Recensione: Il fuoco della redenzione di Andrew Grey

Trama:

Dirk Krause è un bastardo di prima classe. Può solo prendersela con se stesso se la sua vita è un disastro, e invece non perde occasione di rendere l’esistenza degli altri un inferno. Il suo caratteraccio lo rende odioso persino ai medici e alle infermiere dell’ospedale dove viene ricoverato in seguito a un incidente durante una missione anti-incendio e, naturalmente, nessuno dei suoi colleghi si prende la briga di andarlo a trovare.

Lee Stockton è l’ultimo arrivato alla stazione dei vigili del fuoco e gli viene affidato l’incarico di visitare Dirk in ospedale e portargli dei fiori a nome della squadra. Lee capisce subito che tipo è Dirk e che il suo atteggiamento è un modo per tenere lontani gli altri, e fa di tutto per spingerlo a cambiare. Quando i due passano dalle liti al sesso, la loro relazione farà scintille, o si lascerà dietro solo un pugno di cenere?

 

Recensione:

❤️❤️❤️❤️❤️

“Credevo che i cristiani dovessero amare il prossimo.”

“Quelli veri lo fanno,” gli disse Lee con dolcezza. “Conoscevo una donna del mio quartiere quando ero piccolo. Andava a messa ogni domenica, era la persona più devota che conoscessi. Dopo aver detto ai miei che ero gay, mi trasferii a casa sua perché non riuscivo più a sopportare di sentirmi gridare contro. All’inizio pensai che anche lei mi avrebbe trattato come i miei genitori ma lei disse solo che avrebbe pregato per me. Mi sembrava una persona un po’ strana, ma quando la rividi mi disse che Dio aveva risposto alle sue preghiere e le aveva detto che era stato lui a farmi così e, siccome Dio non commette errori, non avrei dovuto preoccuparmi di niente e vivere una vita serena.” Lee versò gli ingredienti per il chili nella pentola che mise sul fuoco e cominciò a mescolare con un grosso cucchiaio di legno. “Ho imparato molto da lei.”

 

Siamo a Carlisle, in Pennsylvania. Dirk è un vigile del fuoco, scorbutico, insensibile e molto critico con i suoi compagni di caserma: senza rendersene conto con il tempo è stato estraniato. Un giorno durante un grave incendio, corre tra le fiamme per salvare un bambino rimasto intrappolato e viene salvato da Lee Stockton, l’ultimo arrivato.

Dirk si risveglia in ospedale, ha diverse bruciature ai polmoni e la guarigione sarà lenta e graduale, non riceve nessuna visita in ospedale e diventa sempre più intrattabile; è così che capisce di essere completamente solo: compagni che lo odiano e un padre troppo preso dal suo lavoro per assisterlo.

“Che si fottano tutti quanti,” disse Dirk. Avrebbe voluto alzare la voce ma, quando prese fiato, il dolore che gli trafisse il petto gli ricordò in che stato si trovavano i suoi polmoni. Se quegli stronzi non volevano vederlo, allora nemmeno lui voleva vedere loro.

L’unico che lo assiste durante la guarigione è proprio Lee, un giovane ragazzo gay che gli sa tenere testa e si accorge subito dell’omosessaulità di Dirk, criticandolo per la sua falsità verso se stesso e il mondo intero.

“Credi che essere gay ti renda meno uomo? Beh, ti sbagli. Essere onesti con se stessi è ciò che fa di te un uomo! Nasconderti non fa altro che trasformarti in un coglione!”

Nonostante tutto Dirk continuerà a sopprimere l’attrazione che sin da subito prova per Lee.

Non sapeva cosa fare, ma sapeva che doveva finire. Dirk odiava essere così. Sin dall’adolescenza aveva desiderato essere come tutti gli altri e aveva ignorato con tutte le sue forze quello che gli diceva la sua testa. Aveva sempre tenuto quella parte di sé nascosta e sotto controllo, ma con Lee sentiva che quel controllo gli stava sfuggendo.

Lee aiuterà l’amico a superare la convalescenza, lo tenterà in molti modi cercando di costringerlo ad accettare la sua omosessualità e l’attrazione che scorre tra di loro.

“Non voglio forzarti a fare qualcosa che non vuoi. Ma non mi chiederai di andarmene. Lo vedo nei tuoi occhi, lo vuoi così tanto che non riesci a pensare ad altro.” Lee si chinò verso di lui e gli toccò le gambe, il suo tocco era delicato nonostante le mani così grandi. “So cosa significa vivere nell’ombra e volere qualcosa così tanto da star male. Ma tutti ti hanno detto che ciò che vuoi è sbagliato così ti tieni tutto dentro cercando di dimenticarlo.”

Dirk annuì una volta, quasi incantato dalle sue parole. Era come se Lee riuscisse a leggergli nell’anima e sapeva esattamente cosa voleva. 

 

Un racconto molto dolce e passionale, intenso e coinvolgente.

La narrazione è in prima persona, Dirk mostra al lettore la sua anima e non si può non rimanerne affascinati.

Vengono toccati diversi temi in poche pagine: l’amore, l’amicizia e l’omofobia, dando una panoramica di ciò che è la quotidianità in un rapporto tra due semplici uomini.

Unico difetto, se così possiamo definirlo, è la brevità del racconto: la storia è ben distribuita nelle circa settanta pagine ma, per piacere personale, avrei tanto voluto vivere la crescita del rapporto tra Lee e Dirk, il confronto tra quest’ultimo e suo padre e, semplicemente, la loro vita insieme; chissà, mai dire mai!

Una cosa è certa: non dovete perdervi questo bellissimo racconto!