“Enfer” di Fabrizio Corselli, visto attraverso gli occhi di una lettrice: Regin La Radiosa

Quali sono i sentimenti e le emozioni provate durante la lettura di Enfer?

Sicuramente la lettura è stata piacevole in più sensi: inizialmente il sentimento predominante è stata la passione, sentivo il piacere di Alexandre come se fosse il mio.

Alla conclusione del libro, invece, quando ho razionalizzato tutto e ho ripreso in mano diversi punti per maggior chiarezza, si è aggiunto anche un velo di sofferenza, sempre collegato al protagonista: sentivo oltre al velo di passione, anche il fuoco, la brama, l’angoscia di un personaggio tormentato.

Quale la parte che ti è piaciuta di più?

Su e giù, su e giù, su e giù / E ancora, e ancora, ancora / Senza mutamento alcuno / Finché inondate sono le dita/Dal balsamo della sua malizia. / Ha del nebbioso Crepuscolo / L’aspetto e l’odore intenso, / e del moribondo autunno / il sapore stinto delle foglie, / ma dell’algido inverno /l’obliante e cinico gelo.

Quale parte, invece, ti è piaciuta di meno o ti ha disturbato di più?

Un altro petalo, in oscurità / si cangia, assorbendo di lei / altrettanta nuova linfa vitale. / Eiacula così un fiotto nero, una moltitudine d’insetti / e di venefici scorpioni / che straripano spasmodici / come un fiume in piena; / a frotte li asperge dentro / e li sospinge con passione / finchè quell’ampolla rosa / di veleno non sia pregna. / Si gonfia a ogni affondo, / essuda piccolissime stille / come granelli di sabbia / nello scandire l’eternità / del più casto dei peccati.

Vuoi citarmi nello specifico qualche passaggio, nella buona o cattiva sorte?

Vedi sopra, nella buona e nella cattiva sorte.

Ma aggiungo un altro passaggio che ho apprezzato per far capire lo struggimento che mi ha trasmesso Alexandre:

Oggi tu non ci sei. / Di te l’assenza mi strugge / Fin dentro quell’anima / Nera, che di un fiore / Ha colto il desiderio / Più fugace, più effimero, / quell’unica voluttà / che discioglie, lieve, / ogni mio rappreso singulto.

Tre aggettivi che definiscano l’essenza dell’opera.

Passionale, struggente e poetica.

Può, secondo te, uscirne offesa una donna da tale lettura; e perché?

Non penso quest’opera si possa considerare in qualche modo offensiva, anzi, testimonia il potere di una donna: nonostante tutto Alexandre dipende da Madeleine, e ancora prima di lei, dipende da Hèlene, da colei che ha ucciso. E’ lei, infatti che rivede in Madeleine, lui così facendo possiede e punisce ancora e ancora Hèlene e, nonostante per lui sia allo stesso tempo un sacrificio per se stesso e punizione per Madeleine, lui agogna quei momenti, li ricerca.

Chi dei due avrebbe vestito i panni dell’inquisito e dell’inquisitore in un torbido gioco d’amore, che andava consumandosi all’interno di quella prigione?

Al di là di ciò penso anche che la storia sia da contestualizzare all’interno del suo tempo e nel ruolo del protagonista libertino, fedele quindi alla sua linea di pensiero.

In campo editoriale, molte case editrici optano per la pubblicazione di un Eros scritto da una donna. Secondo te, quali sono i difetti o i pregi di un Eros scritto da un uomo? Nel caso di Enfer?

Personalmente non scelgo un libro erotico basandomi sul sesso di chi lo ha scritto, ma immagino altri lettori lo facciano, è naturale. E’ un’idea radicata in noi, secondo la quale “scriviamo ciò che conosciamo” quindi per un pubblico prevalentemente femminile viene spontaneo approcciarsi a un erotico scritto da una donna, dando così per scontato che lo scrittore non riesca a rendere allo stesso modo le sfumature sentimentali e sessuali dei protagonisti.

Non ho molta esperienza riguardo romanzi erotici scritti da uomini, ma posso parlare di romanzi con protagonisti omosessuali, i cosiddetti romanzi m/m, i cui autori sono sia di sesso femminile che maschile.

Viene naturale pensare che l’uomo possa rendere meglio un rapporto simile: lo ha vissuto o è la sua realtà; quindi risulta strano trovare un’autrice che scrive romanzi di questo genere, ma posso testimoniare che la differenza poche volte si nota.

In conclusione penso che se l’autore è in grado di trasmettere determinati sentimenti, di rendere i personaggi così reali da “bucare la pagina” allora non è importante se sia uomo o donna, ma come scrive e ciò che il lettore percepisce attraverso le sue parole.

Oggi, in Italia, come viene vissuto l’Eros a livello letterario? Dopo l’uscita di “Cinquanta sfumature…” vi è stato un forte impulso a livello editoriale che ha influenzato molti scrittori e case editrici, un po’ com’è successo con “Twilight”. Cosa ne pensi?

Penso che l’Eros abbia preso piede a livello più “commerciale” dopo la trilogia “Cinquanta sfumature” ma è un genere che è sempre stato presente. Vogliamo fare l’esempio più semplice? Gli intramontabili Harmony! (Mi ricordo che da piccola reputavo leggere gli “Harmony Passion” come una gran trasgressione!)

Non è stata scoperta l’acqua calda con la trilogia “Cinquanta sfumature” ma sicuramente dopo un’enorme campagna pubblicitaria e un forte passaparola, si è creato molto scompiglio rendendo più famoso questo genere; a tal proposito ricordo, per chi non lo sapesse, che questa trilogia è nata come fan fiction di Twilight, più “novità”di così!

Sicuramente gli editori hanno capito che sarebbe stato un buon investimento e hanno avuto ragione! Da quel momento è nata questa corrente di erotici “alla cinquanta sfumature” che hanno invaso il mercato, provocando diverse volte delle grosse cantonate!

Un errore di molti scrittori, infatti, è stato voler vendere a tutti i costi e quindi doversi arrendere alla domanda del mercato scrivendo romanzi finti, senza sentimento, senza una base ma con l’unico obbiettivo di seguire il filone “erotico”. Per fortuna, in tutto questo, ho avuto il piacere di leggere diversi libri che hanno riscontrato la mia piena approvazione: quindi, come dico spesso, bisogna solo cercare e ragionare su ogni acquisto in base ai propri gusti personali, senza sminuire le scelte del lettore medio!

Un libro erotico che consiglieresti.

Non ho un libro erotico in particolare ma se penso a qualcosa di valido e con diverse scene di sesso direi: ogni libro firmato Laurell K Hamilton. Assolutamente. E’ una delle migliori autrici che abbia letto, scrive da diverso tempo, è famosa in tutto il mondo e ha al suo attivo due serie di grande successo: “Anita Blake” (Nodo di sangue e seguiti) e “Merry Gentry” (Un bacio nell’ombra e seguiti).

Sono romanzi di genere Urban Fantasy ma, soprattutto nel caso di Merry Gentry, hanno una forte componente sessuale resa in maniera molto diversa dagli “erotici alla cinquanta sfumature” che ho potuto leggere: la Hamilton è mille passi avanti, non c’è assolutamente confronto.

Grazie Roberta per aver dedicato il tuo tempo a questa intervista.

Grazie a te, Fabrizio. E’ stato un piacere essere da questa parte dell’intervista per una volta!