Recensione: Il principe della notte di Francesca Baldacci

Trama:

Franchina Landi è una scrittrice romantica, eppure protagonista del suo tempo, non è famosa, e per guadagnarsi da vivere, oltre a scrivere romanzi, traduce testi. Ha un fidanzato un po’ spocchioso e ambiguo di nome Valerio, gelosissimo del suo editore, un certo Sebastiano, tipo intraprendente sotto ogni profilo. Un giorno Sebastiano decide di offrirle la possibilità di scrivere il suo best-seller all’interno di un castello in riva al mare.
Franchina accetta con gioia, ma quel che non sa è che il castello è infestato di spiriti. Da Gertrude, donna tuttofare la cui chioma argentata cambia riflesso ogni volta che la si incontra. Al giardiniere Asdrubale, che appare e scompare, sino all’affascinante Principe della Notte, Michel che somiglia straordinariamente al suo fidanzato, Valerio, eppure è tanto diverso da lui. Chi è Michel? Un impostore o un vero fantasma? O un frutto della sua fantasia romantica e sognatrice?

 

Recensione:

❤️

Franchina adora viaggiare con la fantasia, ed è molto innamorata del suo fidanzato nonostante lui non apprezzi il suo lavoro e detesti la sua sbadataggine.

Il suo editore, Sebastiano, le regala un soggiorno in un castello misterioso fuori città, così da darle la tranquillità e l’ispirazione che le servono per scrivere un nuovo romanzo.

Oddio: chiamarlo castello forse è un po’ eccessivo. Però… però lo sembra, quasi.

E adesso cosa faccio? Accetto oppure no? Sinceramente ‘sto castello adesso mi fa un po’ paura.

La nostra protagonista nonostante non si fidi del suo editore, che sembra avere una cotta per lei, tuttavia, accetta volentieri la proposta e si trasferisce per dare vita a un nuovo romanzo.

Lo so, Sebastiano è seccato perché stava piombando come un falco addosso a me, altro che servizio inadeguato. Gnè-gnè, a chi vuol darla a bere?

Si dice che il castello è infestato dai fantasmi e Franchina ne avrà presto conferma dagli atteggiamenti del giardiniere Asdrubale, della cuoca Gertrude e, soprattutto, dal misterioso principe del castello: Michel.

Comunque sono contenta: contenta di questa opportunità, contenta che Sebastiano non mi abbia teso trappole, e contenta all’idea di vivere dentro a un castello, nientemeno.  Sembra proprio una fiaba! Se ci fossero ancora i miei genitori.. chissà come ne sarebbero felici! Ma… e come la mettiamo con i fantasmi? Ci saranno davvero? Aiuto!

Franchina è affascinata e molto coinvolta dall’uomo misterioso, nonostante pensi al fidanzato Valerio che l’attende a casa. Sarà molto combattuta e alla fine riuscirà a trovare un equilibrio.

Così mi convinco che è arrivato il momento di lasciarmi andare. “Oh..Michel!”, sussurro mentre mi sento stringere, baciare eccetera. Finiamo sulla sabbia, avvinghiati. La sua stretta è forte e al tempo stesso leggera, mi muovo fra le sue braccia e forse sto volando, insieme al suo castello… questa notte misteriosa mi sta regalando sensazioni sconosciute. Come se Valerio, di cui sono sempre innamoratissima, non esistesse più. Anzi: chi è Valerio? Esiste solo Michel…

Vorrei poter dire che la storia prosegue con interesse e originalità ma non è affatto così: la protagonista, nonché voce narrante, è persa in un’altalena di sentimenti tra il suo amore di sempre, e la misteriosa novità del suo “fantasmino” Michel che porteranno a un finale, ovviamente, positivo e romantico.

Mentre scivolo nel sonno, sento una gran tristezza dentro. E la voglia di pensare che tra me e il mio affascinante fantasmino non è finita qui.

 

Non conoscevo l’autrice prima che mi proponesse la recensione del suo ebook e non avevo grandi aspettative e per fortuna, oserei dire, perché sarebbero state deluse immediatamente.

La storia non è originale e non ha delle basi, ma su questo posso sorvolare: a volte dipende tutto dai gusti.

Non c’è un contesto appurato, non ci vengono fornite informazioni esterne di alcun genere.

Ciò che è assolutamente oggettivo sono uno stile di scrittura oltremodo improponibile, una caratterizzazione dei personaggi completamente assente e una punteggiatura spesso errata.

Come si può notare dagli estratti che ho inserito, d’altronde.

Con dispiacere, non ne consiglio assolutamente la lettura.