Blogtour “Un nuovo inizio” di Monique Scisci ∼ Ambientazione

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Buongiorno amanti dei bei libri,

oggi ospito la tappa di un blog tour dedicato

al nuovo romanzo di Monique Scisci:

Un nuovo inizio“!

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Vi ricordo la trama

Cliccate QUI per leggere la mia recensione

Sono trascorsi sei mesi da quando Mads se n’è andato e nella vita di Josephine sono cambiate molte cose. Il suo rapporto con Ben si è di nuovo raffreddato, la sua amica Celine frequenta un biologo e ha molto meno tempo per lei. Sempre più sola, Josephine si rifugia allora tra le pareti della Maison, l’unico luogo in cui sente ancora viva la presenza di Mads e dove si lascia sedurre dal mondo della dominazione, insieme a un giovane musicista. Tuttavia, in seguito all’aggressione subita, inizia a soffrire di attacchi di panico e l’angoscia la spinge ad affidarsi a un terapeuta. Un uomo dal fascino rude, lo sguardo intenso e molti tatuaggi. Dopo un inizio di terapia estremamente conflittuale, Josephine comincia a lasciarsi andare. E in seguito alla scoperta di un oscuro segreto di famiglia, il loro rapporto diventa sempre più profondo…

Passione e seduzione: una storia indimenticabile di amore e rinascita

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Si dice che l’amore è una sorta di incantesimo e che, talvolta, sia tanto potente da trasformare ogni cosa in pura bellezza. Su di me doveva essersi abbattuto l’intero universo perché amare Mads non aveva nulla a che fare con la magia, il sentimento che provavo per lui era un sortilegio dal quale non avrei mai potuto liberarmi.

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Oggi vi porto alla scoperta dei luoghi del romanzo: l’ambientazione gira attorno alla fantastica città di New York che da anni e anni è spettatrice silenziosa di eventi tragici e meravigliosi, è la città nella quale le persone fuggono per trovare risposte o per cominciare una nuova vita, è la città che nasconde vizi, segreti, bisogni e ambizioni di tantissimi abitanti.

New York fa sfondo alla tormentata, sensuale e passionale storia d’amore di Josephine e Mads e oggi vorrei portarvi tra le strade di questa città piena di sfaccettature per seguire alcuni dei passi di Jos all’interno di “Un nuovo inizio“.

Monique Scisci avvolge i suoi personaggi e le vicende che racconta in un’aura di magia e piccoli dettagli in cui il lettore si immedesima senza sforzi: ogni parola è sapientemente calcolata per creare un teatro a cielo aperto.

L’idea è quella di parlarvi dei luoghi più importanti di Josephine, ma vorrei farvi entrare nell’atmosfera, nel turbinio di sensazioni di una protagonista tanto sfaccettata quanto reale che percorre la strada di casa e i suoi pensieri sono interrotti dall’amore per la sua città:

Guidai piano, lasciandomi trasportare dal lento scorrere delle auto sull’asfalto. Dai tombini si alzavano suggestive colonne di vapore bianco. Erano una delle cose che più adoravo di Manhattan. Quando ero piccola mi fermavo a osservarle, rapita dal calore che si disperdeva alto nell’aria, mi infondeva calma, all’epoca credevo fosse il respiro della terra, poi mio padre mi aveva spiegato che si trattava del sistema di riscaldamento sotterraneo e la magia era svanita. I semafori coloravano il buio e le insegne pubblicitarie gettavano fasci di luce nell’atmosfera. I taxi mi sfrecciarono accanto veloci, sempre di fretta, mentre io andavo a rilento.

(In quanti hanno pensato alla scena di “C’è posta per te”? Ditemi che non sono l’unica malata qui!)

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Tra le parole di Josephine, voce narrante del romanzo, traspare il suo amore per New York.

I suoi ristoranti preferiti sono Tao, luogo in cui si sente quasi a casa, e l’Izakaya Mew in cui in “Un nuovo inizio” la vediamo cenare con Alyssa, una pedina importante tra le mani dell’autrice. 

Incontrai Alyssa davanti al Izakaya Mew sulla 35th St., uno dei ristoranti orientali che più apprezzavo. «Sei sicura che questo sia uno dei migliori giapponesi di New York?», chiese lei osservando perplessa l’entrata poco incoraggiante. In effetti, il piccolo ingresso, costituito da una porta a vetro sopra la quale sventolava l’insegna stampata su una bandiera nera, era incastonato tra due locali colorati, un karaoke e un ristorante coreano. Di certo, l’aspetto esterno non invitava a entrare, ma New York è così, piena di sorprese e grandi contraddizioni e io l’amavo per questo, eravamo simili io e quella città dai mille volti.

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Un altro luogo molto importante è quello forse più scontato: Times Square dove ha sede il regno di Josephine, la LAC, l’azienda che ha ereditato dal padre e che all’inizio del romanzo scopriamo trovarsi davvero in cattive acque.

 

 

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E ancora: Hell’s Kitchen, Broadway, Soho, Chinatown e il luogo a cui voglio dare maggior importanza perché rappresenta moltissimo per i nostri protagonisti.. Harlem, dove ha la sede la Maison, il luogo in cui Josephine impara a studiare i propri limiti, i propri bisogni e in cui lei e Mads danno libero sfogo alle loro passioni più recondite. 

 

La Maison in “Un nuovo inizio” diventa anche un rifugio in cui Jos tenta di superare l’abbandono di Mads, un luogo in cui sente ancora la sua presenza dominante e da cui difficilmente riuscirà a staccarsi.

 

La Maison mi faceva uno strano effetto, manteneva vivo il legame che avevo avuto con Mads, lo rendeva reale. Mentre fuori tutto urlava che lui non c’era più e in pochi sapevano che c’era stato, tra quelle mura scarlatte potevo ancora percepire la sua forza. Era la dose di verità di cui il mio lato masochista aveva bisogno.

 

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Spero che questo piccolissimo tour attraverso la New York di Josephine vi sia piaciuto, fatemi sapere! E sopratutto non perdetevi questo romanzo meraviglioso e pieno di suspance.

Scoprite tutte le tappe dedicate qui:

 

 

 

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