Recensione: Chrisalys di Jodi Meadows

Trama:

Esiste un mondo in cui si vive in eterno. A Gamma nessuno nasce e nessuno muore: da milioni di anni tutti si reincarnano in corpi diversi, ma sempre abitati dalla stessa anima. Ciascuno conserva il ricordo delle proprie vite passate, e attende di viverne di nuove. Finché un giorno il ciclo si spezza: una ragazza muore per sempre. Al suo posto nasce Ana, una vita nuova. La prima mai comparsa su Gamma. Ana fa paura, tanto che sua madre la costringe a vivere come una reclusa, un errore da nascondere al mondo. Ma al compimento del suo diciottesimo anno Ana decide di partire per la città di Cardio in cerca di risposte: perché nessuno è come lei? E quando morirà, sarà per sempre? Sam, un musicista che le fa battere il cuore, è l’unico a credere che la sua vita abbia un valore. Una vita mortale, in un mondo di vite eterne, racchiude un grande potere: quello del cambiamento. Ana riuscirà a spiccare il volo dalla sua crisalide?

 

Recensione:

❤️❤️❤️❤️

Sam mi strinse dolcemente. — Andrei ovunque, insieme a te.
Sentii un tonfo al cuore e in ogni più piccolo angolo del mio essere giunse come un’onda benefica la consapevolezza di una grande verità. Che non ero sola. Che agli occhi di Sam non ero un errore senza conseguenze. Che lui non aveva mai pensato a me come a una senzanima.

Gamma è un mondo in cui da milioni di anni ogni anima si rincarna in un ciclo continuo, ogni nascita viene registrata con cura e le anime hanno un codice personale in modo da riconoscerle appena nate. Quando Ana nasce non viene riconosciuta: al suo posto ci dovrebbe essere Ciana, morta anni prima, ma nessun codice corrisponde a quello della nuova nata. Che cosa sta succedendo? Perché Ciana non si è rincarnata? E’ colpa di Ana?

Per la protagonista i suoi primi diciotto anni di vita sono traumatici e solitari: la madre, Li, la tiene nascosta nella Casa delle Rose Purpuree , fuori le mura della città principale, Cardio, la tratta male e la mortifica continuamente incolpandola della morte di Ciana.

– Ana. [..] La prima volta che avevo trovato il coraggio di chiedere a Li come mai lo avessero scelto, lei mi aveva risposto che faceva parte di un’antica parola il cui significato era “vuoto”, oppure “solitudine”. Ed era anche una parte del nome di Ciana, a simboleggiare ciò che le avevo tolto. Significava che ero una senzanima.

 

Al compimento dei suoi diciotto anni decide di andare a Cardio per indagare sulla sua nascita, ma a causa della bussola rotta che Li, la sua stessa madre, le ha dato, sbaglia strada e si ritrova ai confini di Gamma, infestati da creature malvagie come le silfidi. Durante la fuga, si trova in trappola sul ciglio di un lago ghiacciato ma preferisce buttarsi rischiando di affogare piuttosto che morire per mano di quegli esseri mostruosi.

Mentre vortica nell’acqua in cerca d’aria, con i vestiti che l’appesantiscono e la determinazione che inizia a venire meno, sente due braccia che la avvolgono e poi il buio. Qualcuno l’ha salvata: un giovane ragazzo di nome Sam.

Se ammettevo di essere la senzanima, la cosa nata al posto di qualcuno che si chiamava Ciana, mi avrebbe strappato il tè di mano e mi avrebbe buttata fuori dalla tenda a calci. Quella non era la mia vita, Li ogni tanto me lo diceva. In tali occasioni non pronunciava il nome di Ciana, ma io sapevo di aver preso il posto di un’altra persona. Una volta l’avevo sentita mentre ne parlava. Ogni mio singolo respiro avrebbe dovuto appartenere a una persona che tutti conoscevano da cinquemila anni. Il senso di colpa era devastante.
Non potevo dire a quel ragazzo chi ero.

 

Sam però lo scopre quasi subito, ma sembra non importargli, non ha nulla contro di lei e diventano ben presto amici durante il viaggio verso Cardio.

Il viaggio di Ana è appena iniziato, una volta entrata nella città sarà difficile farsi accettare e la presenza di Sam al suo fianco sarà fondamentale. Tra domande senza risposta e attacchi di creature mitologiche, Ana dovrà imparare ad accettarsi e capire il potere che deriva dalla sua diversità in un mondo quasi “statico” nella sua bellezza.

— Mi sembra che tu sia in una posizione unica per essere chiunque tu voglia.
— Ne dubito.
— Hai il vantaggio di poter imparare dalle esperienze altrui. Non sei costretta a fare gli stessi sbagli che abbiamo fatto noi all’inizio, o che stiamo facendo ancora. — Guidò Straccione verso il ciglio della strada e legò la corda a un basso ramo di pioppo, lasciandola abbastanza lunga per permettere al cavallo di curiosare tra le foglie. — E chi sei tu non è già sotto gli occhi di tutti. Nessuno sa che cosa aspettarsi da te. C’è chi direbbe che la nostra società si trova a un punto morto. È stagnante. Proprio grazie al fatto di essere completamente nuova, tu hai il potere di scuoterci da questa situazione.

 

Con uno stile fresco, scorrevole e una narrazione in terza persona, l’autrice ha creato un mondo completamente nuovo, popolato da draghi, centauri, silfidi e anime che da milioni di anni continuano a rincarnarsi.

La caratterizzazione dei personaggi è concentrata su Ana e Sam. Ana è una ragazza determinata, combattiva, ha sofferto tanto ma non si vittimizza e continua imperterrita per la sua strada. Non mancano i momenti in cui cade nello sconforto ma Sam sarà lì per aiutarla.

— Non avevo mai avuto una casa, prima d’ora. — Probabilmente gli zuccheri stavano parlando al posto mio, altrimenti non gli avrei mai detto una cosa del genere. — Quando abitavo con Li non mi sono mai sentita veramente a casa. Ecco tutto.
Sam mi sfiorò il polso, facendomi rabbrividire. — Tu avrai sempre una casa, con me.

Sam è un personaggio introverso, è un famoso musicista a Gamma, accoglie subito Ana senza discriminarla e la protegge da tutto e da tutti; la sua musica parla più delle sue parole e sarà lui a scrivere una sonata intitolata “Ana Chrysalis”, rendendola, in un modo o nell’altro, immortale.

L’ambientazione è un altro fattore positivo di questa lettura: Gamma è un mondo fantastico in cui vivono creature mitologiche e ostili. Il tempo viene scandito in “Anni”: Anno della Siccità, Anno della Fame, Anno dei Sogni e così via. L’autrice ha creato una società ad hoc, con delle strutture e una forte tradizione alle spalle.

Uno degli aspetti che mi ha colpito in senso positivo è l’assenza delle descrizioni fisiche dei personaggi: durante la lettura, scopriamo con piccoli accenni che Ana ha i capelli rossi e lunghi, nient’altro. Ciò che conta, infatti, è l’anima, non è importante in quale corpo essa si rincarna, donna o uomo che sia, ciò che conta è la propria essenza con i ricordi di tutte le vite passate; persino l’amore tra due anime legate che si ritrovano in ogni vita non trova limiti fisici.

Questa nuova trilogia edita Crysalide mi ha colpito tantissimo e se questa è la premessa… non vedo l’ora delle prossime pubblicazioni! Per gli amanti del genere young adult, è assolutamente consigliata!

Non ero una senzanima. Non ero una farfalla.

A mille anni da quel momento, anche se non fossi mai rinata, tutti si sarebbero ricordati di me: di Ana Chrysalis.