Recensione: Il confine dell’eternità di Jessica Ann Redmerski

Trama:

Si sono conosciuti in un viaggio fuori da ogni regola. E di certo Camryn e Andrew non sono tipi regolari. Si sono lasciati tutto alle spalle e sono partiti, insieme. Si sono amati sotto la pioggia, si sono rincorsi dentro i rispettivi dolori, hanno rivelato le loro fragilità più grandi e hanno imparato a proteggersi da tutto e da tutti. Ora, dopo mesi on the road, aspettano una bambina. Nonostante la preoccupazione per la gravidanza inaspettata, la precarietà e le prime tensioni con i genitori, il loro rapporto è più forte di ogni altra cosa. Ma in agguato c’è una tragedia che potrebbe dividerli per sempre, una catastrofe che nemmeno loro sono pronti ad affrontare. Quel che non ti uccide ti rende più forte: sapranno superare insieme questa prova? O il loro rapporto, cresciuto al di fuori delle regole, non è destinato a durare per sempre?

 

Recensione:

❤️❤️❤️❤️❤️

“Camryn, tu sei l’altra metà della mia anima, e ti amo oggi come ti amerò ogni giorno per il resto della nostra vita. Ti prometto che, se ti ammalerai e finirai per dimenticarti di me, leggerò per te come Noah fa con Allie. Ti prometto che, quando invecchieremo e ci faranno male le ossa, non dormiremo mai in stanze separate e, se dovessi morire prima di me, farò in modo che tu sia sepolta con questo vestito. E ti prometto che ti perseguiterò come Sam fa con Molly.[..] Ti prometto che non ci sveglieremo mai un giorno chiedendoci perché abbiamo sprecato le nostre vite senza fare nulla e che qualsiasi cosa dovesse capitarci, per quanto brutta possa essere, io ci sarò per te. Ti prometto di essere sempre spontaneo, di abbassare la musica quando dormi e di cantare Raisins in My Toast quando sei triste. Prometto che ti amerò sempre, ovunque saremo. Perché tu sei l’altra metà di me e so che senza di te non potrei vivere.”

 

Abbiamo lasciato i protagonisti de “Il confine di un attimo” vivi, innamorati e.. “incinti”.

Ed è esattamente da questo punto che tutto riparte: Andrew e Cam si amano come sempre ma c’è qualcosa che li preoccupa, qualcosa a cui loro stessi non vogliono dare un nome. Purtroppo Camryn perde la sua bambina, Lily, per un aborto spontaneo e la situazione diventa molto difficile e problematica.

Camryn si comporta diversamente da come molti di noi ci aspetteremmo in una situazione simile: tenta di rifugiarsi dietro una facciata di sorrisi, amore e pensieri felici ma al suo interno il tarlo del senso di colpa scava in continuazione, portandola sull’orlo della depressione.

Andrew è il fidanzato perfetto, le sta accanto, non le fa pesare mai nulla con il timore di sbagliare qualcosa e incrinare quel fragile equilibrio. “Nelle ultime due settimane mi è sembrato di muovermi in una cristalleria. [..] Cristalli. Sono ovunque, cazzo.”

Quando, però, Camryn raggiunge il limite Andrew decide di partire di nuovo e, dopo una settimana di preparativi e telefonate segrete, la sorprende una mattina chiedendole di prendere le sue cose e partire.

“Ma ciò che è stato è stato, e continuare a crogiolarsi nel proprio dolore, rifiutandosi, per qualsiasi motivo, di fare ciò che ci rende felici è una grandissima cazzata. Sarebbe un suicidio. Un lento e doloroso suicidio. Se Camryn mi avesse risposto di no, l’avrei sollevata di peso tra calci e urla e l’avrei buttata sul sedile posteriore dell’auto. Perché questa è la nostra vita: ci siamo incontrati in viaggio, in viaggio abbiamo imparato a conoscerci e amarci, e in viaggio rimarremo per chissà quanto tempo. Perciò è questo che faremo, finché non sarà chiaro che è venuto il momento di cambiare di nuovo.”

La scelta di Andrew si rivela quella giusta e finalmente Camryn riuscirà a venire a patti con il dolore e i sensi di colpa che si porta dentro.

“Andrew mi ha sempre colpito. Mi ha colpito il modo in cui funziona la sua mente. Il modo in cui sa guardarmi e, anche restando in silenzio, farmi sentire la persona più importante del mondo. Mi ha colpito con il suo ottimismo, anche quando la vita sembrava crollargli addosso. E mi ha colpito per come riesce a riaccendere una luce negli angoli più bui dei miei pensieri, quando credo che tutto sia perduto.”

 

Con una narrazione in prima persona alternata tra i due protagonisti il lettore ha una visione completa e la lettura, grazie anche allo stile semplice e diretto, scorre velocemente.

C’è qualcosa di meravigliosamente empatico nella capacità dell’autrice di rendere i personaggi e la loro storia. Questo libro è molto diverso dal precedente, ma non meno bello.  I protagonisti sono più maturi e di conseguenza anche le tematiche affrontate. Sono due ragazzi che si trovano ad affrontare il mondo, le paure, i drammi della vita e ce la fanno: alla fine trovano la soluzione, il segreto di affrontare ogni difficoltà che si presenta alla loro porta.

Questo libro è una meravigliosa finestra sul “dopo”: dopo il vissero felici e contenti, dopo il lieto fine, dopo l’amore adolescenziale. E’ un libro unico e raro che mi ha trasmesso emozioni contrastanti. Con le sue parole, l’autrice, mi ha colpita dritto al cuore commuovendomi e facendomi riflettere; pochissime hanno questa capacità e Jessica Ann Redmerski è una di queste.

Sono solo una goccia in mezzo al mare, una lettrice tra milioni ma vorrei ringraziarla per la dedica iniziale, che solo a lettura conclusa può essere interpretata completamente:

-A tutti coloro che hanno avuto un momento di debolezza. Il dolore non durerà per sempre, non lasciate che si prenda il meglio di voi.-

 

Io lo dedico a voi, a chi ha voglia di emozionarsi, a chi ha voglia di viaggiare insieme a Camryn e Andrew, a chi vuole credere che dopo il dolore ci possa essere ancora la gioia. 

Ho imparato dai miei genitori. Mi hanno insegnato quanto sia preziosa la vita, come non si debba mai darne per scontato nemmeno un secondo perché potrebbe essere l’ultimo. Mio padre mi ha sempre incoraggiato a essere me stessa, a battermi per ciò in cui credo e a seguire la mia testa anziché quella degli altri. [..] Solo io posso scegliere la mia strada. Solo io posso rendere la mia vita memorabile ed evitare che sbiadisca sullo sfondo di altre vite insignificanti. E’ una scelta mia e solo mia. [..]

E non importa quello che succederà o chi perderò, perché la tristezza non dura per sempre.