Trama:

L’amore cresce nelle crepe rimaste aperte.

Se c’è una cosa che a Roe Davis, bracciante e figlio di fattori, proprio non va a genio, è mischiare il lavoro col piacere. Peccato che poi si imbatta nel suo capo, Travis Loving, nell’unico locale gay nel raggio di duecento miglia.

Cominciare una relazione col proprietario del ranch sembra una pessima idea, ma i gusti sessuali di Roe e Travis si allineano come due assi della stessa staccionata. Forse, in fondo, possono trovare un accordo… a patto che sia chiaro a entrambi che si tratta solo di sesso e che non deve interferire col lavoro.

Cacciato di casa anni addietro, Roe è sopravvissuto spostandosi da un luogo all’altro e rifiutandosi di mettere radici. Quando la storia con Travis comincia a travalicare i confini del puro e semplice sesso, il giovane dovrà fare i conti col passato che minaccia quel flebile raggio di felicità, ricordandogli che è tempo di tagliare i ponti e andarsene per la sua strada.

Ma anche il più solitario dei lupi può patire la solitudine, e ormai Roe incomincia a capire che non serve darsi alla fuga: la vergogna e il dolore per quello che ha perduto lo seguiranno ovunque, finché non sarà pronto ad ammettere che anche l’amore può essere una casa…

 

Recensione:

«Amore. È questo che mi ha insegnato la chiesa. Mi hanno insegnato che Gesù voleva che ci amassimo l’un l’altro. Era uno spirito libero, ha cambiato il mondo così che potessimo aprirci e amarci non solo adesso, ma per sempre. È quello che frequentava le puttane, i lebbrosi e gli esattori. Quello dei racconti in cui gli eroi e le eroine sono i reietti, gli emarginati della società. Quello che diceva di amare i poveri, di amare il prossimo. Quello che ha raccontato la storia del figliol prodigo, cazzo. L’AMORE»


Quando Monroe Davis trova lavoro al ranch Chissà dove, pensa di aver trovato finalmente un luogo in cui poter vivere tranquillo: un umile appartamento, un lavoro onesto in cui è bravo e un buon capo.

Roe è gay e proprio per questo è stato costretto ad andarsene di casa, da quella famiglia cristiana bigotta che non gli ha dato nessuna chance di vivere la sua vita, una famiglia che pensa che la sua omosessualità sia un peccato agli occhi del mondo e di Dio.
Dopo settimane di lavoro al ranch, Roe non resiste più e una sera in cui non deve lavorare decide di dirigersi a Rapid City, una piccola cittadina a tre ore di macchina con l’unico locale gay nel raggio di chilometri.
Roe è pronto a una sana notte di sesso senza impegni e pensieri, ma non si aspetterebbe mai di trovare seduto al bancone di quel locale proprio il suo capo: Travis Lodving.

L’attrazione tra Roe e Travis è soverchiante e i due uomini scoprono di avere anche gli stessi gusti.. si completano perfettamente; ma quando i sentimenti iniziano a crescere, Roe si rende conto che deve venire a patti con il suo passato per guardare al futuro.

[..] Ma dovevo fargli sapere che mi aveva già, che non sarei partito. Volevo ricordargli che l’avevo lasciato entrare in me quanto nessun altro aveva mai fatto. Volevo che sentisse che questo corpo era anche suo. Volevo fargli sapere che capivo che c’era più di quanto avessi finto ci fosse. Che pure se avevo paura, non mi davo per vinto. Volevo fargli sapere che ero felice che ci fosse lui a prendermi quando cadevo a pezzi, felice che si opponesse quando gli dicevo di lasciarmi libero.

 

Bello, davvero bello! Cosa posso dirvi? Lo stile di Heidi Cullinan è semplice, scorrevole e coinvolgente. La voce narrante è Roe Davis, un amore di personaggio.

Per l’appunto, la caratterizzazione: Roe Davis è un ragazzo che sta ancora esplorando la propria sessualità. E’ molto scosso dall’atteggiamento della sua famiglia e, seppur si renda conto che ciò che loro pensano sia sbagliato, si preoccupa e si interroga su se stesso.
Da lettrice sarei voluta entrare nella sua testa, coccolarlo e fargli capire che niente di ciò che prova è sbagliato, ma solo umano.

Cristo, la lettera di Kayla mi aveva proprio mandato in crisi. Sapevo che si sbagliava, ma non avrei saputo dire il perché. Perciò temevo che potesse aver ragione lei.

Per fortuna la presenza di Travis nella sua vita, apre uno spiraglio in un cuore così tanto sofferente; la presenza aggiuntiva della giovane Haley – genuina, spiritosa e coraggiosa – sarà la ciliegina sulla torta.

Roe, oltre che essere voce narrante, è stato caratterizzato molto bene e di conseguenza anche i personaggi che girano attorno a lui, che è il perno della storia.

Faccio i complimenti anche alla traduttrice, Martina Nealli, che ha saputo fare il suo lavoro in modo egregio!


Se siete amanti del genere man to man, non potete assolutamente perdervi questo stupendo romanzo! Promosso a pieni voti.

La gente ti stringe la mano quando soffri. Non per fingere che sia tutto a posto. Il senso è che il mondo va avanti. Che andrai avanti anche tu. Il che, al momento, è l’ultima cosa che vuoi. Vuoi che il mondo si fermi. Vuoi prenderti dieci minuti o magari dieci giorni o pure dieci anni per capire questa cosa, invece no, il mondo va avanti. E avanti. E avanti.