Blog Tour “Tutti i nostri oggi sbagliati” di Elan Mastai

.

Buongiorno viaggiori nel tempo,

oggi vi parlo di macchine del tempo, un cuore spezzato

e una “piccola” stupidaggine che ha sconvolto il mondo!

Pronti?

Trama

RICCO DI INVENTIVA E IRONIA, UN ROMANZO CHE PARLA DELLE SCELTE CHE CI DEFINISCONO E DEL DESIDERIO PIÙ PROFONDO DI CAMBIARE IL CORSO DEL NOSTRO DESTINO.

IL ROMANZO È STATO PROTAGONISTA DELLA FIERA DEL LIBRO DI FRANCOFORTE 2015 ED È IN CORSO DI PUBBLICAZIONE IN 26 PAESI. DIRITTI CINEMATOGRAFICI GIÀ VENDUTI ALLA PARAMOUNT.

Il mondo di Tom Barren è una sorta di paradiso tecnologico all’insegna del progresso e del benessere per tutti. Eppure, lui si sente fuori luogo. Trentenne senza arte né parte, figlio di uno scienziato che lo disprezza, orfano della madre, che era l’unica ad amarlo, è innamorato di una ragazza che non lo ricambia ma per la quale sarebbe disposto a tutto. Persino a sfidare le regole dello spazio e del tempo pur di cancellare un errore fatale…

Dopo un viaggio nel tempo, e un incidente di cui è responsabile, Tom si ritrova in un mondo disastroso che stenta a riconoscere: la nostra realtà. Eppure, in questo oggi per lui sbagliato, scopre di avere una carriera invidiabile, un’intera famiglia che lo ama e forse, finalmente, un’anima gemella. E allora, meglio tentare di restituire all’umanità l’utopia perduta, o restare a godersi la felicità in questo mondo imperfetto?

Recensione

❤️❤️❤️❤️❤️

Dunque, il fatto è questo: io vengo dal mondo che avremmo dovuto avere.
Il che per voi non significa nulla, ovviamente, visto che vivete qui, in questo schifo di mondo che invece abbiamo. Ma non sarebbe dovuta andare così. Ed è tutta colpa mia.. o meglio: mia, in misura minore di mio padre, e sì, anche un po’ di Penelope, direi.

Tutti i nostri oggi sbagliati” inizia così: Tom Barren è nato in un mondo molto diverso da quello che conosciamo noi.
Nel luglio del 1965, Lionel Goettreider inventò una macchina che avrebbe permesso di generare un’energia illimitata, potente e toltamente pulita. Così ecco un futuro roseo, fantascientifico e pieno di pace. Un futuro in cui l’unico lavoro possibile è nel campo della scienza perché la tecnologia ha sostituito tutto il resto, in cui tutti hanno un ruolo e mettono a frutto le loro capacità; un futuro pieno di pace, progresso e puro benessere.

Ciò per cui non provo nostalgia è che ogni mattina, quando mi svegliavo e mi vestivo e facevo colazione in quella scintillante utopia tecnologica, ero solo.

Quello che comprendiamo subito è che per qualche motivo, Tom Barren ora è nel nostro 2016, quello che conosciamo noi lettori.
Così il maldestro Tom si “finge” scrittore e ci racconta il suo mondo, la sua vita prima di combinare quel grosso guaio che ha scombinato ogni cosa. Tom è un uomo mediocre, di poche pretese, senza alcun talento o intelligenza particolare. Arrivato alla soglia dei trent’anni senza alcuna ambizione o obbiettivi raggiunti, viene assunto per pietà nella società del padre, uno scienziato freddo, calcolatore e interessato solo ai suoi studi.

In un mondo dalla tecnologia così elevata, gli unici misteri ancora da risolvere sono i viaggi nello spazio profondo e.. quelli nel tempo.
Il padre di Tom, grazie a anni di studi e grossi finanziamenti, è a un passo dal mandare sei crononauti indietro nel tempo. Il suo obbiettivo iniziale è quello di assistere proprio all’accensione del famoso macchinario di Goettreider e, una volta collaudato il tutto, rendere i viaggi nel tempo la nuova frontiera del turismo.
I sei crononauti sono stati scelti per prestanza fisica, intelligenza e capacità di adattamento e, affinché nulla vada storto, vengono loro affiancati dei validi sostituti.
Tom è il sostituto dell’ex astronauta Penelope Weschler, una donna molto ambiziosa e irremovibile di cui Tom è innamorato cotto!

C’è un’infinità di cose che potrebbe andare male. C’è bisogno di gente capace di mantenere risolutamente la calma sotto pressione e sopravvivere in situazioni imprevedibilmente letali. Sei crononauti, sei tra gli individui più rimarchevoli al mondo.
Per questo era assurdo che io fossi coinvolto nella missione.

Quando Penelope gli spezza il cuore, Tom si vuole vendicare di lei e di quel padre che odia tanto e preso da un’istinto melodrammatico attiva la macchina del tempo e appare proprio l’11 luglio 1965, poco prima che Goettreider accenda la sua macchina.
Purtroppo qualcosa va storto e Tom scombina ogni cosa, torna indietro e si risveglia in un letto d’ospedale. Le persone accanto a lui sono i suoi genitori, ha una sorella e il suo nome è John.

Scopre che nella versione di mondo in cui è ora, la macchina di Goettreider non ha funzionato, la tecnologia è ancora tremendamente indietro e tutto è diverso e, per lui, assurdo. L’unico fattore positivo è la sua vita: è, infatti, un architetto molto bravo, sua madre è ancora viva e vive felicemente con il padre, Victor Barren, ed esiste anche una diversa versione di Penelope Weschler.

Questa Penelope le assomiglia in alcuni aspetti, ma in altri è diversa. Come se fossero sorelle. Tranne che non lo sono.
[..] Ma sto correndo troppo. Come tutto nella mia vita, in entrambe le mie vite, in tutte le mie vite, quando c’è di mezzo Penelope Weschler le cose si incasinano.

Ma se Tom riuscisse a rimediare al suo errore, quale sarà la sua scelta? Tornare in un mondo perfetto, in cui si sente tanto solo ma in cui le persone vivono felici e appagate o restare in questo 2016 così imperfetto, buio ma pieno di affetti che gli scaldano il cuore?

Il fatto che potessimo andre in vacanza sulla Luna, o teletrasportarci in un centro commerciale, o seguire la gestazione di un feto nell’utero di una celebrità, o rigenerare parti del corpo da una zuppa plasmatica, o fare una quantità dell’infinità di cose che a voi possono sembrare fantascienza ma che per me erano realtà documentaria non significa che avessimo capito tutto. Eravamo solo esseri umani. Persone confuse e incasinate che, quando le loro vite deragliavano, non sapevano più come comportarsi.

.

Elan Mastai parla attraverso la voce del protagonista stesso, Tom Barren, con uno stile arguto e suggestivo.

Tom è un personaggio sicuramente fuori dal comune: impacciato, per nulla ambizioso in un mondo in cui l’ambizione è tutto, odiato dal padre e orfano dell’unica persona che lo ha amato davvero. È solo e arranca per le giornate in modo approsimativo e confusionario.
L’ho visto come un Mr. Bean un po’ spaesato, simpatico e imbranato che ha combinato un gran pasticcio!

La forza assoluta di questo romanzo è sicuramente la struttura che l’autore ha saputo creare. Nessun dettaglio viene tralasciato ed è ammirevole l’immaginazione che ha usato per creare un’ambientazione così dettagliata e reale da trasportarci all’interno dell’utopico mondo da cui proviene il protagonista.

Lascio il mio appartamento al centottantaquattresimo piano di un grattacielo di duecentosettanta piani collegato ad altri sette da una rete di passaggi pedonali, con una stazione centrale di trasporto situata nel cuore dell’ottagono. Mio padre ha usato la sua influenza, visto che il palazzo è di proprietà dello stesso conglomerato immobiliare che gestisce il suo alloggio, e così, se non altro, la mia unità dà le spalle alle zone più densamente edificate di Toronto e mi regala una vista decente del Lago Ontario, della biosfera protetta della Scarpata del Niagara in lontananza e delle torri di Buffalo che riflettono il sole del mattino lungo l’arco dell’orizzonte.

“Tutti i nostri oggi sbagliati” è un romanzo irriverente, positivo, coinvolgente e assolutamente originale.
Tom Barren gareggia a pari merito con Marty McFly: se siete amanti dei viaggi nel tempo, non potete lasciarvelo scappare.

Potete trovare una bellissima intervista all’autore, proprio QUI sul sito Sperling & Kupfer!

Le storie di viaggi nel tempo sono tipicamente storie che parlano di rimpianti. Tutti abbiamo rimpianti. Tutti ci portiamo dentro dolore, lutti, umiliazioni, errori. Il desiderio di viaggiare a ritroso nel tempo ha in sé qualcosa di essenzialmente umano. È l’occasione per rimediare ai nostri errori. Per cancellare le nostre decisioni peggiori e sostituirle con scelte migliori, più intelligenti e dignitose. È impossibile nella vita. Ma non nella fiction.

Spero di avervi incuriosito perché è una novità che merita davvero moltissime attenzioni!

Per questo motivo Sperling & Kupfer ha ideato un blog tour con le nostre recensioni

e una domanda a cui rispondere:

COSA FARESTE SE POTESTE TORNARE INDIETRO NEL TEMPO?

Vi è mai capitato di pensarci?
Io forse quando ero più piccola. E tuttora ogni tanto sarebbe bello poter tornare indietro e modificare piccole scelte della mia vita, ma sono convinta che ogni scelta giusta o sbagliata che fosse, è stata decisiva per rendermi così oggi, in questo preciso momento.

Mi sto appassionando a una famosa serie televisiva inglese, Doctor Who, e il tempo è alla base di tutta la storia. Lo conoscete?

Se potessi tornare indietro non penso di voler modificare qualcosa nel mio passato, ormai sarebbe inutile e se cambiassi qualcosa non avrei la sicurezza di ciò che sarebbe il mio nuovo presenteProprio ciò a cui il povero Tom Barren non ha pensato!

Se potessi tornare indietro, Tom Barren e Doctor Who, mi fanno desiderare di poter vivere qualche evento storico particolare, conoscere personaggi che hanno lasciato il segno come Charles Dickens, Shakespeare e tantissimi altri.
Preferirei vivere i viaggi nel tempo come delle bellissime avventure piuttosto che come un modo per “correggere il tiro” perché in tal caso avrei davvero paura delle conseguenze!

Voi cosa fareste se aveste a disposizione una macchina del tempo?

Fateci sapere e buona lettura!

5 maggio ➡︎ su Everpop

9 maggio ➡︎ su Il Bianco e il Nero. Emozioni di una Musa

12 maggio ➡︎ Qui!  ❤

16 maggio ➡︎ su Devilishly Stylish

19 maggio ➡︎ su Lucrezia Scali

26 maggio ➡︎ su Il Salotto dei Libri

30 maggio ➡︎ su Il Rumore dei Libri