Recensione: Che cos’è la verità di C. Cardeno

Trama:

Ben Forman ha nascosto la sua vera identità sessuale per così tanto tempo da convincersi di essere eterosessuale. Ma il suo treno pieno di negazione deraglia quando Micah Trains, avvocato di successo, entra nella sua vita. Micah è intelligente, divertente, determinato… e, credendo che Ben sia gay, comincia a uscire con lui. Sentendosi davvero felice per la prima volta nella sua vita, Ben non ha la forza di resistere.

Però la vita non è tutta arcobaleni e ‘vissero felici e contenti’. Ben ama la sua famiglia, ma i suoi genitori si sono allontanati da suo fratello, Noah, quando ha dichiarato la sua omosessualità. Ben non vuole perderli, ma Micah non potrà essere il suo piccolo sporco segreto per sempre. Improvvisamente la presa di Ben sulla sua felicità, così come la consapevolezza di sé, sembra scivolare via. Se vorrà sopravvivere con il cuore intatto, dovrà confessare la verità su ciò che vuole e su chi è. Il problema è capire cos’è la verità.

 

Recensione:

❤️❤️❤️❤️❤️

“Beh, a volte sei abbastanza fortunato da trovare un ragazzo con cui condividere la vita. Qualcuno con cui ridere nei momenti felici e che ti aiuti durante quelli difficili.” Abbassò la voce, sembrando imbarazzato per la prima volta da quando l’avevo conosciuto. “Qualcuno che ami e che ti ami a sua volta.”

Il suo sguardo era penetrante e io sentii la domanda senza che dovesse dirla a parole. “Micah?” “Si”

Il mio cuore sbatteva contro le costole, ma raccolsi tutto il mio coraggio e gli dissi cosa provavo. “Ti amo.”

 

Chi ha letto “Ritorno a casa”, quinto capitolo della serie “Home”, conosce molto bene Ben Forman: un uomo solo, disperato, che ha tentato più volte di dividere il fratello Noah dal suo migliore amico Clark.

Ben è cresciuto in una famiglia molto cristiana che ha sempre additato e insultato gli omosessuali e ha vissuto in prima persona le liti tra i genitori e Noah. Tutto ciò ha influito molto sulla sua sessualità: non vuole, infatti, ammettere nemmeno con se stesso ciò che prova e desidera, preferendo trincerarsi dietro una facciata di eterosessuale convinto.

Cosa c’era che non andava in me? Forse mi stavo beccando qualcosa, tipo un raffreddore o l’influenza. Oppure ero affetto da repressione di omosessualità. Potevo sentire la voce di mio fratello rimbombarmi in testa, il suo tono sarcastico e tutto il resto, ma me la scrollai di dosso. Non potevo essere gay: avrebbe assolutamente devastato i miei genitori. Avere un figlio gay era già abbastanza brutto, ma due? Beh, avrei fatto prima a chiamare le pompe funebri e cercare di ottenere uno sconto di gruppo, perché una cosa del genere li avrebbe uccisi entrambi.

La sua maschera inizia a crollare con il confronto tra Noah e Clark, ma riceve il colpo decisivo quando incontra Micah, nuovo avvocato dello studio legale in cui lavora, per cui sin da subito prova una forte attrazione.

Micah da per scontato che Ben sia gay, e quest’ultimo non riesce a negarlo, perché troppo sopraffatto dai sentimenti che prova.

Rabbrividii e sospirai. Era incredibilmente bello che qualcuno mi piacesse così tanto, il volerlo davvero. Quei sentimenti erano così forti, così intensi, che non sapevo come avrei potuto evitarli. No, c’era di più, NON VOLEVO evitarli. Volevo essere in grado di sentirmi così. Era molto meglio vivere nell’ansia costante o nella rabbia che, la maggior parte dei giorni, mi faceva star male dentro.

Il loro rapporto prosegue felice ma Ben vive ancora nell’illusione di essere etero per il resto del mondo e si ostina a non affrontare i suoi genitori per paura di perderli del tutto, ma presto capisce che l’unica scelta possibile per poter vivere e amare Micah è accettare se stesso senza alcuna vergogna.

Annuii, grato della sua comprensione, e cercai di spingere via il rimorso per cose che non potevo cambiare. Non c’era niente che potessi fare per i miei errori passati, ma da quel momento in avanti potevo mostrare a Micah cosa lui significasse per me. Ed era esattamente ciò che avrei fatto. [..] Era tempo di vivere la MIA vita in un modo che fosse giusto per ME.

 

In questo nuovo capitolo della serie l’unica voce narrante è quella di Ben e con il suo solito stile scorrevole, fresco e diretto, Cardeno C. ha creato un romanzo dolce, toccante, profondo e più “psicologico” rispetto a quelli passati.

Il personaggio di Ben Forman, perno attorno al quale tutto ruota, è stato caratterizzato benissimo: le paure, i tormenti, la scoperta dell’amore, del sesso, la libertà derivante dall’accettazione di se stesso e il recupero del rapporto con Noah e Clark.

Se amate i suoi libri non rimarrete delusi, se non lo conoscete ancora questa è l’ennesima riprova di quanto siano validi!

Cardeno C. è una garanzia, non potete perderlo!

Ho sentito molti amici gay dire che siamo nati così, che non abbiamo voce in capitolo. Beh, è vero. Ma ora? Ora per me essere gay significa condividere la mia vita e crescere i miei figli con l’uomo che amo. E questa è una scelta che farei felicemente ancora e ancora.