Blog Tour “Scia di sangue” di Karin Slaughter

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Buongiorno cupcake al cheesecake,

oggi vi presento la seconda tappa del blog tour dedicato a

Scia di sangue” di Karin Slaughter. 

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E’ B-E-L-L-I-S-S-I-M-O

e io ve ne parlo qui di seguito nella mia recensione. 

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Fatemi sapere cosa ne pensate,

scoprite le bellissime tappe che abbiamo pensato per voi e..

BUONA LETTURA! 

 

Trama:

Quando il cadavere di un ex poliziotto viene trovato in un cantiere abbandonato di Atlanta, l’agente speciale Will Trent capisce subito che quello potrebbe essere il caso più rischioso di tutta la sua carriera. Una scia di impronte insanguinate rivela che c’era qualcun altro sulla scena del crimine, una donna, ferita, che ha lasciato quel luogo di morte ed è svanita nel nulla. Non solo: quella donna appartiene al suo passato. L’indagine si fa ancora più delicata quando si scopre che il proprietario del cantiere è Marcus Rippy, uno dei personaggi più influenti e chiacchierati della città, una stella del basket con agganci politici e uno stuolo di avvocati pronti a difenderlo anche dalle accuse più infamanti. Come quella di stupro, con cui Will ha tentato invano di incastrarlo qualche tempo prima. Quello che Will deve decifrare è un rompicapo pericoloso, perché ogni rivelazione potrebbe distruggere la sua carriera e le persone a cui tiene. Ma non ha scelta. E quando Sara Linton, il nuovo medico legale del Georgia Bureau of Investigation e sua compagna, gli spiega che la donna scomparsa ha solo poche ore di vita prima di morire dissanguata, sa cosa deve fare.

L’attesissimo ritorno della serie più popolare di Karin Slaughter, un thriller perfettamente bilanciato nelle sue componenti psicologiche e investigative, elettrizzante, complesso e senza respiro.

 

Recensione:

❤️❤️❤️❤️❤️

Il male non arriva tutto insieme. Le tessere del domino cadono, col passare del tempo. Fai male a qualcuno per sbaglio e loro te la fanno passare liscia. Poi provi a far del male di proposito e loro ti restano comunque accanto. E a quel punto capisci che più fai del male, più ti senti meglio. Così continui a ferirli e loro continuano a restare, e intanto gli anni passano e ti autoconvinci che se restano è perché il male che gli fai è qualcosa che va bene.
Però li odi per questo, per quel che fai a loro, per quello che fanno a te.

 

Will Trent è un agente speciale della squadra GBI, Georgia Bureau of Investigation. Quando quella mattina si incontra con la sua collega Faith scopre che il loro capo, Amanda Wagner, è già attiva e sta scalpitando per il loro arrivo: c’è stato un omicidio ed è richiesto l’intervento della squadra speciale.
La tensione sulla scena del delitto è altissima: la vittima è un poliziotto in pensione e il luogo del ritrovamento è un vecchio edificio all’apparenza abbandonato ma che si scopre ben presto essere di proprietà di Marcus Rippy.

Rippy è una vecchia conoscenza del detective Trent, che ha passato i sette mesi precedenti a indagare sul famoso giocatore di basket, accusato di aver drogato e stuprato una giovane donna. Grazie ai soldi e al suo stuolo di avvocati, Rippy è riuscito a non far arrivare il caso in tribunale e a costruire intorno a sé un forte impatto mediatico, riuscendo così a farla franca.

Ora Will ha un caso ancora più grosso tra le mani: un ex poliziotto morto, una donna scomparsa che ha lasciato una lunga scia di sangue dietro di sé e tutto ciò è collegato in qualche modo a Marcus Rippy e alla sua cricca.
Sembra un caso impossibile, ma ciò che lo sconvolge veramente è l’identità della donna scomparsa: Angie Polaski, una donna che proviene dal suo oscuro e doloroso passato e anche questa volta è pronta a trascinare Will con sè nell’abisso.

In ogni relazione, romantica o no, esisteva una certa dose di egoismo, che poteva aumentare o diminuire a seconda di chi fosse più forte o ne avesse più bisogno. Amanda assorbiva egoismo come una spugna, Faith lo lasciava andare con troppa facilità. Angie invece ti infilava una mano in gola, te lo strappava via e poi ti dava un calcio nelle palle per punirti di aver solo pensato di poter essere egoista.

 

Scia di sangue” è veramente una bomba! Il prologo stuzzica subito l’interesse del lettore e dopo il primo capitolo non c’è più via di scampo: ti ritrovi intrappolato in una ragnatela creata ad hoc, da cui è impossibile districarsi.

Lo stile dell’autrice è semplice, coinvolgente, ben costruito e crea un ritmo veloce che tiene alta la tensione, senza momenti “morti”.

Karin Slaughter ci lascia durante la lettura delle piccole briciole di pane, dei pezzi di un puzzle all’apparenza indecifrabile fino al “giro di boa”, in cui il flashback ai giorni prima dell’omicidio ci donano nuove e terribili scoperte, facendoci stare un passo avanti a Will Trent e i suoi colleghi. Sembra un fattore da niente, ma per essere un thriller è stato particolare e interessante ritrovarsi dalla parte di “colui che sa” e osservare i personaggi principali affannarsi per trovare il bandolo della matassa.

Una delle migliori qualità di questo romanzo è sicuramente la caratterizzazione dei personaggi. Will Trent è il protagonista assoluto e d’ora in poi per me sarà solo Will-figone-Trent!
E’ così: me ne sono innamorata; è un personaggio complesso e tutto da scoprire.

Will-figone-Trent è un uomo da un passato davvero tragico fatto di orfanotrofi, abusi, torture, incuria e abbandono. E’ un uomo danneggiato nel profondo sia fisicamente che emotivamente, come Sara stessa ci descrive:

Will stesso era pronto ad ammettere di portare con sé un bagaglio tale da poter riempire ogni aereo nel cielo, e Angie era solo una piccola parte di esso.
[..] Le cicatrici di quell’uomo erano emotive e fisiche: non si fidava delle persone, almeno non abbastanza. Farlo parlare dei suoi sentimenti era come cercare di strappargli via i denti. Anzi, a dire il vero farlo parlare di qualsiasi cosa che fosse davvero importante era come cercare di trainare il Titanic nelle sabbie mobili.. con un laccio da scarpe.

Inoltre, il fatto che il caso sia così tanto intrecciato alla vita di Will-figone-Trent rende tutto ancora più vero e, se possibile, “umano”. 

Karin Slaughter meriterebbe il massimo dei voti anche solo per aver costruito in maniera così sapiente e complessa il rapporto tra Will (figone-Trent) e Angie: un legame contorto e doloroso composto di affetto, amore, odio e dipendenza.

Non era mai riuscita a comprendere a fondo il rapporto malato tra Will e Angie. Era qualcosa che aveva finito per accettare come si fa sempre con ciò che si tollera quando si ama qualcuno, come il fatto che lui si rifiutasse di mangiare la verdura o che fosse incapace di sostituire un rotolo di carta igienica finito. Angie era una droga, una malattia.

Ai margini dell’indagine e degli sconvolgimenti emotivi di Will-figone-Trent, si intravede il suo rapporto con il medico legale Sara Linton: una relazione che sarà messa a dura prova da questa terribile indagine. 

Gli era bastato pensare al suo nome per sentire scivolare via almeno in parte l’ansia. Si concesse un attimo per ripensare a quanto fosse bello svegliarsi nel cuore della notte e trovarsi addosso il corpo di Sara. Lo completava, come l’ultimo pezzo di un puzzle complesso. Non aveva mai conosciuto nessuna come lei.

Angie Polaski. Angie. Angie. Angie. 

L’autrice ha fatto un altro colpaccio perché ha saputo disegnare un personaggio veramente contraddittorio: cresciuta insieme a Will-figone-Trent, Angie è una donna danneggiata, incapace di amare, violenta, egoista e distruttiva.
Eppure alla fine mi sono ritrovata a provare un po’ di compassione per tutte le sofferenze che ha subìto e che l’hanno portata ad essere ciò che è. E’ l’antagonista perfetta – quanto l’ho odiata! – e ammiro l’autrice per aver saputo disegnare i due lati della medaglia, ponendo ancora una volta evidenza sulle sofferenze delle donne. 

Avida. Quella parola era più adatta. Angie faceva tutto ciò perché era avida. Per lo stesso motivo per cui non era capace di prendere una sola pillola, un solo drink, un solo uomo.

 

Cosa posso dire di più? “Scia di sangue” è un thriller con un ritmo serrato, coinvolgente, emozionante.. mi ha colpito così tanto che una volta finito sarei voluta ripartire da capo e immergermi ancora una volta nel caso più rischioso della carriere di Will-figone-Trent! 

 

Più Will per tutti! Non vedo l’ora di leggere le sue nuove avventure.

E voi? Fatemi sapere cosa ne pensate e partecipate al nostro blog tour!

 

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Ecco tutte le tappe da visitare per poter vincere la copia cartacea di questo meraviglioso romanzo!

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