 7.48 di un sabato mattina e mancano meno di due settimane al suo matrimonio quando Margaret Trueheart fa una sconcertante scoperta: il corpo nudo di uno sconosciuto allungato accanto a lei, tra le lenzuola del suo letto. Ma c’è di peggio, molto di peggio. Perché un attimo dopo, la voce spezzata di Suzanne la informa al telefono che Angie, l’amica di sempre, è morta assassinata, il suo cadavere rinvenuto a Lincoln Park. Il tempo di abbassare la cornetta e uno sciame di ricordi confusi le invade la mente: il party di addio al nubilato, l’alcol, le danze, gli scherzi un po’ sguaiati e infine l’approccio con… Steven, così dovrebbe chiamarsi il giovane adone che adesso la fissa con occhi ardenti. In pochi istanti, quella che doveva essere una indimenticabile serata di festa al fianco di Angie, Suzanne, Natasha, Kelly e Carol Anne si trasforma in un incubo. Perché anche tra le amiche più strette possono esistere dei segreti. Pesanti, pericolosi, inconfessabili. Segreti per proteggere i quali potresti scoprirti disposta a mentire. Anche a costo di fare il gioco di un assassino.

Pagine 448
Euro 17,00

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Con tanto affetto ti ammazzerò di Pino Imperatore

La famiglia investigativa più divertente del giallo italiano.

A Villa Roccaromana, una delle dimore marine più affascinanti di Posillipo, si festeggia il novantesimo compleanno della baronessa Elena De Flavis, la cui nobiltà d’animo è riconosciuta in tutta Napoli. L’ispettore Gianni Scapece, tra gli invitati insieme al commissario Carlo Improta, si gode la serata e la conoscenza di Naomi, incantevole nipote della padrona di casa. Tutto scorre con piacevolezza finché qualcuno decide di mettere in scena il finimondo: proprio quando un tenore attacca a cantare Nessun dorma, molti dei presenti iniziano a perdere i sensi, uno dopo l’altro. Nella gran confusione che segue, la baronessa scompare insieme al suo maggiordomo cingalese Kiribaba. Un rapimento? Un suicidio? Un tragico incidente? Il mistero prende una brutta piega quando Scapece e Improta incontrano i tre figli della baronessa, per nulla sconvolti dall’accaduto e interessati piuttosto alla spartizione dell’eredità. È l’inizio di una complicata indagine tra i rancori, le gelosie e le meschinità che a volte distruggono i legami familiari; ma per fortuna l’ispettore e il commissario saranno spalleggiati da un’altra famiglia, quella dei Vitiello e della trattoria Parthenope, fonte inesauribile di buonumore e di trovate geniali.

In un susseguirsi di colpi di scena ed episodi esilaranti, Pino Imperatore ci conduce in una vicenda emblematica di ciò che può diventare la vita: una delizia, se trascorsa con chi amiamo e facendo del bene al prossimo, o un inferno, se ci lasciamo avvelenare dal denaro e dall’egoismo.

Pagine 300
Euro 15,00

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Caro Evan Hansen di Val EmmichSteven LevensonBenj PasekJustin Paul

TUTTI PAZZI PER EVAN HANSEN!
IL ROMANZO DELL’ANNO
FINALMENTE IN ITALIA.

Una lettera gli ha cambiato la vita.
E ora gli occhi sono tutti puntati su di lui,
Evan Hansen.
Mentire non era nei suoi piani.
Ma adesso è troppo tardi per tornare indietro

Timido e solitario, Evan Hansen non è esattamente l’anima della festa. Così, per sopravvivere al suo ultimo anno di liceo, ha deciso di seguire il consiglio di scrivere lettere incoraggianti a se stesso. Quando, però, una di queste lettere arriva nelle mani sbagliate, a Evan si presenta l’occasione della vita. Per coglierla deve solo assecondare un equivoco, e fingere che il suo enigmatico compagno di scuola Connor Murphy, appena suicidatosi, fosse in segreto il suo migliore amico. All’improvviso, Evan ha uno scopo. E un sito web. La sua ansia paralizzante sembra dissolta. È sicuro di sé e popolare. Adesso è Evan Hansen. Non è più invisibile per Zoe, la ragazza dei suoi sogni, e i genitori di Connor lo accolgono nel disperato tentativo di sapere di più sul figlio perduto. Evan sa che quello che sta facendo è sbagliato, ma tutta la storia che ha messo in piedi sta davvero aiutando delle persone. Compreso lui. Grazie a una bugia, la sua vita è cambiata e ora sente di essere finalmente parte di qualcosa. Ma tutto ha un prezzo. E quando la verità minaccia di emergere, Evan si trova a dover fronteggiare di nuovo il suo peggior nemico: se stesso. Dai creatori del musical che ha fatto impazzire l’America, Dear Evan Hansen, arriva in libreria il romanzo ispirato al grande successo di Broadway e da mesi in vetta alle classifiche del New York Times. Un vero e proprio fenomeno che ha conquistato la mente e il cuore di tantissimi giovani e non. Perché Caro Evan Hansen è una storia attuale e necessaria, divertente e profonda al tempo stesso: la storia perfetta per chiunque, almeno una volta nella vita, si sia sentito solo o diverso.

Pagine 300
Euro 17,90

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Alzati e corri, direttora di Silvia Volpi

“La giornata della direttora comincia presto, d’inverno che è ancora buio e d’estate con l’alba spuntata da poco.”

Elsa Guidi, quarantasette anni, un marito affettuoso ma distratto, due figli adolescen­ti che la fanno disperare quanto basta, tutte le mattine si alza e corre: il modo migliore per iniziare la giornata è infilarsi le scarpe da running quando ancora tutti dormono e avviarsi nel quartiere lungo le vie silenziose di Pisa. In realtà, questo momento tutto per sé è una scusa per annusare l’aria in città prima di tutti. Da un paio d’anni Elsa è a capo della “Piazza”, il quotidiano con sede sul Lungarno di fronte alla chiesa di Santa Maria della Spina.

La “direttora” comanda a bacchetta tutti e non le manda a dire a nessuno, a partire dalla riunione delle dieci, in cui affida i vari pezzi della giornata. Il suo bersaglio preferito è Tommaso Morotti, “il Moro”, cronista di nera con gli occhi dolci e le spalle larghe. Trentatré anni, livornese, è arrivato da qualche mese al giornale ma ha già creato non poco scompiglio. Innanzitutto nella vita di Paola, segretaria della Guidi, vittima dei suoi occhi neri e dei suoi modi gentili ma impertinenti.

Quando, in una bella mattina di primavera, un giovane elettricista precipita dal terrazzo di un condominio in centro, la direttora non ci pensa due volte a scatenare il suo segugio migliore e a chiedergli di raccontare la storia della persona dietro quel corpo sul selciato: un bravo giornalista deve arrivare al cuore del lettore. Le cose si complicano però quando al giornale vengono recapitate un paio di buste anonime apparentemente legate al suicidio dell’uomo. Intervistando alcuni negozianti della zona, il Moro si accorge che qualcosa non torna. Direttora e nerista, in corsa contro il tempo per battere la concorrenza sulla notizia, si buttano a capofitto nell’indagine, non senza punzecchiarsi in continuazione. Chi arriverà per primo alla verità?

Con grande ironia e felice leggerezza, Silvia Volpi ha scritto un giallo delizioso, spumeggiante, tutto al femminile, da leggere con il sorriso sulle labbra.

Pagine 225
Euro 18,00

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Il canto dell’ippopotamo di Alberto Garlini

Esiste per tutti un momento in cui la vita si decide. A volte ha i colori del dramma, altre il rombo della gioia, ma nel primo come nel secondo caso quell’istante segna la sterzata capace di farci diventare chi dobbiamo essere. Il momento in cui la vita di Alberto Garlini si decide è una sera di fine millennio, quando a una lettura pubblica incontra Pierluigi Cappello, il poeta delle “parole povere”. Garlini è in un momento complesso della vita – ha una laurea in Giurisprudenza in tasca e la certezza che non sia quella la sua strada – e in Cappello trova un gemello di anima unico, presto indispensabile. La loro amicizia, fatta di scambi di versi a notte fonda, vino e feste di provincia, segna per entrambi la scoperta che la letteratura, e soprattutto la poesia, è un modo di stare al mondo, di vivere, perfino di respirare. Quella manciata di anni carbonari sono per Alberto Garlini anche l’inizio di un’odissea fisica e spirituale in giro per l’Italia, alla ricerca di un equilibrio spezzato, di un’identità letteraria, di una pacificazione a lungo creduta impossibile, tra entusiasmi e cadute qui raccontati senza pelle, con tenerezza, onestà e feroce ironia. Ma rivisitando i suoi ricordi, Garlini capisce che per quella sofferenza che vent’anni prima gli lacerava la carne oggi prova un’infinita nostalgia, che sofferenza e infelicità furono il suo modo di essere giovane, e che gli sprazzi di luce che talvolta gli davano tregua gli permisero di illuminare almeno una parte del mistero della vita che ci sta intorno. Perché, se si è in grado di pagare il prezzo di essere ciò che si è, la vita può essere un paradiso, o ciò che più si avvicina al paradiso.

Il canto dell’ippopotamo è il racconto nitido e senza filtri di uno scrittore e della ricerca di se stesso e della propria poetica, quando “letteratura e destino esistevano e avevano un significato persino frastornante”, la confessione a cuore aperto di un’anima che ha saputo affrontare il Male Oscuro, e vincerlo.

Pagine 225
Euro 18,00

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Nel grande vuoto di Adil Bellafqih

Il Crollo ha scavato un profondo precipizio nella storia del mondo, e quel che è rimasto dell’umanità vive con un’idea confusa del proprio passato, perennemente connessa all’Aion, l’onnisciente insieme organico di menti che grazie alla Realtà Aumentata offre a chiunque la possibilità – ovviamente a pagamento – di mostrare agli altri un avatar, una versione tridimensionale contraffatta di sé dietro cui trincerarsi e nascondere i propri fallimenti e le proprie solitudini. Finire, anche solo per pochi minuti, in Tendenza: ecco il sogno che tiranneggia la vita di ognuno. Ma un mondo in cui tutto è camuffabile è un mondo in cui tutto è manipolabile: immersi in un maelstrom informatico che abbaglia con mondi fittizi, pop-up e banner pubblicitari, gli esseri umani si ritrovano alla mercé di fake news, improvvisati guru e finti salvatori. L’unico modo per proteggersi è ricorrere ai debunker, detective privati e demistificatori che setacciano la Rete ripulendola dalle menzogne telematiche. E uno dei migliori in circolazione è sicuramente Meister Eckhart, anche perché rispetto ai suoi colleghi ha un vantaggio segreto: grazie a un difetto all’impianto spinale, Eckhart se si copre un occhio vede il mondo vero, spogliato dal doping dell’Aion. Quando alla porta del suo ufficio bussa la fascinosa Eva, decisa a far luce sulla morte misteriosa del figlio Ivan e sulla sua ancor più inspiegabile scomparsa dall’Aion, Eckhart accetta il caso, senza sapere di avere appena commesso l’errore più terribile della sua vita.

Tra Blade Runner e la trilogia dello Sprawl di William Gibson, Paprika di Satoshi Kon e Homunculus, il manga seinen di Hideo Yamamoto, Nel grande vuoto segna il debutto non convenzionale di una nuova, giovanissima ed eclettica voce, capace di tessere in un perfetto hard boiled cyberpunk la spietata fotografia della nostra società.

Pagine 273
Euro 18,00

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5mila watt di stelle di Minnie Darke

Dodici anni dopo il loro ultimo incontro, Nick e Justine, amici fin dai tempi dell’infanzia, si rivedono per caso tra le bancarelle del mercato coperto di Alexandria Park. Ventisei anni, la ragazza ha un’allergia conclamata per gli errori di ortografia e sogna di diventare giornalista; lui è un brillante attore di teatro, ventisettenne, con le tasche irrimediabilmente troppo vuote. Ma è anche, come Justine viene a sapere con sorpresa, un avido lettore dell’oroscopo pubblicato sulle pagine del mensile “Alexandria Park Star”, la rivista per la quale Justine lavora: crede sul serio alle parole enigmatiche di quella breve colonna… Ed è questo a farle scattare nella testa un’idea audace: manomettere le previsioni astrologiche, seminando tra le righe velati suggerimenti che “aiutino” Nick a spostare lo sguardo su di lei. Nick tuttavia non è certo il solo ad affidarsi alle indicazioni bisbigliate dalle stelle. Ed è così che gli oroscopi truccati da Justine finiscono per cambiare anche i destini di altre persone, regalandoci una smagliante commedia affollata di vite stralunate che a un certo punto si ritrovano a convergere grazie a un’energia invisibile e misteriosa. Commedia romantica più attesa dell’anno in oltre venti Paesi del mondo, 5mila watt di stelle riesce, chissà per quale ipnotico allineamento astrale, a tenere il lettore con il naso all’insù e il sorriso sghembo di chi non è sicuro di crederci, ma in ogni caso alle congiunzioni celesti sorride sempre.

Pagine 462
Euro 19,00

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L’odore dell’erba dopo la pioggia di Patrick Jacquemin

Annabelle è una donna votata esclusivamente alla carriera, passata quasi con indifferenza attraverso un divorzio e abituata a passare poco tempo con la figlia di otto anni.
Una sera, mentre guida verso Langres, il suo paese natale che non visita da anni, Annabelle ferma la macchina come richiamata da una voce senza tempo e si dirige verso un prato dove, quasi in trance, finisce per perdersi nella bellezza dei fiori. Il buio però la sorprende e scopre con terrore di essersi allontanata troppo dalla macchina, di non riuscire più a trovarla e di avervi dimenticato la borsa con il cellulare. In preda dell’ansia, scorge in lontananza una casa illuminata e, quando si avvicina per chiedere aiuto, ad aprirle è Georges, un signore un po’ vecchio saggio e un po’ stregone: la ospiterà per la notte ma soprattutto dal mattino seguente comincerà a prendersi cura dell’anima di Annabelle. Le farà riscoprire il valore di tante cose che credeva perdute, la aiuterà ad assecondare il ritmo lento delle stagioni, la inizierà al dialogo con i fiori e, con delicatezza, cambierà la sua esistenza per sempre.

L’odore dell’erba dopo la pioggia, un successo del self publishing in Francia, è un romanzo che mescola romanticismo e magia per raccontarci una storia di rinascita e suggerirci altre vite che diventano possibili se ascoltiamo il nostro respiro e la voce del nostro cuore.

Pagine 205
Euro 17,00

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Una volta è abbastanza di Giulia Ciarapica

L’Italia è appena uscita dalla guerra. A Casette d’Ete, un borgo sperduto dell’entroterra marchigiano, la vita è scandita da albe silenziose e da tramonti che nessuno vede perché a quell’ora sono tutti nei laboratori ad attaccare suole, togliere chiodi, passare il mastice. A cucire scarpe. Annetta e Giuliana sono sorelle: tanto è eccentrica e spavalda la maggiore – capelli alla maschietta e rossetti vistosi, una che fiuta sempre l’occasione giusta – quanto è acerba e inesperta la minore, timorosa di uscire allo scoperto e allo stesso tempo inquieta come un cucciolo che scalpita nella tana, in attesa di scoprire il mondo. Nonostante siano così diverse, l’amore che le unisce è viscerale. A metterlo a dura prova però è Valentino: non supera il metro e sessantacinque, ha profondi occhi scuri e non si lascia mai intimidire. Attirato dall’esplosività di Annetta, finisce per innamorarsi e sposare Giuliana. Insieme si lanciano nell’industria calzaturiera, dirigendo una fabbrica destinata ad avere sempre più successo. Dopo anni, nonostante la guerra silenziosa tra Annetta e Giuliana continui, le due sorelle non sono mai riuscite a mettere a tacere la forza del loro legame, che urla e aggredisce lo stomaco.

In queste pagine che scorrono veloci come solo nei migliori romanzi, Giulia Ciarapica ci apre le porte di una comunità della provincia profonda: tra quelle colline si combatte per il riscatto e tutti lottano per un futuro diverso. Non sanno dove li porterà, ma hanno bisogno di credere e di andare.

Pagine 365
Euro 19,00

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I gemelli di Piolenc di Sandrine Destombes

Giugno 2018. Piolenc, Francia del Sud. Nadia Vernois, undici anni, saluta le amiche all’uscita di scuola e un attimo dopo svanisce nel nulla. I sospetti delle autorità si concentrano subito su Victor Lessage, “il maledetto di Piolenc”, come è stato soprannominato da qualcuno. Vedovo, Victor è un uomo che si nutre di collera da troppo tempo, un uomo che non trova pace da trent’anni. È da giorni sotto torchio nella sala interrogatori della Gendarmeria di Orange, quando Nadia torna a casa. Ma la ricomparsa della bimba non basta a scagionarlo: particolari inquietanti non lo consentono, come il messaggio che Nadia dice di dover riferire a Victor, “Ditegli che Solène lo perdona”. Ecco, Solène lo perdona. Sua figlia. Trovata morta un giorno d’estate del 1989, dopo essere scomparsa insieme al fratello gemello, Raphaël, di cui invece non si sono più avute notizie. Un messaggio impossibile da recapitare, ma che per il commissario Julien Fabregas rappresenta l’unica traccia da seguire per risolvere le altre due sparizioni che si verificano nei giorni successivi. E che porta indietro a trent’anni prima, a quell’estate maledetta del 1989. Da quel momento, Fabregas sprofonda in un rovo di piste già battute dal suo alter ego dell’epoca, Jean Wimez, e di altre nuove, inesplorate, che allungano la lista dei sospettati. Neanche il più piccolo frammento disseminato sul sentiero degli anni potrà essere trascurato.

Ne I Gemelli di Piolenc, Destombes distilla particelle di informazioni e passa al setaccio poche risposte: ci spinge così nel fitto di una vicenda dalle atmosfere ambigue, accendendo dubbi su tante figure e avvicinandoci, mai troppo, alla verità. Saremo costretti a rimettere in discussione le nostre poche certezze prima di trovarci di fronte, colpo di scena, a un epilogo del tutto degno di questo nome.

Pagine 320
Euro 19,00

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Pizzica amara di Gabriella Genisi

Nel cimitero di un paesino vicino a Lecce, terra incantata battuta dal vento e incendiata dal sole, viene profanata la tomba di Tommaso Conte, un ragazzo morto qualche anno prima per un sospetto incidente. Poco tempo dopo, lì vicino, vengono trovati due cadaveri: una ragazza di origini balcaniche dall’identità sconosciuta e la liceale Federica Greco, figlia di un senatore. Annegata sulla spiaggia la prima e impiccata a un albero la seconda. A indagare c’è il maresciallo Chicca Lopez, giovanissima salentina e carabiniera ribelle. Appassionata di moto e fidanzata con Flavia, una compagna piuttosto esigente che, come i più genuini mariti pugliesi, la aspetta a casa pretendendo la cena, Chicca ogni giorno lotta per farsi spazio in un ambiente di soli uomini come quello della caserma. Determinata, cocciuta, sfrontata, è alla ricerca della verità costi quel che costi, anche la vita.
Cosa lega quei cadaveri e la serie di inspiegabili sparizioni degli adolescenti della zona? E chi è quella donna che si dice possegga gli antichi poteri delle macare, le streghe del Salento?
Combattendo l’omertà di una comunità che non vuole incrinare l’immagine di terra da sogno, Chicca Lopez si troverà invischiata in una vicenda dai contorni sempre più inquietanti, tra rituali sanguinosi, magia e loschi traffici. 

Gabriella Genisi, in un giallo sconvolgente e quanto mai attuale, ci racconta il Salento oscuro delle superstizioni e delle notti della taranta; a farci da guida una carabiniera indimenticabile, che rompe e ribalta tutti i canoni della scena noir.

Pagine 360
Euro 18,00